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Sulla mia strada

"Il cuore è puro quando è la Parola di Dio a infondere sentimenti"

Monsignor Sergio Salvini commenta il vangelo di domenica 29 agosto

Vangelo domenica 29 agosto

Si legge nel Vangelo di Marco: "Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini".
Gesù è colui che è venuto ad abbattere i muri di separazione che dividono gli uomini, annullando prescrizioni e norme, per creare un uomo nuovo a partire da lui e riconciliare tutti gli uomini.
San Paolo scrive alla comunità cristiana di Efeso: Cristo è la nostra pace. Gesù richiama i suoi interlocutori venuti per criticarlo, allo spirito genuino, alla luce della Parola stessa di Dio. Inoltre rispondeva a quelli che lo interrogavano: Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini. Questa risposta tocca personalmente anche noi, ci riguarda e ci fa riflettere.
Spesso gli stessi sacramenti – segni dell’incontro di Dio con l’uomo e dell’uomo con Dio – li riduciamo a gesti esteriori, abitudini religiose, trascurando l’invito del Signore a cambiare il cuore e la mente secondo i suoi pensieri e i suoi sentimenti.
Gesù stesso dà una vera risposta alla folla che gli si avvicina con intenzioni diverse: guardate quello che c’è nel vostro cuore e nella vostra mente, purificate i vostri pensieri, i vostri sentimenti e imparate dalla mia Parola e dalle scelte che io faccio, di incontrare persone di tutti i tipi, nessuno escluso.
L’andare nelle terre dei pagani, frequentando lebbrosi e peccatori del suo tempo, Gesù ha aperto la strada per comprendere che Dio è Padre di tutti gli uomini e noi siamo tutti fratelli.
Nel Vangelo delle Beatitudini Gesù afferma: Beati i puri di cuore perché vedranno Dio. Il cuore è puro quando è la Parola di Dio a infondere in esso i sentimenti, lo spirito nuovo, lo Spirito stesso di Dio. Il Vangelo ci invita a tornare alla sorgente della nostra fede, a nutrirci della Parola di Dio e farla diventare vita quotidiana.
La speranza di Gesù è che un cuore sempre più purificato e illuminato – non dalla paura di peccare, ma dal desiderio di amare – renda capaci le nostre mani di porre i gesti giusti e belli della misericordia e dell’amore. Vi è una strada aperta che va dal cuore alle nostre mani, che va dalle mani al nostro cuore e questa non è una strada a senso unico, bensì una strada a senso alternato e talora un po’ persino affollato e, perché no, talora confuso.
Per orientarsi è necessario conservare una fiducia che ci impedisca di giudicare e ci renda capaci di apprezzare quello che di buono c’è "dentro" la vita degli altri, senza lasciarci come ipnotizzare da ciò che riteniamo esserci di buono nella nostra stessa vita.

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