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La polemica

Rinvio scadenza Tari: le critiche di Nulli Rosso e Catricalà

La prima rata dovrà essere versata entro il 31 maggio

Rifiuti via Pietro Micca

Michelangelo Catricalà (Movimento 5 Stelle) e Carlo Nulli Rosso (Partito Democratico) criticano le modalità con cui la giunta comunale di Vercelli ha rinviato la scadenza delle rate della Tassa smaltimento rifiuti. Una misura, si legge nelle motivazioni dell'amministrazione, presa per "adottare misure a sostegno dell’economia cittadina al fine di agevolare le attività produttive e le famiglie" a causa dell'emergenza Coronavirus. Con questo provvedimento il primo acconto della Tari, anziché entro il 16 aprile, dovrà essere versato entro il 31 maggio; il secondo, il 16 settembre invece del 16 luglio come inizialmente programmato. Il terzo saldo è stato confermato per il 16 dicembre. Già nel 2020 il Comune aveva posticipato l'acconto e il saldo dell'imposta.

Catricalà e Nulli Rosso, esponenti di opposizione in Consiglio comunale, commentano la decisione del rinvio affermando che "nel 2020 la Tari è stata pagata in due tranche, la seconda con scadenza gennaio 2021, quindi i cittadini hanno appena pagato il saldo dello scorso anno. L'amministrazione però ha deciso di richiedere la prima quota entro maggio, ovvero solo quattro mesi dopo l’ultimo pagamento".
"In Consiglio avevamo proposto di pagare la Tari in due date: una a ottobre 2021 e il saldo a gennaio 2022 - aggiungono i due consiglieri - Ovvero, visto appunto l’emergenza Covid, lasciare quantomeno inalterata la modalità di pagamento. La richiesta però è rimasta inascoltata".

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