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"Mille chilometri di strade in più con lo stesso personale"

Parola ai lettori

"Mille chilometri di strade in più con lo stesso personale"

I sindacati intervengono sul passaggio ad Anas dagli enti locali

Gentile direttore,

                      le scriventi rappresentanze sindacali di Anas Piemonte Filt-Cgil, Fit Cisl, Uilpa Anas, Ugl Viabilità e Logistica, Sada Fast, Snala evidenziano l’imminente trasferimento ad Anas, nell’ambito della sola regione Piemonte, di circa 1.000 chilometri di viabilità precedentemente gestita dagli Enti locali, in aggiunta agli oltre 700 già gestiti, per un totale complessivo di oltre 1.700 chilometri. Nonostante le previsioni dell’art. 2 del Decreto 21/11/19, sul trasferimento di risorse umane e strumentali, l’Anas Piemonte gestirà ulteriori 1000 km con la consistenza del personale perlopiù pari a quella attuale. Tale carenza di risorse pesa inesorabilmente sul personale attualmente in servizio, a cominciare proprio dal personale su strada, che costituisce “la prima linea” dell’Anas, che opera già sottodimensionato e, in alcuni, casi senza mezzi ed attrezzature efficienti e strutture e dotazioni di lavoro adeguate. La problematica della carenza di personale si ripercuote pesantemente su ogni ufficio amministrativo e tecnico della Struttura. Le scriventi, infatti, esprimono fortissima preoccupazione per l’evidente aumento dei carichi di lavoro, dei compiti e delle responsabilità, anche di natura civile e penale, che graveranno sul personale dipendente, tecnico, amministrativo e di esercizio, già gravemente sottodimensionato prima di questo importante rientro strade. Se, sino ad oggi, all’assenza di personale si è sopperito grazie all’impegno e alla professionalità profusi dalle donne e dagli uomini Anas, adesso, con l’aumento esponenziale dei carichi di lavoro, la stessa funzionalità di Anas Piemonte è a rischio, con evidenti ricadute sulla sicurezza della circolazione. Infatti, le strade trasferite, oltre alla gestione ordinaria (sorveglianza e attività collegate), necessitano di urgenti interventi di ripristino, manutenzione e di verifiche sia tecniche (quali ad esempio ispezioni ponti, viadotti e gallerie) sia amministrative, ai fini della loro messa in sicurezza a garanzia dell’utenza stradale. Ritengono grave che, a fronte delle reiterate richieste di implementazione degli organici, da assicurare attraverso un piano straordinario di assunzioni finalizzate alla gestione della rete, avanzate dalle scriventi, e dalle Segreterie Nazionali, la Società non sia intervenuta per tempo, considerando che il decreto di revisione della rete stradale del Piemonte è stato pubblicato il 21 novembre 2019. In Piemonte mancano, in via approssimativa e in attesa del dimensionamento organico, almeno il doppio delle risorse attualmente in servizio e non è accettabile che, per le decisioni dei vertici aziendali, le responsabilità ricadano sempre sui funzionari. Le scriventi, nel ribadire la richiesta di assunzione urgente di personale tecnico, amministrativo e di esercizio,
sono impegnate nel segnalare tale grave problematica anche ai soggetti istituzionali preposti in materia, al fine di garantire la sicurezza della circolazione stradale e degli stessi lavoratori, che rappresentano.

Rappresentanze sindacali di Anas Piemonte

Filt-Cgil, Fit Cisl, Uilpa Anas, Ugl Viabilità e Logistica, Sada Fast, Snala

21/04/21

Casa di riposo di piazza Mazzini

Un momento dell'incontro

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Il 25 aprile alla casa di riposo di piazza Mazzini

Il giorno della Liberazione ricordato dagli ospiti

Sabato 17 aprile in Casa di Riposo in Piazza Mazzini abbiamo ricordato gli eventi del 25 aprile. Perché loro c’erano tutti, e ci sembrava giusto aiutarli a ricordare i momenti belli della loro giovinezza, non solo i tristi momenti che hanno preceduto il giorno della Liberazione, ma tutto il contesto fatto anche di Totò, dell’Avanspettacolo, dell’Operetta, di film come quello con Monica Vitti ed Alberto Sordi... 

casa di riposo

Poi è stato bello scoprire che la donna interpretata da Anna Magnani nel film: “Roma città aperta” era una donna vera, la signora Teresa Gullace incinta del sesto figlio che lì stava cercando di liberare il figlio ed il marito catturati dai Tedeschi... Un momento molto toccante: la visione dell’episodio della serie di Gad Lerner sulle Donne nella Resistenza; erano tutte affascinate e stavano lì, poi dicendo alle operatrici: “col sorriso, col pianto, e con il canto” (canticchiavano sottovoce i canti del tempo che erano colonna sonora, nda), ben consapevoli che quelle 91, 92, 95enni lì in video potevano essere una di loro. E noi, guardandole dicevamo: “Guardate come sono vispe e belle, sembrano Voi!”, così la commozione aumentava. Alla fine ognuna se n’è andata dandosi appuntamento al prossimo incontro, e con in mano uno o due papaveri in carta realizzati durante la settimana da qualche ospite della Struttura.

Papaveri 25 aprile

La scelta del papavero è legata al simbolo di libertà che il fiore rappresenta, e come il papavero colto e messo in un vaso appassisce, anche i nostri Ospiti se solo messi lì come in un vaso potrebbero appassire ... al fiore di carta al posto degli stami neri è stata fatta una corolla bianca, così da richiamare il Tricolore. Il papavero è stato scelto perché simbolo delle Vittime delle due Guerre.

