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A Livorno un esame

Pro Vercelli: l'importanza di rialzare subito la testa

A sei giornate dalla fine può succedere ancora di tutto

Awua Theophilus

Il centrocampista della Pro Vercelli Awua in azione contro l'Alessandria (foto Benedetto)

La sconfitta contro l’Alessandria non fa una grinza. Giusto il successo dei grigi che avrebbero meritato un risultato più largo, ma si sono trovati di fronte il solito Saro versione “saracinesca” e hanno conquistato i tre punti grazie allo sfortunato autogol di Nielsen. La Pro Vercelli, soprattutto nel primo tempo, è apparsa molto impacciata. In difesa ha sofferto le scorribande dell’ex Mustacchio e del veloce Arrighini. A centrocampo sia Nielsen che Awua sono stati battuti nei duelli dagli avversari e non sono riusciti a dettare le trame di gioco. In avanti Costantino è apparso isolato. Nella ripresa Modesto ha cercato di cambiare l’inerzia del match ridisegnando la squadra, ma le occasioni per pareggiare sono state sporadiche. Uno scivolone dopo 15 partite utili e contro un avversario che era partito per dettare legge in questo campionato ci può stare. D’altronde è vero che i bianchi hanno fallito il sorpasso in vetta, ma sono sempre lì a -1 dalla capolista Como. Alle porte la trasferta di Livorno. Gli amaranto sembrano ormai destinati alla retrocessione, ma per conquistare l’intera posta in palio i bianchi dovranno sudare le proverbiali sette camicie.
 

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