cerca

La ricorrenza

11 settembre 2001: vent’anni dopo gli attentati alle Torri Gemelle

Sono trascorsi vent’anni dall’attentato al World Trade Center

Ricorrenza 11 settembre 2001 - 2021

L’11 settembre 2001 è quella data che, i nati fino ai primi anni ‘90, ricorderanno per tutto il resto della loro vita. Quello che viene ormai comunemente chiamato “l’11 settembre” è il giorno che ha sconvolto e cambiato il mondo fino ad allora conosciuto, che ha tenuto incollate agli schermi di televisori e computer centinaia di migliaia di persone provenienti da ogni parte del pianeta. È il momento in cui, nel bel mezzo della globalizzazione e del boom economico, il mondo si è trovato ad affrontare una nuova era geopolitica, sociale e culturale.

Gli Stati Uniti sotto attacco

Sono le 8.45, le 14.45 italiane, dell’11 settembre 2001 quando il volo American Airlines 11 si schianta a circa 790 chilometri orari tra il 93° e il 99° piano della Torre Nord del World Trade Center. La prima a dare notizia di quanto accaduto è la Cnn: nessuno sa cosa sia successo, si parla di disastro prima, di incendio e di incidente aereo poi. Da quel momento, i siti di news vengono presi d’assalto tanto da far cadere alcuni server e tutte le televisioni del mondo interrompono i programmi del palinsesto per dare spazio alle edizioni straordinarie dei telegiornali.

Le prime notizie ad arrivare sono contrastanti ma quando, intorno alle 9.03, un secondo aereo si schianta contro la Torre Sud del World Trade Center iniziano a non esserci più dubbi. Pochi minuti dopo, infatti, la Cnn titola “L’America è sotto attacco”. Da quel momento, l’allora presidente George W. Bush cancella tutti gli impegni della giornata e, poco prima delle 9.30, fonti del Governo statunitense iniziano a parlare di un attentato. Di lì a poco, precisamente intorno alle 9.37, un terzo aereo si schianta contro la facciata ovest del Pentagono. Dal momento del primo schianto, è un susseguirsi di notizie. Qualcuno paventa la possibilità che l’Fbi, poco prima dell’inizio dei dirottamenti, sia stata messa in allerta. Pochi minuti dopo l’attacco al Pentagono, inizia a circolare il nome di Osama Bin Laden.

Intorno a mezzogiorno, si parla già di migliaia di morti e feriti. Nella conferenza stampa che si tiene intorno alle 14, il sindaco di New York afferma che le vittime dell’attentato alle Torri Gemelle sono “molte di più di quanto chiunque di noi possa sopportare". Intorno alle 20, la Cnn riferisce che alcuni membri del congresso hanno affermato che dietro gli attacchi
terroristici al cuore di Manhattan c’è Osama Bin Laden e Al Qaida.

Vent’anni dopo l’attacco al World Trade Center

Oggi, a vent’anni di distanza, sappiamo che negli attentati alle Torri Gemelle morirono 2977 persone (oltre agli attentatori) e altre 25 mila sono state ferite o, nel corso degli anni, hanno mostrato patologie fisiche o psicologiche riconducibili agli attentati. Le conseguenze dell’11 settembre 2001, però, sono davanti a noi tutti i giorni. Molti Paesi occidentali, da quel giorno, hanno dovuto stilare piani antiterrorismo e messo in atto misure di sicurezza mai viste prima nonché interventi militari mirati a combattere il terrorismo internazionale. Ma non solo. L’America ha iniziato quella che è stata la guerra più lunga mai combattuta dagli Stati Uniti, la guerra contro i talebani che il neo presidente Biden ha voluto concludere simbolicamente l’11 settembre 2021 con il completo ritiro delle truppe americane dall’Afghanistan.

Oltre a quelle geopolitiche, però, tante sono le conseguenze sociali e culturali lasciate dagli attentati di vent’anni fa. Oltre alla paura davanti a tutto quell’orrore, negli Stati Uniti prima e nel resto dell’Occidente poi sono stati numerosi gli episodi di razzismo e i crimini consumati ai danni di persone provenienti dal Medio Oriente. Un sondaggio, condotto nel maggio 2002,
ha rivelato come il 20% degli intervistati abbia subito episodi di discriminazione e odio razziale dopo gli attentati dell’11 settembre 2001.

Ma cosa è rimasto dove vent’anni fa sorgeva il World Trade Center? L’area in cui si ergevano le Torri Gemelle era ed è quella di Lower Manhattan, zona fulcro dell’economia newyorkese prima e simbolo della resurrezione statunitense oggi.
Nonostante un iniziale abbandono della città da parte dei suoi abitanti, gli incentivi finanziari stanziati dal Governo federale hanno reso possibile non solo una vera e propria rinascita di quell’area ma anche la totale trasformazione di tutta la metropoli. Dal giorno degli attentati, in pochi anni sono nati nuovi edifici, tra grattacieli che ospitano uffici e attività commerciali. Nel 2011, in occasione dei 10 anni dagli attentati, è stato inaugurato il memoriale dell’11 settembre che ospita oggi anche un museo in quell’area denominata Ground Zero. La rinascita di Lower Manhattan, così come racconta anche l’Economist nel suo speciale, passa anche dalla cultura, dal turismo e dalle famiglie. Ebbene sì, laddove un tempo sorgevano quasi esclusivamente uffici, oggi il 17% della popolazione è rappresentato da bambini.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500