PaoloGiovanni Monformoso

19/04/21

Casapound

Lo striscione di Casapound

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"Il sistema di restrizioni sta creando un'emergenza sociale"

Le considerazioni di Vercelli Non Conforme

Aprire senza condizioni. Questo lo slogan lanciato da CasaPound Italia contro le misure restrittive del Governo e affisso nelle principali piazze di più di 100 città italiane. È ormai sotto gli occhi di tutti che il sistema di chiusure, coprifuoco e restrizioni degli spostamenti non sta funzionando per arginare l’emergenza sanitaria e, al contrario, sta creando una seconda emergenza, economica e sociale. L’unica strada percorribile è un programma di aperture che consenta a tutti i settori un reale e concreto ritorno al lavoro: i ristori non bastano ed è sempre più necessario scongiurare un definitivo tracollo economico del paese.  Questo non significa un “tana libera tutti” ma un ritorno a semplici regole che avevano permesso durante l’estate di riaprire tutti i settori, da quello della ristorazione fino al mondo della cultura e dello spettacolo, lasciando tirare un sospiro di sollievo a imprenditori e lavoratori. Una prima vittoria, ottenuta grazie alle manifestazioni di questi ultimi giorni, è l’annuncio del Governo del ritorno delle zone gialle ma serve fare di più. Pass vaccinali, coprifuoco, uso esclusivo del pagamento elettronico sono misure inutili e dannose. Quello che serve realmente è un potenziamento reale del sistema sanitario e un’iniezione concreta di risorse economiche.

Vercelli Non Conforme

19/04/21

rendering progetto discarica Brianco

Il rendering che contestualizza il progetto della discarica in zona Brianco

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"Discarica di amianto in zona Brianco? Assurdità senza precedenti"

Il vicesindaco di Santhià commenta la vicenda del progetto

Dopo aver letto la notizia che la Regione Piemonte ha inserito, tra le richieste da inviare al Governo riguardo al Recovery Plan, il finanziamento di una discarica di amianto, non ancora autorizzata e di proprietà di un privato, mi sono decisa a scrivere questo piccolo resoconto, e lo vorrei inviare anche ai grandi, se non del mondo, almeno d'Italia, finanche a Sua Santità Papa Francesco (mi potrei anche immaginare la sua reazione, lui difensore dell'ambiente!). Serve fare un sintetico resoconto, per focalizzare l'attenzione del lettore, su questa vicenda.

In qualità di assessore all'Ambiente del Comune di Santhià, a fine 2017 venivo interpellata dal neonato Movimento Salussola Ambiente è Futuro, che mi informava della presenza in Provincia di Biella di una richiesta di autorizzazione per una nuova discarica di amianto. La richiesta arrivava dalla Società Acqua & Sole di Milano, proprietaria del terreno. E qui inizia il lavoro del Comitato: un lavoro di ricerca, studio e raccolta documenti direi IMMANE; notti passate (di giorno è gente che lavora) a consultare documenti e scrivere i risultati agli Enti preposti. Nel mentre iniziano i lavori della Conferenza dei Servizi a Biella. Il Comune di Santhià presente dalla prima ora, essendo anche molto vicino al terreno (forse, considerando il centro abitato, il più vicino) e con la strada provinciale che collega al sito ed entra in Santhià per arrivare all'autostrada.

I principali motivi sul fatto che una discarica di amianto non deve essere autorizzata in Regione Brianco sono: la Regione Piemonte ha emanato un Piano Amianto in cui sono stati identificati ben 600 siti idonei che non comprendono il Brianco: normalmente si predilige il conferimento in miniere; il Brianco è un territorio quasi incontaminato, ricco da un punto di vista
naturalistico, percorso turistico in collegamento con il Parco della Bessa. E poi si tratta di terreni agricoli di pregio in quanto compresi nel disciplinare di produzione della Dop riso di Baraggia; il sito interessato è situato su di un'area di ricarica della falda acquifera, per la quale occorre tutela assoluta per la salute delle generazioni future. Questa discarica, se realizzata, verrebbe scavata per 15 metri di profondità e innalzata per 17 metri fuori terra, rappresenterà un effetto devastante e segnerà il territorio per sempre; l'area si colloca lungo una Strada Provinciale SP332 stretta con curve pericolose, già teatro di incidenti molto spesso mortali, in certi periodi avvolta da una fitta nebbia. I camion che andrebbero a conferire materiale in discarica non farebbero che aumentare i rischi su questa tratta. Occorre infine ricordare che l'area circostante è già fortemente compromessa con la presenza di molte discariche e cave nella vicina regione Valledora, così come un parere dell'Asl di Vercelli ebbe modo di dichiarare: “Un’area da riqualificare ambientalmente, senza più interventi devastanti”. Con la chiusura dell'iter delle Conferenze dei Servizi, nel 2018 la Provincia di Biella esprimeva parere negativo, così come diversi Enti manifestarono pareri contrari.

In prima linea tutti i Comuni che si trovano nell'area a confine tra le Province di Biella e Vercelli: la Provincia di Vercelli, L'Asl di Vercelli, l'Asl di Biella, Cosrab, gli organismi che rappresentano gli imprenditori agricoli. Acqua & Sole fece ricorso al TAR e in seguito al Consiglio di Stato. L'Amministrazione Comunale di Santhià, con il supporto dei Comuni di Cerrione e Verrone (i più vicini al Brianco) affidò ad un legale esperto su temi ambientali la difesa, convinta di dover proseguire questa battaglia a difesa dei propri concittadini, bisogna sottolineare con l'unanimità del Consiglio Comunale.

Nel contempo ci sono state petizioni, anche a Santhià sono state raccolte firme, nel dicembre 2019 si è svolta una grande manifestazione a Biella con la partecipazione di sindaci, amministratori, associazioni, comitati e soprattutto moltissimi cittadini.
Purtroppo il Consiglio di Stato, dichiarando che i pareri negativi dei Comuni non dovevano essere tenuti in conto, ha rimesso in pista Acqua & Sole, che con opportune ma irrilevanti modifiche ha presentato nuovamente la richiesta di autorizzazione in Provincia.

Tutti noi ci auguriamo che la Provincia di Biella bocci questa nuova richiesta. Certo è che aver scoperto che la realizzazione di questa discarica possa far parte dei 'desiderata' che la Regione Piemonte inserisce nel Recovery Plan ci pare un'assurdità senza precedenti!

