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La presentazione

“Difesa a tre e mentalità vincente”

Scienza: “Un onore essere qui, sono emozionato”

“Difesa a tre e mentalità vincente”

“Sono contento ed entusiasta, anzi sono proprio onorato e orgoglioso di essere qui. Del resto, sono piemontese e quale allenatore piemontese non vorrebbe allenare la Pro? Emozionato? Non credo ci sia un’età per smettere di emozionarsi”: Beppe Scienza, 54 anni, ha da poco firmato un biennale con le bianche casacche. E questa mattina, sabato, è stato presentato ufficialmente come tecnico di una Pro che vuole voltare pagina nel segno della continuità. Il diesse Alex Casella, peraltro, lo ha detto abbastanza chiaramente nel presentare il nuovo tecnico: “A Francesco Modesto e al suo staff va il nostro ringraziamento sincero e un grosso in bocca al lupo. Da adesso in avanti, parliamo di mister Scienza, che è stato l’unico allenatore che abbia cercato, sin da subito”. Quindi il tecnico si è presentato e ha risposto alle domande con schiettezza: “Sono convinto di aver fatto la scelta giusta – ha detto – con la società ci siamo capiti e trovati su tutto, anche sulla possibilità di ottenere qualcosa in più rispetto a quanto ottenuto finora, cosa che, dopo tanti anni, ho voglia anch’io di conquistare”. Quindi mister Scienza ha spiegato la sua filosofia di gioco: difesa a 3 (“e, forse, questo è stato uno dei motivi per cui la Pro ha pensato a me”), e un gioco che, se proprio bisogna racchiudere in numeri sta tra il 3-5-2 e il 3-4-1-2. “Al di là dischemi e interpreti – ha sottolineato ancora il neotecnico vercellese – è importante costruire una mentalità vincente. Ho visto e osservato molto la Pro quest’anno e negli anni precedenti;credo che la forza del gruppo, la coesione tra i giocatori sia sempre stato un valore evidente, da cui voglio partire anch’io. Voglio preservare il lavoro di chi è stato qui prima di me e, se possibile, ampliarlo. I giovani? In questa categoria sono una scelta necessaria, ma ho visto che qui hanno fatto un ottimo lavoro di scouting. La Pro, negli ultimi anni, ha scelto sempre persone perbene oltre che bravi giocatori”. Beppe Scienza ha, quindi, citato Pippo Marchioro ed Emiliano Mondonico come i due tecnici da cui più ha avuto modo di imparare questa professione e ha ricordato con grande affetto i quattro anni di Monopoli: “Lì era il mio piccolo Paradiso. Il sud, a mio avviso, è un’esperienza da fare sia per un giocatore che per un allenatore. So che anche questa è una piazza calda ed esigente, per cui non vedo l’ora che torni il pubblico allo stadio. Credo che, se ci fosse stata la gente, l’anno scorso la squadra avrebbe avuto un grande aiuto in più. Spero che quest’anno i tifosi della Pro ci possano dare una forte spinta: qui c’è storia, passione”. Su il sipario, si può cominciare!

 

IL PUNTO DELLA DIRIGENZA

Un mese e mezzo dopo Bolzano, si ricomincia. Smerieri, Angiolini, Paolo e Gianluca Pinciroli, Musumeci: sabato mattina c’erano tutti per la presentazione del nuovo tecnico, Beppe Scienza, pietra angolare su cui poggia il progetto per la prima squadra. Il presidente Franco Smerieri ha avuto parole colme di affetto per il ricordo di Paolo Sala e ha annunciato l’intenzione della Pro Vercelli di farsi parte diligente mettere in cantiere un’iniziativa per ricordarlo. La vicepresidente, Anita Angiolini, ha messo l’accento sull’avvio delle attività della Pro Vercelli femminile che, proprio sabato mattina, ha tenuto al Piola un Open Day molto partecipato e ha annunciato che, con la nuova stagione, partirà anche un progetto per ragazzi disabili. L’ad Paolo Pinciroli, aspetta l’assemblea di Lega del 15 luglio per capire se e in che modo gli stadi riapriranno e, dunque, sapere quando e come far partire la campagna abbonamenti. Nel merito, Pinciroli ha sintetizzato l’inizio della nuova stagione: “L’anno scorso ci siamo divertiti e ci siamo tolti grandi soddisfazioni: adesso vogliamo ripeterci!”.

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