cerca

Sulla mia strada

La casa di Dio è l’uomo non mercanteggiamo la vita

Il commento al Vangelo di domenica

Gesù caccia i mercanti dal tempio

Si legge nel Vangelo di Giovanni: "Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere".

Un gesto imprevedibile quello di Gesù. Con una cordicella prepara una frusta e attraversa l’atrio del tempio, come un torrente impetuoso, travolge uomini, animali, tavoli e monete. Colpisce e commuove vedere in Gesù tenerezza e determinazione, dolcezza e forza per la sua casa. In quell’agire inaspettato c’è il coraggio di un eroe sul campo di battaglia.

All’avvicinarsi della Pasqua, gesto e parole, risuonano carichi di profezia: Non fate della casa del Padre mio un mercato! A ogni credente Gesù ripete il suo monito, quello di non mercanteggiare la fede. Con Dio la legge della compravendita di favori è scadente. Dio non si compra ed è di tutti. Non si compra neanche a prezzo della moneta più pura. Noi siamo salvi perché riceviamo. Casa di Dio è l’uomo: non mercanteggiamo la vita!

Non immiseriamola alle leggi dell’economia e del denaro. Non vendiamo dignità e libertà in cambio di cose. Non sacrifichiamo la famiglia sull’altare di mammona, non sprechiamo il cuore riducendo i sogni a oro e argento. La triste evidenza che oggi determina il bene e il male è quella più denaro è bene, meno denaro è male. L’esistenza non è questione di affari. Non è l’ora di mercanteggiare il cuore! Profanare l’uomo è il peggior sacrilegio che si possa commettere, soprattutto se debole, il suo tempio più santo. I Giudei presero la parola: Quale segno ci mostri per fare queste cose? Gesù risponde: Distruggete questo tempio e in tre giorni lo riedificherò.

Non per una sfida a colpi di miracolo, ma perché tutt’altro è il tempio di Dio: è lui crocifisso e risorto, e in lui ogni fratello. Casa di Dio è la vita, tempio fragile, bellissimo e infinito. E se una vita vale poco, niente comunque vale quanto una vita. Perché Gesù sulla nostra pietra ha posato la sua luce.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500