Una richiesta di finanziamento di 2 milioni di euro per costruire una discarica di amianto da 1.400.000 (scriviamolo per esteso un milione e quattrocentomila) metri cubi che una società lombarda vuole costruire in un sito NON ADATTO, solo perché proprietaria di quel terreno agricolo, disattendendo il Piano Regionale Amianto, il Piano Gestione Rifiuti, il Piano Paesaggistico Regionale, il Piano Territoriale della Provincia di Biella… Incompetenza? Disattenzione? Regione, se ci sei batti un colpo!.

Il vicesindaco di Santhià 

Angela Ariotti

16/04/21

'No al concetto di maternità come discrimine del nostro essere donne'

Parole ai lettori

'No al concetto di maternità come discrimine del nostro essere donne'

Riflessioni del Femminismo e Altre Liberazioni sezione Piemonte

Apprendiamo a mezzo stampa che il Comune di Vercelli ha di recente  stipulato un protocollo d’intesa con l’associazione 'Difendere la vita con Maria' onlus. A distanza di piú di quattro decenni dall’entrata in vigore della legge 194 continuiamo ad assistere su tutto il territorio nazionale a ripetuti attacchi istituzionali che si traducono in coalizioni tra partiti di destra e associazioni o istituzioni  cattoliche. Tali coalizioni mirano a rendere ineffettiva la legge 194 attraverso l’invito all’obiezione di coscienza, infiltrazioni antiabortiste nei consultori o attraverso la  strumentalizzazione delle sepolture al fine di  colpevolizzare  le donne che hanno deciso di abortire, cercando di indurre in queste sensi di colpa,  nonché al fine di  indurre l’opinione pubblica a 'riflettere' sulla 'cultura della vita'. Non a caso si tratta in generale  di partiti che del disprezzo della vita a partire dalla nascita hanno fatto una bandiera, istituendo gerarchie tra popoli, fomentando la xenofobia, rafforzando il colonialismo, contraddistinguendosi per la mancanza delle piú elementari regole di solidarietà umana,  e per  ogni tipo di richiamo alla 'natura' ovvero alle piú obsolete basi dell’eteropatriarcato e sempre in totale disprezzo degli individui delle altre specie. Riteniamo anche che le 'sinistre' istituzionali (che hanno peraltro completamente rinunciato a politiche anticapitaliste, non esitando a tradurre tutto l’esistente in merce)  non siano in grado di esserci alleate non da ultimo per le collusioni a fini elettorali con le forze cattoliche con cui noi, come femministe, non intendiamo piú  'dialogare' in nessun campo (ricordando che la carità che diventa sistema uccide il diritto), ne respingiamo tutto l’impianto. Rivendichiamo la nostra libertà di espressione nel sottolineare che la  religione istituzionalizzata non è mai stata, non è,  e mai sarà dalla nostra parte. Rifiutiamo il concetto di maternità come discrimine del nostro essere donne, come obiettivo ci poniamo il superamento e ribaltamento  della famiglia intesa come coppia adamitica (fondata su obbligo sessuale e dovere procreativo)  o mera relazione  di sangue, della patria e dei confini nazionali, del capitalismo ormai inteso come realtà ineluttabile al punto che viene persino impedito di immaginare una società alternativa,   ci concepiamo come classe in lotta, abbiamo tutte abortito e stiamo benissimo.

 

 Femminismo e Altre Liberazioni sez. Piemonte

16/04/21

Vercelli: "Ecco i nostri emendamenti per il Consiglio comunale"

Il consiglio comunale di Vercelli

Parola ai lettori

Vercelli: "Ecco i nostri emendamenti per il Consiglio comunale"

Le proposte del capogruppo Pd Alberto Fragapane

Gentile direttore,

                       la prossima settimana in Consiglio comunale si discuteranno i principali atti di indirizzo politico che descrivono le intenzioni, le idee e il programma dell’Amministrazione, ossia il bilancio di previsione, il Documento Unico di Programmazione e il programma triennale delle opere pubbliche. Anche quest’anno non riscontriamo nei progetti della giunta la necessaria visione a lungo termine, che a maggior ragione in questo periodo deve essere presente nella politica a tutti i livelli. Abbiamo quindi predisposto e inviato 14 emendamenti, che vanno proprio nella direzione di affrontare le problematiche attuali e improntare una programmazione futura alla nostra città. Proponiamo misure per realizzare concretamente una “svolta green”, che non significa unicamente installare alcune piante in Piazza Roma, ma adottare misure sistematiche e strutturali, a partire dall’istituzione di un Regolamento comunale per la qualità dell’aria, che definisca in modo scientifico e sistemico una serie di azioni e misure, inclusa l’esclusione dell’utilizzo di prodotti fitosanitari convenzionali per la cura del verde.  Al fine di ridurre le emissioni di pm10, proponiamo inoltre di attuare un piano di azioni mirate a promuovere la mobilità sostenibile (incentivando l’uso della bicicletta e valutando l’estensione delle aree pedonali) e migliorare la copertura, la sostenibilità e l’efficacia dei trasporti pubblici (adottando anche migliorie tecnologiche per il tracciamento e l’acquisto dei biglietti). Nei nostri emendamenti prevediamo l’estensione del servizio della raccolta porta a porta delle frazioni plastica e vetro e la realizzazione di una Food Policy cittadina, armonizzando tutti i progetti e le misure che consentono di garantire cibo accessibile a tutti e ridurre lo spreco alimentare. Proponiamo inoltre di proseguire l’impegno per la riqualificazione degli argini del fiume Sesia, pianificando ulteriori interventi straordinari e prevedendo la partecipazione a bandi regionali, finalizzati anche ad affrontare il problema del rischio idrico e alluvionale. Per definire il futuro della nostra città, in un momento chiave di svolta come quello che stiamo vivendo, proponiamo la realizzazione di uno studio di visione, per una Vercelli digitale e green al centro dell’Europa. Per rendere Vercelli città ideale per lo smart working, la modalità in cui sembra sempre si stia muovendo sempre più il mondo del lavoro, proponiamo l’individuazione e l’allestimento di spazi condivisi, dotati di connessione internet ad alta velocità, che possano essere utilizzati come ambienti di co-working. Proponiamo misure per rendere la cultura bene di tutti e per tutti, coinvolgendo le realtà locali nella programmazione annuale e promuovendo la realizzazione di spettacoli artistici e culturali in modo diffuso nelle periferie, in streaming, a domicilio in tutti i luoghi aperti, coinvolgendo artisti locali anche nell’abbellimento di alcune zone della città mediante la realizzazione di murales e graffiti. Alcuni interventi più specifici sono mirati allo stanziamento di risorse per la riprogettazione del Cavalcavia di Corso Avogadro di Quaregna, la pavimentazione di Via Giovenone e l’organizzazione della Biblioteca Civica per favorire l’utilizzo ai cittadini degli spazi di pubblica lettura e di incontro. Infine un elemento a supporto delle problematiche psicologiche che stanno purtroppo emergendo anche nei più giovani, ossia potenziare il servizio di consulenza psicologica predisposto dalle Politiche Sociali ed estendere tale servizio anche ai ragazzi. Con queste proposte proveremo a migliorare il programma di un’Amministrazione chiusa nelle proprie stanze, che non sta dando risposte ai cittadini sia nell’immediato che in prospettiva.

