cerca

Sulla mia strada

Silenzio, preghiera sono continua offerta e divengono balsamo della speranza

Le riflessioni sul vangelo di domenica 7 febbraio

Sulla mia strada

Si legge nel Vangelo di Marco: "Guarì molti che erano affetti da varie malattie".

Dio è colui che guarisce, colui che fa rialzare.
Gesù è il divin medico - come afferma S. Ambrogio di Milano - prende per mano la suocera di Pietro, la solleva, la libera e lei, non più imbrigliata dentro i suoi problemi, può occuparsi della felicità degli altri, che è la vera guarigione per tutti.

Quando Gesù guarisce concretamente, narra Dio e appare come il medico dei corpi e delle anime. Ciò che è messo in rilievo come frutto di quel far rialzare è l’immediato servizio da parte della suocera di Pietro. La donna, ormai in piedi, offre da mangiare a Gesù e ai discepoli, servendo chi l’ha servita fino a liberarla dalla sua malattia.

Mano nella mano, come forza trasmessa a chi è stanco, come a dire non sei più sola, Gesù trasmette un desiderio di affetto. Chi soffre ci chiede questo: non essere abbandonato da chi gli vuole bene, non essere lasciato solo a lottare contro il male. Quel “fece alzare” è il verbo della risurrezione.

Gesù alza, eleva, fa sorgere la donna, la riaffida alla sua statura eretta, alla fierezza del fare, alla vita piena e al servizio, poiché per stare bene l’uomo deve dare!
Così mano nella mano, uomo e Dio, si aggrappano forte: divengono l’icona mite e possente della buona novella.

Poi il pregare…
Mentre era buio, Gesù uscì in un luogo deserto e là pregava. Pur assediato dalla gente, sapeva inventarsi questi spazi. Anche di notte! Spazi segreti che danno salute all’anima, un tu per tu con Dio, così da liberare le sorgenti della vita, spesso insabbiate.

E’ l’oggi di tanti ammalati: silenzio e preghiera sono una continua offerta e divengono balsamo della speranza.
Da sempre il Signore avvia processi, inizia percorsi, cerca altri villaggi, altre persone da rialzare, orizzonti più larghi dove poter compiere la sua missione: essere nella vita datore di vita, predicare che il Regno è vicino, che "Dio è amore e guarisce la vita".

Il senso della nostra vita è quello di imparare ad amare: neppure il dolore può annientarci.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500