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Conviviale di fine 2020

“Oltre le fake news, le opportunità della rete 5G”

Il professor Claudio Casetti ospite del Rotary Club Vercelli

Claudio Casetti

Il professor Claudio Casetti

"Chi scrive fake news si sta sbizzarrendo. Ultimamente, oltre che sul Covid e sui vaccini, apprendiamo notizie quanto meno imprecise su quella che è la rete 5G e quelli che possono essere i suoi effetti sulla salute umana": a parlare è Claudio Casetti, professore ordinario al Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino. Durante l’ultima serata conviviale del 2020 del Rotary Club Vercelli - presieduto da Luigi Omodei Zorini - il docente ha introdotto un argomento a lungo discusso sui giornali, in televisione e nei dibattiti mediatici: “Oltre le fake news, le opportunità offerte dalla rete 5G”.

"La rete 5G è ormai una realtà. In molti si chiedono se serve veramente e cosa fa in più rispetto alle altre. Proverò a darvi qualche risposta. Anzitutto, perché si chiama 5G? Significa quinta generazione, di reti mobili, che consentono la telefonata ma anche la ricezione e la trasmissione di dati mentre una persona è in mobilità. La 5G, rispetto alle generazioni precedenti, è un cambio notevole di approccio e di paradigma: va più veloce e ci consente di scaricare più dati. È il frutto di sei anni di ricerca e sperimentazione" spiega Casetti.

"Il 5G offre molti vantaggi, ma sono stati sollevati altrettanti interrogativi: per esempio se ci saranno delle ripercussioni sulla nostra salute. Credo che basti digitare qualche parola su Google o su Youtube, come “Covid” o “5G”, per imbatterci in decine di video di persone che vogliono spiegarci come il 5G sia la rovina dell’umanità, responsabile della pandemia e la causa di qualunque sventura avvenuta nel mondo negli ultimi anni. Vorrei fare dei ragionamenti basati sull’evidenza scientifica e sul buon senso, senza dare alcuna certezza perché non si può, su un tema così delicato", ha proseguito.

"Vale il principio della massima prudenza - ha concluso il professor Casetti - Non è dimostrato da nessuno studio che la rete 5G o le precedenti generazioni, nel modo in cui vengono utilizzate, causino problemi alla salute. Non esistono, al momento, evidenze che dicano che il 5G sia più o meno dannoso rispetto alle altre reti. Sarà una tecnologia più efficiente dal punto di vista energetico e capace di ridurre di molto l'esposizione a campi elettromagnetici". 

"Questa serata prende spunto dal fatto che il nuovo anno sarà un anno ricco di incognite e di speranze" è intervenuto il presidente Luigi Omodei Zorini, cogliendo poi l’occasione per augurare a tutti i soci un felice anno nuovo.

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