Alberto Fragapane, Capogruppo Partito Democratico Vercelli 

15/04/21

Cigliano parco giochi

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"Cigliano, il paese dove è vietato essere bambini!"

"Ho scelto questo paese perché mi sapeva di mare, era ridente"

Mi sono trasferita a Cigliano una dozzina di anni fa... Ho scelto questo paese perché "mi sapeva di mare", era ridente, a qualunque ora c'era gente in giro, si organizzavano millemila feste e sagre... Era proprio un bel paesino. Pulito, curato, con le aiuole fiorite. Poi venne il 2019. Maggio 2019, precisamente. Elezioni comunali. LA FINE. Non si sa come, vince una lista (tale "DisruggiAMO Cigliano", o qualcosa del genere) a capo della quale c'è un personaggio che sembra uscito da un fumetto, tanto è tragicomico e surreale. Le sue prime parole da neo Sindaco fanno raggelare: "Dobbiamo distruggere tutto, per poi ricostruire!" E così, pochi giorni dopo l'elezione, ha sospeso "a data da destinarsi" (ad oggi, dopo quasi 2 anni, nessuno se ne ricorda più) la Festa dello Sport, una bellissima manifestazione che vedeva coinvolti i bambini e i ragazzi delle scuole e varie associazioni sportive del territorio. Manifestazione sospesa a pochi giorni dall'inizio, oltretutto, con grande delusione degli organizzatori, ma, soprattutto, dei giovani partecipanti.

Poi venne il "Caso Parco giochi", che ha tenuto incollati ai social per mesi noi genitori e l'amministrazione stessa: subito dopo l'elezione i nostri eroi si sono preoccupati di ripulire l'unico parco giochi comunale dalle vecchie giostrine, in attesa di mettere le nuove. Attesa che si protrae ancora adesso, dopo mesi e mesi di accuse a ex assessori, interviste ai giornali, qualche (poche) risposte su Facebook alle mamme, promesse e date non rispettate... Ad oggi (vero è che da Dpcm è vietato andare al parco giochi, ma è un divieto momentaneo per il resto d'Italia) c'è solo un unico gioco di arrampicata, brutto, vecchio e in lamiera, chiuso più volte col nastro bianco e rosso dal nostro caro Sindaco (con tanto di un paio di interviste ai giornali contro i "vandali" che di notte andavano a tagliare il nastro) in quanto pericolante. E del parco giochi non ne parla più nessuno. Annullata la Festa dello Sport, distrutto il parco giochi, venne il momento del "Polivalente". Era un altro gioiellino di Cigliano, tenuto perfettamente da una coppia, con annessi bar e il sopracitato parco giochi, palestra, campi di calcio e tennis, piste... Usato anche dalle scuole per varie attività, sede di un doposcuola e di un centro estivo (altro servizio sparito nell'ambito della già nominata distruzione), usato come salone per feste... Ecco, il nostro eroe ha deciso che i gestori erano li da troppi anni, scaduto il contratto ha cercato (non trovando) nuovi gestori, e anche quel posto è stato vittima dell'abbandono, con degrado e erbacce ovunque. Forse adesso ci sono nuovi gestori, ma non ho ancora avuto modo di verificare e non mi pare si siano ripristinate le condizioni iniziali, dove portavi i bambini a giocare al parco, poi a prendere un gelato e ti godevi il sole seduta a un tavolino del dehor scambiando 2 parole con Tamara... Così senza più feste e sagre di paese, senza parco giochi, senza polivalente, ma con le erbacce che crescono rigogliose in ogni dove, si giunge al fatidico 2020 e relativa Pandemia.

