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Carlo Olmo

Vercelli: 'Economy tour' del Lupo Bianco

Una passeggiata tra le attività messe in ginocchio dalla pandemia

Carlo Olmo

Carlo Olmo, il Lupo Bianco

Una passeggiata tra le vie del centro e della periferia tra le serrande abbassate di negozi, studi e associazioni per raccogliere testimonianze di quanti hanno sofferto la pandemia.

'Economy Tour' è il nome dell’iniziativa organizzata da Carlo Olmo: martedì 9 febbraio, è partito dall’abbazia Sant’Andrea e con una serie di dirette Facebook ha trasmesso questa fotografia della realtà. “Non si tratta di nessuna polemica, voglio soltanto testimoniare a me stesso – ha spiegato il Lupo Bianco - com’è lo stato reale delle cose e da lì partire con ulteriori aiuti, forme di collaborazioni e interventi”. 

Così, con una lunga passeggiata ha percorso alcune vie cittadine: un susseguirsi di numerose vetrine impolverate, attività chiuse e senso di abbandono. Ha raccolto testimonianze di commercianti e ristoratori, fino ad arrivare a quelle del mondo dell’arte e quelle delle palestre. “La situazione non è bella – ha detto la titolare di uno storico bar di via Galileo Ferraris – e già prima non navigavamo nell’oro però tutto sommato si lavorava. Ora con il Covid-19 gli incassi sono diminuiti tantissimo anche se siamo aperti. I ristori non ci hanno coperto le spese – ha proseguito la donna - Se va avanti così, chiudiamo. Per il momento siamo qui, vedremo nei prossimi mesi. Siamo positivi perché vogliamo esserlo. Il calo di frequenza delle persone è stato del 70-80%. Moralmente ci sentiamo abbandonati”.

E' intervenuto anche il titolare della pizzeria “I 2 fratelli” affermando che il fatturato è calato di più di metà. Anche il soprano Serena Rubini ha evidenziato le difficoltà per il settore artistico: “Il teatro chiuso significa l’arte ferma – ha affermato – e lo stesso tanti lavoratori dello spettacolo: non solo di chi sta sul palcoscenico ma soprattutto anche di chi c’è dietro. E’ tutto un indotto fermo da mesi, in attesa di ripartire”.

Poi il tour di Olmo è proseguito fino ad arrivare da Antonio Bisceglia, presidente Ascom, che ha tenuto a sottolineare quanto la situazione sia veramente difficile. Andrea Manzo titolare del “Twenty” ha raccontato la storia del suo locale: “Tutto era basato su quelle che erano le cerimonie, battesimi, cresime, compleanni, feste di matrimonio, pranzi e cene aziendali.. Ovviamente adesso è tutto azzerato. L’incertezza attuale della pandemia, della gente e delle zone colorate ci porta ad essere impossibilitati a proseguire attualmente. Nel periodo d’oro eravamo arrivati fino a 14 collaborazioni. Io mi ritrovo ad un’età in cui speravo di vedere una discesa e invece..”. E' intervenuto anche Enrico De Maria.

Salvatore Putrino della Palestra Nuova Vigor ha invece descritto la situazione del mondo sportivo: “In questo momento siamo in estrema difficoltà. Le palestre sono tutte chiuse, non guadagnano niente. Sono state penalizzate in tutto – ha detto Putrino - Da parte nostra c’è stato un grande rispetto: lo sport ti nobilita e insegna l’autodisciplina. Io penso che questa situazione prima o poi finirà, ma purtroppo credo che tanti non ce la faranno perché è passato troppo tempo e con troppe difficoltà” ha concluso Putrino.

I progetti e impegni del Lupo Bianco non si fermano qui: lunedì 8 febbraio ha consegnato al Dea dell’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli le felpe del Lupo Bianco e circa 2400 euro, ricavato della vendita delle stesse su idea di Samy Zreick. Altri 1700 euro erano stati consegnati in una prima tranche. Poi sempre lo stesso giorno la stanza degli abbracci da lui donata a Gattinara è stata spostata dalla “Patriarca” alla “San Lorenzo”. Infatti, la struttura gonfiabile, seguendo tutte le norme igieniche e di sicurezza, può essere condivisa dalle Rsa alternando le visite.

Per quanto riguarda il film “Lupo Bianco”, ispirato alla biografia del filantropo, è stato firmato il contratto di distribuzione con Uci. Il lungometraggio sarà visibile dal 24 febbraio 2022 in circa 150/160 sale in tutta Italia; il film ha inoltre il patrocinio del Miur e sarà visibile a milioni di studenti. “Lupo Bianco” è anche candidato al Festival Internazionale di Venezia nella categoria sociale e il film ha prerogative di diffusione all’estero, tra cui l’Oriente. Ad aprile, Covid permettendo, ci saranno i casting in presenza al Modo Hotel.

Ultima anticipazione: in fase progettuale Olmo sta pensando a un investimento produttivo a livello industriale a Vercelli per poter portare occasioni di lavoro.

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