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Associazione Argilla

Vercelli: un alloggio per detenuti in permesso premio

Un'occasione per avviare un percorso di reinserimento sociale

Casa per detenuti

Un momento della presentazione del progetto (foto di Francesca Siciliano)

Un alloggio, in comodato d’uso all’associazione Argilla, per accogliere i detenuti in permesso premio. E’ un progetto del Tavolo carcere e della casa circondariale di Billiemme a cui ha aderito il Comune. Sarà un’occasione per avviare un percorso di reinserimento sociale.

casa per detenuti

La casa è a disposizione per il tempo del permesso premio concesso dal giudice: che varia, ma generalmente va dai 2 ai 4-5 giorni. Mercoledì 9 giugno è stato presentato il progetto, denominato “Casa permessi premio”, nella sede di Argilla all’Oasi delle rose, in via America. “Io ho saputo della necessità di un luogo dove far incontrare i detenuti in permesso premio, che non hanno i famigliari residenti nelle vicinanze, quando c’era ancora Andrea Raineri – ha spiegato Alessandra Pitaro, dirigente del settore Politiche sociali del Comune - Io all’epoca ero ancora funzionario e lui era venuto a parlarmi subito di questa necessità: ci eravamo attivati per cercare un luogo adatto tra quelli a disposizione delle Politiche sociali. Lo abbiamo individuato e provveduto a tutte le operazioni di ristrutturazione. L’alloggio era nuovo quando lo abbiamo consegnato: è stato sistemato appositamente per questa necessità. La volontà del Comune e anche dell’attuale Amministrazione è quello di collaborare e dare suo supporto nell’ambito delle esigenze che nascono nel Tavolo carcere. A fine febbraio la giunta comunale ha approvato il progetto – ha proseguito Pitaro - Ora con Argilla ci stiamo aiutando a vicenda per poter risolvere i problemi collegati alle utenze che sono in fase di evoluzione, ma da luglio l’alloggio sarà completamente utilizzabile”.

casa per detenuti

“Sono stati fatti dei lavori importanti – ha evidenziato Manuel Mellace presidente di Argilla – è tutto nuovo ed è un bell’appartamento”. Argilla si occuperà della gestione e dell’organizzazione dell’attività insieme alle associazioni del Tavolo carcere: “I tavoli sono organismi complessi – ha sottolineato Sara Ghirardi del Centro territoriale per il volontariato, che facilita il tavolo – L’essere tanti e diversi garantisce la sostenibilità nel tempo dei progetti. C’è una rete garantita e che consente di andare avanti promuovendo sia le attività all’interno del carcere che quelle esterne di sensibilizzazione”. I volontari di Argilla e del Tavolo carcere avranno un ruolo importante: “Il passo successivo – ha aggiunto Valeria Climaco responsabile dell’area educativa della casa circondariale – potrà essere quello di prevedere un permesso premio accompagnato da alcune figure di volontariato che sia anche diurno. Laddove c’è un volontario o più che si offrono per far trascorrere alla persona qualche ora all’esterno del carcere se ne potrà parlare – ha proseguito Climaco - I volontari inoltre hanno fatto un corso di formazione; infatti il permesso premio non è uno spazio di libertà totale, ma è perimetrato da alcune norme che il magistrato prescrive”. All’incontro erano presenti il gruppo di lavoro, i rappresentanti delle varie associazioni e della casa circondariale.

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