Non sto qui a spiegare i comportamenti fantozziani ed esaltati del nostro primo cittadino perché andrei fuori tema e dovrei scrivere un libro. Ma mentre tutti i paesi nei dintorni approfittavano del lockdown per apportare migliorie e fare lavori, a Cigliano tutto taceva, cresceva solo il degrado e l'erba alta. Finito il primo lockdown, quando bambini e ragazzi rimasti isolati per mesi assaporano l'idea di tornare in classe, ecco il "Disastro Ortensia Marengo"! Il nostro bellissimo (e recentissimo) asilo comunale viene chiuso per rischio crollo. Anche questa volta si sono spesi chilometri di polemiche e parole fine a se stesse sui social e si sono rilasciate interviste ai giornali locali. Anche questa volta non è prevalso il dialogo e il buonsenso. Anche questa volta ci si è impuntati sulle proprie decisioni e si è iniziata una guerra, le cui uniche vittime sono (di nuovo) i bambini e i ragazzi di Cigliano e le loro famiglie. La scellerata decisione della nostra amministrazione comunale riguardo al problema è di lasciare l'edificio O. Marengo abbandonato al proprio destino, inghiottito dalle graminacee, e di spostare "provvisoriamente" le sezioni della scuola materna al piano terra dell'edificio sede delle elementari e medie: mentre in tutta Italia il personale scolastico è alle prese, metro alla mano, con problemi di spazio in quanto le disposizioni anti-covid obbligano di distanziare gli alunni, noi a Cigliano ammassiamo bambini e ragazzi di 3 piani di scuola in 2 piani per liberare spazio, togliendo aule "superflue" come biblioteca, sala computer o quelle classi in uso ai bambini con disabilità... Il tutto per modificare un piano, renderlo adatto ai bambini della scuola dell'infanzia, poi sistemare l'O. Marengo, poi risistemare il piano come era prima... Una cosa assurda. Intanto i mesi passano, si prova ad avere un dialogo, si prova a farli ragionare con le buone, si scende addirittura in piazza 2 volte (mai successo nella storia del paese) ma niente. Niente proprio, eh! Perché non sono neanche iniziati i lavori né di modifica del piano terra delle scuole né di ripristino dell' O. Marengo. Questo fino a ieri, 6 aprile 2021.

Dopo 3 settimane che bambini e ragazzi sono in Dad, felici di rientrare in classe, con le giornate che si allungano e il sole che si scalda, arriva il comunicato dalla scuola che il giorno 7/4/21 hanno inizio i lavori e che è vietato l'utilizzo dei cortili scolastici.
Quindi niente Festa dello Sport, niente parco giochi, niente Scuola dell'Infanzia, niente aule per attività scolastiche e per bambini con disabilità, niente cortile per respirare durante gli intervalli.
Questa è la triste storia dei bambini del Comune di Cigliano, ma la storia non è finita. PERCHÉ DA MAMMA COMBATTERÒ PER AVERE UN LIETO FINE!

Raffaela Barone

12/04/21

"Sui temi ambientali Vercelli ha deciso di tornare indietro"

Parola ai lettori

"Sui temi ambientali Vercelli ha deciso di tornare indietro"

Il commento del capogruppo del Pd Fragapane sul consiglio comunale di giovedì 8 aprile

Buongiorno, di seguito un commento in merito al consiglio comunale di giovedì 8 aprile.

Tra un’interruzione, una risata e un’esortazione allo “stare zitti”, la maggioranza di centrodestra ieri in consiglio comunale ha confermato la scelta, già portata avanti lo scorso anno, di reintrodurre la possibilità di ricorrere all’utilizzo di prodotti fitosanitari convenzionali per la gestione del verde pubblico. Si tratta di quei prodotti che a partire dal 2016 erano stati esclusi dall’Amministrazione Forte, a seguito della posizione espressa all’unanimità dal consiglio comunale, inclusi alcuni esponenti di spicco dell’attuale maggioranza. Tale scelta aveva comportato l’attivazione di un percorso, difficile e complesso, che se portato avanti, avrebbe potuto rendere Vercelli sempre più un esempio virtuoso nell’utilizzo di tecniche e prodotti a impatto minimo sull’ambiente e sulla salute. Così non sarà per una scelta, legittima e politica, di cui la maggioranza come è giusto che sia si assumerà la responsabilità, dopo che già lo scorso anno Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia avevano cercato di rinviare la discussione con giochi di parole e posizioni espresse sui giornali. Non ci tranquillizza il fatto che sia consentito l’utilizzo di prodotti fitosanitari convenzionali, a maggior ragione in un settore che è sotto la responsabilità di un Assessore che ha già ampiamente dimostrato la propria sensibilità ambientale negando più volte il nesso tra attività dell’uomo e cambiamenti climatici oppure definendo “rivoluzione green” l’installazione di alcune piante in Piazza Roma. Rivoluzione green significa agire in maniera sistematica per promuovere la sostenibilità ambientale in tutte le politiche e in tutti i settori, portando avanti quanto di buono già presente ed effettuando miglioramenti dove possibile. Purtroppo non stiamo vedendo nulla di tutto ciò nell’operato dell’Amministrazione e per questo il Partito Democratico continuerà a monitorare la situazione e già a partire dalla discussione sul bilancio proporremo nuove misure. Perché non possiamo accettare che mentre nel mondo si sviluppa sempre più attenzione verso i temi della sostenibilità e della tutela dell’ambiente, Vercelli decida di restare ferma, o meglio, di tornare indietro.

Alberto Fragapane, capogruppo Partito Democratico Vercelli

09/04/21

Federico Nardi

Federico Nardi, presidente Anmco, Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, Piemonte e Valle d’Aosta

Parola ai lettori

Covid e Cuore: un appello all’attenzione

"Necessario un sistema di sorveglianza per prevenire le complicanze cardiologiche"

