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Il premio al miglior giocatore della Pro Vercelli. L'ex granata adesso è alle dipendenze del Mantova

A Simone Rosso il "Leone d'Argento-Panathlon" della stagione 2019/2020

L'esterno offensivo ha ottenuto 190 punti. Sul podio Carosso (150) e Saro (85)

Rosso Simone

Simone Rosso, 25 anni (foto di Ivan Benedetto)

L’esterno offensivo di scuola Toro, attualmente in forza al Mantova in Serie C (girone B), Simone Rosso è il vincitore del “Leone d’Argento-Panathlon 2019/20”, iniziativa ideata dal giornalista Alex Tacchini nel 1998/99 che quest’anno è giunta alla sua ventiduesima edizione.
Simone arrivò alla Pro Vercelli nel 2017, dopo anni di successi con le giovanili (e di prestiti in giro per l’Italia) ed è l’ennesimo prodotto del vivaio granata a vincere la statuetta del felino Eusebio. In bacheca con il Torino, vanta lo storico scudetto Primavera della stagione 2014/2015, cui prese parte da (decisivo) fuoriquota, togliendosi allo stesso tempo la soddisfazione di esordire anche in Serie A, nel Torino allora allenato da Giampiero Ventura. Con la Primavera torinista allenata anche da Moreno Longo ha collezionato complessivamente - nell’arco di tre stagioni - 63 presenze e 20 gol. Dall’anno successivo, prima un prestito al Brescia, in B, poi all’Alessandria, in C. Acquisito a titolo definitivo, la Pro Vercelli girò il giocatore in prestito alla Reggiana per un’annata. Nei due campionati in cui ha indossato la bianca casacca, Rosso ha complessivamente totalizzato 37 partite, con 7 reti e 4 assist, venendo progressivamente apprezzato e valorizzato sia dalla gestione di mister Vito Grieco (7 presenze e nessun gol nel campionato di C 2018/2019), sia da quella del tecnico Alberto Gilardino (23 presenze e 7 reti nella Serie C 2019/2020, quello a cui si riferisce il premio). 
Duttile e velocissimo dribblatore sulla fascia, sia nel ruolo di cursore-assist man, sia di finalizzatore come seconda (ma anche prima) punta - nato a Pinerolo (Torino) il 19 novembre 1995, altezza 1,81, per 74 chili di peso forma - Rosso si è aggiudicato il primo posto senza avere un vero e proprio competitor nelle preferenze espresse da giornalisti, fotoreporter e soci del Panathlon Club per l’assegnazione del riconoscimento che viene tributato al migliore giocatore della Pro Vercelli della precedente stagione (Premio della Critica Giornalistica Sportiva), rappresentato da una nuova elegantissima statuetta rampante della mascotte Eusebio, su basamento pregiato. Simone Rosso ha infatti totalizzato 190 punti, staccando i giovani Alessandro Carosso (difensore classe 2002) e Gianluca Saro (portiere classe 2000), rispettivamente con 105 e 95 punti. Per la loro verdissima età, Carosso e Saro possono dirsi le vere rivelazioni di questa edizione del riconoscimento. Non essendo stata possibile la consueta serata degli auguri di Natale del club, in sincronia con l’Ufficio stampa della Fc Pro Vercelli 1892, il Premio “Eusebio, il Leone d’Argento-Panathlon” che - ricordiamo - ha il patrocinio del club service degli sportivi, oltre a quello, storico della collana “Il Grande Album della Pro Vercelli”, è stato annunciato dal presidente del Panathlon di Vercelli Agostino Gabotti lunedì 21 dicembre 2020, attraverso una telefonata con l’attuale giocatore in forza al Mantova, particolarmente emozionato. Il premio gli sarà consegnato alla prima occasione possibile, alla luce della evoluzione delle norme di sicurezza anti Coronavirus. Il secondo e terzo premio, invece, saranno consegnati direttamente ai giocatori Cartosso e Saro durante la conferenza stampa del dopopartita di mercoledì 23 dicembre tra Pro Vercelli e Pontedera, valevole per la diciassettesima giornata del girone A del campionato di C 2020/2021. Il simpatico felino, prima di Simone Rosso, ha vantato nel suo albo d’oro nomi del calibro di Vives, Pigliacelli, Fabbrini, D’Agostino, Garlini, Mirabelli, Marchetti, Castagnone, Egbedi, Carrera, Tozzi Borsoi, Chiaretti (due volte), Ranellucci, Andreini, Marconi, Valentini, Marchi (due volte), Germano e Morra; in precedenza, premi speciali erano stati assegnati a Maurizio Braghin, Cristiano Scazzola, Massimo Secondo e Massimo Varini.


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