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Il colloquio

Confesercenti incontra il prefetto: "Aiutiamo le imprese"

"Dopo 395 giorni di chiusure intermittenti si deve programmare"

Confesercenti

Si è svolto questa mattina, 9 aprile 2021, l’incontro tra una delegazione di Confesercenti di Vercelli  - composta da Antonio Gobbato Vice Presidente in rappresentanza della Federazione dei Pubblici Esercizi Fiepet, Teresa Marcon (commercio vario e benessere animale), Cinzia Rosso (moda e abbigliamento) e Germana Fiorentino Direttore - con il prefetto Francesco Garsia assieme al capo di gabinetto Giacomo Toma.

L’incontro fa seguito alla manifestazione nazionale promossa da Confesercenti a partire dal 7 aprile scorso.

Obiettivo dell’incontro è stato quello di dare voce alle necessità e alle richieste delle attività del Terziario, del Commercio, del Turismo: "Alle imprese serve un “Decreto Imprese” dedicato che preveda sostegni adeguati alle perdite realmente subite e ai costi fissi sostenuti - commenta Confesercenti - misure per il credito al fine di sostenere le esposizioni bancarie e scongiurare lo spettro della malavita, e soprattutto un piano per permettere alle attività di ripartire in sicurezza, con un programma preciso sulle riaperture di tutte le attività del terziario. Perché dopo oltre 395 giorni di chiusure e aperture a singhiozzo le aziende hanno la indifferibile necessità di poter programmare il lavoro e la vita dei prossimi mesi.  Questo può avvenire anche e soprattutto attraverso un’accelerazione del piano vaccinale".

Nel corso dell’incontro il direttore ha illustrato i contenuti del documento Confesercenti oggetto della petizione promossa il 7 aprile. I commercianti della delegazione hanno inoltre espresso lo stato di grave disagio derivante da chiusure che appaiono non sempre motivate, soprattutto in presenza di assembramenti negli spazi pubblici e nei grandi esercizi commerciali.

"L’incontro è stato proficuo - fa sapere Confesercenti - e il prefetto ha accolto positivamente e con grande collaborazione le richieste e proposte illustrate, dando forza alle istanze dell'associazione. L’auspicio è che le iniziative locali e nazionale possano spingere il Governo ad attuare tutte le misure necessarie per scongiurare la perdita e scomparsa silenziosa delle nostre imprese, degli investimenti e lavoro di tutta una vita, dei posti di lavoro che le stesse garantiscono: è vero che senza una definitiva vittoria sul virus non potrà esserci ripresa, ma è arrivato il momento di dare al sistema imprenditoriale italiano risposte chiare e concrete".

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