Gentile direttore,

                            la pandemia rischia di provocare un aumento dell’incidenza delle patologie cardiovascolari nella popolazione: è fondamentale la creazione di percorsi di sorveglianza per pazienti che hanno avuto il Covid per monitorare l’eventuale insorgenza di infiammazioni cardiache come miocarditi e pericarditi non preesistenti al contagio. A questo scopo risulta ancora una volta centrale l’osservazione cardiologica del paziente, nell’ottica di una continuità clinico assistenziale del percorso di cura, dal pre ricovero al follow up post dimissioni. Un recente studio pubblicato sullo European Hearth Journal ha dimostrato che circa il 50 per cento dei pazienti ricoverati per una forma grave di Covid-19 e che mostravano livelli elevati di troponina hanno poi riportato danni al cuore. Una complicanza che è stata rilevata tramite risonanza magnetica un mese circa dopo la dimissione. Nei casi analizzati si trattava di miocardite, cioè l’infiammazione del muscolo cardiaco, infarto, ischemia o combinazioni di tutti e tre i fattori insieme. In questo senso risulta necessario un monitoraggio che deve sicuramente coinvolgere anche le persone a elevato rischio cardiovascolare, che hanno già - senza considerare la possibilità di contagio da Covid - un pericolo di morte superiore o uguale al 20% nei 5 anni dopo la prima manifestazione patologica . È un dato noto in cardiologia e attestato dalla Carta del Rischio italiana e dalle Carte internazionali. Fra questi soggetti ci sono senz’altro i malati affetti da scompenso cardiaco che, in quanto sindrome e non semplice patologia, presenta in genere diverse comorbilità, che sono alla base della complessità clinica che rende questi pazienti particolarmente fragili. Ad Alessandria abbiamo iniziato, organizzando una rete diffusa di elettrocardiografi collocati in ambulatori e case della salute afferenti alla ASL, che potrebbe essere utilizzata anche a questo scopo. Gli apparecchi sono collegati in rete con le cardiologie dei nostri Presidi Ospedalieri, dove i dati raccolti vengono analizzati dagli specialisti in servizio in tempo reale. Ad oggi sono stati posizionati 21 elettrocardiografi a copertura di tutta la provincia, che ha un territorio particolare, con molte zone isolate, lontane dagli ospedali. L’elettrocardiografo, rispetto a tecnologie più recenti e sofisticate, è considerato oggi come uno strumento di base, ma consente un uso diffuso che, soprattutto se affiancato dalla competenza specialistica del cardiologo, può salvare vite umane. Ma è necessario definire precisi percorsi terapeutici per inserire i pazienti post Covid in una rete di follow up cardiologico sul territorio.

Federico Nardi
Presidente Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, Piemonte e Valle d’Aosta

09/04/21

Next generation Eu

Parola ai lettori

"Sul Next Generation Eu il presidente Cirio è andato fuori tema"

Lettera dei segretari provinciali Pd e del consigliere regionale Rossi

Gentile direttore, 

                        non è ancora chiaro quale ruolo avranno le Regioni all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma certamente il lavoro fatto dalla Giunta piemontese non coglie la grande opportunità che aveva di fronte. Nessuna visione sul Piemonte, ma una lunga lista di progetti, non sempre collegati tra di loro o addirittura sovrapposti, che solo parzialmente rispondono alle missioni principali del piano: la transizione ecologica, rivoluzione digitale, maggiore equità sociale, istruzione e ricerca e una nuova sanità. La mancanza di visione evidente nel dossier piemontese si traduce in una grande occasione mancata, l’ennesima. Un fatto grave di per sé ma ancora più spiacevole se pensiamo al metodo con cui ha operato il Presidente. Il “tour di ascolto” tanto pubblicizzato e celebrato, oltre a escludere molti comuni, rischia solo di generare illusioni: non è servito a fare sintesi, ad elaborare una strategia, a costruire una pianificazione con i territori, ma semplicemente ad allungare “la lista della spesa” da inviare a Roma. Un conto da 26 miliardi di euro quando al Piemonte potrebbero esserne destinati nella migliore delle ipotesi la metà. Tutti gli altri progetti e finanziamenti saranno evidentemente scartati e non sarà responsabilità del Governo, come certamente dirà il Presidente Cirio, ma di chi ha voluto inserirli senza presentare un vero piano di riforma e di rilancio della regione.

 Domenico Rossi - Consigliere regionale PD

Ilaria Cornalba - Segretaria provinciale PD Novara

Alice De Ambrogi - Segretaria provinciale PD Verbano Cusio Ossola

Rita De Lima - Segretaria provinciale PD Biella

Michele Gaietta - Segretario provinciale PD Vercelli Valsesia

09/04/21

Logo Pro Natura

Parola ai lettori

Piemonte: "Sul Recovery Plan non siamo stati consultati"

Pro Natura invia le proprie osservazioni a Draghi e Cirio

Gentile direttore,

                        giovedì 8 aprile il presidente Cirio presenterà a Draghi i progetti del Piemonte da finanziare con i fondi del Pnrr-Recovery Plan. Pro Natura scrive a Cirio e a Draghi: non siamo stati neppure consultati, molti progetti suscitano notevoli perplessità, mentre altri sono completamente assenti. Rendiamo noto il testo della lettera alla Presidenza del Consiglio trasmessa ieri tramite Pec. 

Gian Piero Godio

Oggetto: Osservazioni preliminari all’elenco dei progetti per il Pnrr approvati dalla Regione Piemonte

