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I dati

Il 30% dei vercellesi guarda le app per comprare prodotti a prezzi inferiori

Spreco alimentare: si controllano cibi imperfetti o prossimi alla scadenza

Spreco alimentare

Negli ultimi anni è aumentata la sensibilità verso gli sprechi alimentari. Un problema moderno che non a caso gli abitanti di Vercelli cercano di risolvere anche con le nuove tecnologie: uno su tre (30%) infatti si dice interessato ad app che permettono, ad esempio, di comprare a prezzi inferiori prodotti agroalimentari invenduti, o imperfetti o prossimi alla scadenza, e un ulteriore 22% ha già avuto esperienza di questi strumenti. Lo evidenzia l’ultima ricerca dell’Osservatorio Reale Mutua dedicato all’agricoltura e alle abitudini d’acquisto. Un dato importante, che sottolinea una sensibilità verso cui anche la pandemia di Covid-19 può aver contribuito.

Oltre alle app, i vercellesi cercano di limitare gli sprechi anche con metodi più tradizionali: il 48% dichiara di controllare sempre le scadenze dei prodotti agroalimentari, il 41% investe tempo per fare dettagliate liste della spesa così da comprare solo il necessario e quasi uno su quattro (24%) fa più volte la spesa in settimana per evitare di accumulare troppi prodotti in casa. Anche per quanto riguarda la conservazione degli alimenti, i vercellesi usano strategie semplici ma efficaci, come conservare e, quando possibile, congelare il cibo che non si consuma subito (28%).

Una coscienza, questa, che abbraccia anche i prodotti “meno belli” a vedersi: ben il 46% non trova problemi nell’acquistare di norma prodotti dell’agricoltura con piccole imperfezioni, come frutta e verdura con ammaccature o dimensioni diverse da quelle tradizionali. Anzi: per oltre uno su tre (35%), i consumatori sono oggi troppo esigenti nel volere solo prodotti perfetti. Ma l’attenzione alla sostenibilità è una “richiesta” che i consumatori fanno alle stesse aziende, tanto che quasi uno su due (48%) tende a premiare nei suoi acquisti quelle che si mostrano più sensibili.

Perché oggi le imprese, confermano gli abitanti di Vercelli, hanno una grande responsabilità verso l’ecosistema ambientale e sociale. Ma in che modo possono fare la propria parte? Per il 39% le aziende potrebbero trovare canali di vendita dedicati per i prodotti imperfetti per ridurre gli sprechi mentre il 37% ritiene che sia importante che i produttori ottimizzino l’uso di risorse energetiche e idriche. Il 26% vede nelle campagne di sensibilizzazione rivolte al grande pubblico l’attività più importante e un ulteriore 24% pensa a iniziative che coinvolgano produttori e associazioni a sostegno dei meno abbienti, coniugando così la lotta allo spreco all’aiuto dei più deboli.

“Gli italiani tradizionalmente hanno una grande cultura del cibo che, come mostrano i risultati del nostro Osservatorio, si combina con la crescente sensibilità verso la sostenibilità ambientale e sociale. Un binomio, quello tra qualità e sostenibilità, che rappresenta il presente e il futuro di un settore fondamentale per il nostro Paese come quello dell’agricoltura” - commenta Michele Quaglia, Direttore Commerciale e Brand di Gruppo. “Noi di Reale Mutua insieme ai nostri Agenti siamo da sempre vicini al comparto con le nostre soluzioni assicurative e affianchiamo le aziende anche nel gestire i nuovi rischi e le nuove sfide all’orizzonte. Lo sviluppo sostenibile è sicuramente una di queste e in quest’ottica rientra AGRIcoltura100, il progetto che conduciamo insieme a Confagricoltura per promuovere la cultura ESG, premiare le imprese agricole più innovative e sostenibili e valorizzare il ruolo dell’agricoltura nel rilancio del Paese dalla pandemia”.

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