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Alessandria, Casale, Novara e Pro Vercelli

La "Giornata del Quadrilatero Piemontese"

La Regione la istituirà per il 2 ottobre. Riva Vercellotti: "Società che hanno fatto la storia del calcio"

Stemma Pro Vercelli

Lo stemma della gloriosa Pro Vercelli

La Regione Piemonte ha deciso di istituire due giornate commemorative, rispettivamente il 4 e il 29 maggio, per ricordare ogni anno il Grande Torino e le vittime dell’Heysel, tragici eventi che hanno segnato la storia sportiva del Piemonte. Tra le novità previste dal disegno di legge 132 di modifica alla legge 23/2020 in materia di promozione e impiantistica sportiva, di cui si è svolta oggi (martedì 1° giugno) in sesta Commissione la discussione generale (e su cui si terranno le consultazioni on line fino a lunedì 7 giugno), ve ne dovrebbe però esserci anche una terza, volta a ricordare il grande calcio di cui il Piemonte è ed è stato indubbio protagonista, le cui gesta rischiano però di cadere irrimediabilmente nell’oblio.

Si tratta della “Giornata del Quadrilatero Piemontese”, in cui si celebreranno ogni anno le mitiche imprese di Pro Vercelli, Casale, Alessandria e Novara, che resero grande il calcio italiano e internazionale con le loro grandi scuole di giocatori, celebri in tutto il mondo. La data scelta - del tutto convenzionale - dovrebbe essere il 2 ottobre, che combacia con la prima giornata disputata nel campionato di massima serie 1921/22 (denominato di “Prima Divisione”, quello targato Cci, ove confluirono dopo una clamorosa scissione i principali team del nostro Paese) in cui, contemporaneamente la Pro Vercelli batté il Mantova 2-1, il Novara si sbarazzò del Milan addirittura per 5-0, (nel girone A), mentre nel girone B il derby tra Casale e Alessandria terminò a reti bianche. L’anno in questione, il 1921, non è ovviamente casuale, combaciando con i 100 anni esatti da quel campionato, che vedrà poi le bianche casacche allenate da Guido Ara e Giuseppe Parodi alla conquista del loro settimo scudetto: “L’istituzione di queste ricorrenze ha l’obiettivo di preservare la memoria storica e di promuovere i valori dell’etica sportiva - ha detto l’assessore Fabrizio Ricca (Lega) illustrando il provvedimento - Nel caso del Grande Torino si tratta di mantenere vivo l'esempio di una squadra simbolo della rinascita italiana, il ricordo delle vittime dell’Heysel vuole stigmatizzare ogni forma di violenza nelle competizioni sportive”.

È invece il consigliere regionale Carlo Riva Vercellotti (Forza Italia) il promotore dell'emendamento per l'istituzione di un momento celebrativo di tutto il calcio piemontese degli anni d’oro: “Si tratta di squadre, fortemente ancorate al loro territorio - spiega Riva Vercellotti - che hanno fatto del calcio lo sport più popolare d’Italia e di cui sarebbe davvero importante tramandare la storia: un patrimonio anche di valori, oltre che di risultati, storie e leggende in esso racchiuso, inestimabile, di cui ogni Paese al mondo andrebbe fiero e noi abbiamo la fortuna di averlo avuto e parallelamente il dovere di tramandarlo alle prossime generazioni”.

Nella discussione sono intervenuti anche i consiglieri Sarah Disabato (M5s), Francesca Frediani (M4o) Sergio Chiamparino (Pd) e Federico Perugini (Lega). Da Palazzo Lascaris la parola definitiva di tali iniziative dovrebbe arrivare entro martedì 8 giugno.

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