Premesso che Regolamento (Ue) 2021/241 del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (Pnrr), al punto q) del comma 4 dell’articolo 18, stabilisce che “Il piano per la ripresa e la resilienza deve essere debitamente motivato e giustificato. Esso deve presentare in particolare ... una sintesi del processo di consultazione, condotto conformemente al quadro giuridico nazionale, delle autorità locali e regionali, delle parti sociali, delle organizzazioni della società civile, delle organizzazioni giovanili e di altri portatori di interessi e il modo in cui il piano per la ripresa e la resilienza tiene conto dei contributi dei portatori di interessi”, rilevato dal sito internet della Regione Piemonte https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/recovery-plan-piemonte-oltre-1200-progetti-per-27-miliardi che la Regione Piemonte ha già approvato con delibera di Giunta i progetti proposti per il Pnrr del territorio del Piemonte, e che
"La prossima settimana inizierà il confronto con Roma per definire quali di questi progetti potranno essere inclusi nell’atto finale che il Governo entro il mese di aprile invierà all’Unione Europea con le priorità italiane. Giovedì 8 aprile presenteremo al premier Mario Draghi questo documento, che definisce le linee di indirizzo per lo sviluppo del Piemonte nei prossimi 10 anni - ha dichiarato il presidente della Regione, Alberto Cirio" la scrivente Associazione di tutela ambientale, in conformità ed analogia con quanto previsto dal sopra citato Regolamento (Ue) 2021/241 del 12 febbraio 2021, con la presente informa il Presidente del Consiglio e il Presidente della Regione Piemonte di essere disponibile a partecipare al previsto e dovuto processo di consultazione sulle proposte progettuali per il Pnrr, sia a livello regionale, sia a livello nazionale, al fine di contribuire a far sì che nessuna misura inserita nel Pnrr debba arrecare danno agli obiettivi ambientali ai sensi dell’articolo 17 del regolamento Tassonomia e garantire che ogni singolo progetto incluso nel piano sia conforme al principio "non arrecare un danno significativo" (Dnsh, "Do No Significant Harm"), come specificato dall’apposita comunicazione della Commissione Europea “Orientamenti tecnici sull’applicazione del principio «non arrecare un danno significativo» a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza (2021/C 58/01)”. In proposito la scrivente associazione segnala che i 1.273 progetti per il Pnrr recentissimamente approvati dalla Giunta regionale del Piemonte per un importo complessivo di oltre 27 miliardi di euro, e la cui presentazione al Presidente del Consiglio è prevista nella giornata di giovedì 8 aprile, suscitano numerose perplessità tali da richiedere una lettura approfondita avendo a disposizione il testo completo delle proposte progettuali presentate, sugli appositi moduli. Pur non avendo potuto effettuare una analisi più completa e dettagliata, per mancanza della documentazione completa e di un minimo di tempo per il relativo esame, a titolo di esempio preliminare si fa rilevare quanto nel seguito riportato.
• Molti progetti riguardano la realizzazione di impianti di produzione idroelettrica oppure di biometano, anche di soggetti privati, che beneficerebbero comunque di tariffe molto incentivate per la vendita dell’energia elettrica o del biometano, in grado di assicurare il rientro dell’investimento in tempi brevi.

614 Alpi acque spa – Cn - realizzazione impianto di produzione di biometano da acque reflue, percolati di discariche, fanghi da depurazione e forsu (frazione organica dei rifiuti organici) nel comune di Fossano € 12.000.000,00; 615 Egea New Energy S.p.A. Cn - realizzazione impianti di produzione di biometano dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani (forsu) € 81.000.000,00; 646 Sun spa – No - produzione biometano da forsu € 20.000.000,00; 719 Provincia di Vercelli - centraline idroelettriche € 13.400.000,00.


• Parecchi progetti riguardano impianti di teleriscaldamento cittadino, la cui opportunità e necessità non risulta sia stata verificata, oppure persino impianti già appaltati.
• Un progetto propone il finanziamento totale di un impianto idroelettrico che è stato a suo tempo autorizzato in un’area ad elevata protezione in deroga al divieto vigente in quanto considerato “strategico” per la sua capacità di generare considerevoli utili destinabili alla realizzazione di altre opere pubbliche. 698 Comune di Rassa - Vc - impianto idroelettrico “Sorba” - € 2.000.000,00.

• Finanziamenti molto ingenti sono previsti per il comparto sciistico (800 milioni di euro), anche a favore di soggetti privati, anziché puntare ad incentivare una fruizione dolce e sostenibile della montagna.
• Alcuni progetti sembrano riguardare interventi pubblici a beneficio di imprese private.
884 Comune di Saluggia Vc - opera di mitigazione del rischio idrogeologico e messa in sicurezza dei siti che ospitano rifiuti nucleari e degli ambiti collocati a tergo della fascia b di progetto del Pai - € 17.000.000,00

• Altri progetti riguardano realizzazione di opere da parte di imprese private, persino di una discarica.
735 Acqua&Sole srl - discarica per rifiuti non pericolosi monodedicata a materiale da costruzione contenente cemento amianto - € 2.000.000,00
• Numerosi progetti riguardanti infrastrutture viarie appaiono come riedizioni di vecchi progetti di non dimostrata utilità e di notevole impatto ambientale, più coerentemente sostituibili con progetti di minor impatto economico e ambientale.
903 Provincia di Cuneo realizzazione traforo Armo-Cantarana completamento e messa in sicurezza ss. 28 del Colle di Nava, per collegamento fra sud Piemonte e Riviera ligure di ponente - € 353.000.000,00; 956 Provincia Cuneo. Progettazione di un collegamento autostradale con il sud della Francia 15 milioni; 910 Provincia di Alessandria “Smart road, Strevi Predosa” realizzazione del raccordo stradale tra la ex ss 30 “di Valle Bormida” in Strevi e l’autostrada A26 Voltri - Alessandria in Predosa, attraverso l’attivazione di un nuovo casello autostradale. - € 150.000.000,00; 986 Provincia di Novara lavori di costruzione nuova strada di collegamento dei capoluoghi di provincia di Novara e di Vercelli - € 150.000.000,00.

• Alcuni progetti appaiono invece vistosamente sottodimensionati rispetto alle prevedibili esigenze.
746 Regione Piemonte - piano per il risanamento della presenza di amianto di una vasta porzione territoriale prossima al sito di interesse nazionale di Casale Monferrato - € 20.000.000,00.
• Sembrano anche mancare alcune categorie di progetti che si ritengono particolarmente utili ad assicurare un vera e coerente
ripresa e resilienza, come la rimessa in funzione di moltissime linee ferroviarie attualmente sospese, la predisposizione di piani di localizzazione di impianti radioelettrici volti minimizzare l’esposizione della popolazione, la rimozione delle coperture in amianto e la loro sostituzione con coperture coibentate e solarizzate, le bonifiche dei numerosi siti inquinati e abbandonati, ecc.
​Si conferma pertanto la disponibilità per una adeguata consultazione e in attesa di riscontro si porgono i migliori saluti.

Torino, 07 aprile 2021
Il presidente
(Mario Cavargna)

08/04/21

Casa di riposo di piazza Mazzini

Un momento della tombolata nella casa di riposo

Parola ai lettori

Vercelli: tombola alla casa di riposo

Nella struttura di piazza Mazzini pomeriggio tra ambi e cinquine

C’è un’attività più simbolica della Tombola giocata tutti insieme al pomeriggio dei giorni di festa, e proprio per fare festa? Per molti è così, e con questo presupposto anche alla Casa di Riposo di Piazza Mazzini di Vercelli la Tombolata è stata celebrata come previsto…La partecipazione è stata veramente alta ed attiva, e per accontentare gli oltre trenta giocatori ci sono stati premi abbondanti in dolci pasquali tipici vinti attraverso Ambi, Terni, Quaterne, Cinquine e Tombole.

