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Sulla mia strada

Impegnamoci non per salvare il mondo, l’ha già fatto Dio, ma per amarlo

Il commento al Vangelo di domenica 14 marzo

Croce

Si legge nel Vangelo di Giovanni: "Dio ha mandato il Figlio perché il mondo si salvi per mezzo di lui".

Dio ha amato: un verbo al passato, per indicare un’azione che è da sempre, che continua nel presente, e il mondo ne è ricolmo: immersi in un mare d’amore, non ce ne rendiamo conto. Noi non siamo cristiani perché amiamo Dio. Siamo cristiani perché crediamo che Dio ci ama. Tanto da dare suo Figlio. Ha amato ognuno di noi quanto ha amato Gesù. E questo sarà per sempre: io amato come Cristo. E non solo l’uomo, è il mondo intero che è amato, la terra è amata,  gli animali, le piante e il creato tutto. Se il nome di Dio è Amore ed ha amato il mondo, anche noi, ognuno di noi deve amare questa terra, i suoi spazi, i suoi figli, il suo verde, i suoi fiori, la sua bellezza. Oh, Terra amata! Dio ha tanto amato e noi come lui. Il grande filosofo francese Maritain diceva: abbiamo bisogno di tanto amore per vivere bene.

Quando amiamo in noi si raddoppia la vita, aumenta la forza, siamo felici. Ogni nostro gesto di cura, di tenerezza, di amicizia porta in noi la forza di Dio, spalanca una finestra sull’infinito. "È l’amore che fa esistere" (M. Blondel). A queste parole la notte di Nicodemo si illumina. Lui che era il fariseo pauroso, troverà il coraggio, prima impensabile, di reclamare da Pilato il corpo del crocifisso. Dio non ha mandato il Figlio per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato, perché chi crede abbia la vita. A Dio non interessa istruire processi contro di noi, neppure per assolverci nell’ultimo giorno. 

La vita degli amati non è a misura di tribunale, ma a misura di fioritura e di abbraccio. Cristo è venuto come intenzione di bene, sta dentro la vita come datore di vita e ci chiama ad escludere dall’immagine che abbiamo di Lui, a escludere per sempre, qualsiasi intenzione punitiva, qualsiasi paura. L’amore non fa mai paura, e non conosce altra punizione che punire se stesso. Impegniamoci non per salvare il mondo, l’ha già salvato Lui, ma per amarlo; impegniamoci non per convertire le persone, ma per amarle. Se non per sempre, almeno per oggi; se non tanto, almeno un poco. E impegnarsi a fare così, perché così fa Dio.

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