Casa di riposo di piazza Mazzini

Di certo qualche ambo e terno e quaterna erano talvolta... facilitati nell’uscita provocata di qualche numero perché, si sa, oltre gli anta-anta-anta si torna un po’ come i loro pronipoti (ed in più problemi d’udito), e se non si vince come la vicina di tavolo magari si resta un po’ male ed allora… bisogna “vincere” affinché tutto proceda bene. E poi è bello quanto dura la Tombola, in Casa di Riposo, perché il tutto sta in un rapporto temporale pari alla differenza tra una messa in Italia ed una in Africa Nera. Del resto tra un: “Ma che numero hai detto? Settantaquattro?”, “No, ho detto sei-quattro”, “Ah! 7-4”, “E’ già uscito il 15?”, “Ho fatto Terno con il 16, 84, 92!” e poi ancora: “87!”, “Ma no!!! Ho l’86 e l’88, va bene uguale?”. Insomma, i presupposti sono tutti confermati: non c’è niente di più gioiosamente natalizio della Tombola giocata a Pasqua! Ed ancora il giorno dopo qualcuno ti ferma dicendo: “Grazie, non mi sembra più nemmeno di essere alla Casa di Riposo!”.

PaoloGiovanni Monformoso

Casa di riposo di piazza Mazzini

07/04/21

Casa di riposo di piazza Mazzini

Un momento del venerdì santo

Parola ai lettori

Vercelli: la processione delle macchine in casa di riposo

Nella struttura di piazza Mazzini si è rivissuto il venerdì santo

Gentile direttore,

                      in un più ampio progetto di condivisione di eventi di vita che, alla Casa di Riposo, escono un po’ dai canonici tempi di attesa e silenzi davanti alla Tv (una sorta di Università degli ‘anta', per vivere momenti culturali, ludici, artistici e simili), dopo i pomeriggi al 'Gran teatro al Sottoscala' ad assistere a proiezioni di brani di opera lirica, in occasione del Venerdì Santo in molti hanno espresso nostalgia nei confronti dei bei riti che, nella Settimana santa, preparavano il cuore, la mente e lo spirito all’importante festa. Con questo stimolo a cercare il modo per appagare il desiderio e farli sentire ancora dei vercellesi attivi, non essendoci la Processione delle Macchine a cui andare, abbiamo fatto in modo che la Processione delle Macchine venisse a 'casa'. Abbiamo accolto la proposta fatta da Comune ed Arcidiocesi per quest’anno e, riuniti coloro che ci tenevano in modo speciale nel rispetto delle distanze e delle protezioni da Covid, abbiamo proiettato i cinque video già disponibili sul Canale Youtube in questi giorni della Settimana santa, sulla storia dei gruppi scultorei e delle Confraternite: in questo modo si è data la possibilità agli ospiti vercellesi di rivivere le “loro Macchine” per appartenenza di Parrocchia o per simpatia, ed ai non vercellesi di conoscere un’importante realtà della Città che li accoglie.

Guardavano ammirati e, nel parlare tra loro, sembrava fossero davvero lì lungo le strade percorse fino al 2019…Il bel discorso dell’Arcivescovo Mons. Arnolfo a chiusura del quinto video ha visto una partecipazione intensa ed attenta, quasi convinti fosse lì in diretta per loro. Una bella nuova esperienza, perché se il tempo del Covid deve stimolare ciascuno a riprendere la vita tra le mani e riformularla per non essere solo arrabbiati o depressi, lo stesso vale anche per la RsA cittadina, affinchè lo stare chiusi nel pur grande spazio di Piazza Mazzini diventi davvero un’occasione di novità per dare ancora un pieno Senso alla Vita in quest’oggi particolare.

PaoloGiovanni Monformoso

06/04/21

Via Francigena

La lettera

"La signora sbarra la Via Francigena: mi sembra assurdo"

"Urla dicendo che quel tratto è di sua proprietà"

"Sabato 27 marzo mi trovavo a passeggiare con il mio cane, come solitamente faccio visto anche il periodo, in direzione via francigena. Oltrepassata la tangenziale, io ed altre persone (tra cui runner e cicloamatori) troviamo la strada sbarrata da un cancello installato di recente con cartelli di divieto stampati in autonomia. Con la “ronda” di una signora che sbraitava contro chiunque chiedesse informazioni su questa “novità”. La stessa a male parole respingeva chiunque dicendo che quella è la sua proprietà e che la Via Francigena dovrà cambiare percorso e che ha già avvisato l’organizzazione e che “solo pellegrini tesserati potranno attraversare la sua strada privata”. Un paio di persone hanno chiamato vigili e carabinieri che non hanno saputo fornire indicazioni su cosa fosse lecito o meno. 

Mi chiedo è possibile sbarrare la Via Francigena? È possibile impedire che una persona possa passeggiare in campagna rispettando comunque le indicazioni del periodo? È possibile essere inseguiti da una persona in macchina ed insultati perché si sta passeggiando (in campagna) direzione Montonero per intenderci. Io non lo so, ma privare le persone anche di passeggiare o correre su una strada storica e in mezzo alle nostre campagne mi sembra assurdo".

02/04/21

"Al via lo scempio dell'Istituto comprensivo don Evasio Ferraris? "

Cigliano - Considerazioni della minoranza

"Al via lo scempio dell'Istituto comprensivo don Evasio Ferraris? "

"A lavori ultimati ci sarà un ammassamento di bambini e ragazzi"

Al via lo scempio dell'Istituto comprensivo don Evasio Ferraris? Siamo, ormai, giunti al mese di aprile e dei lavori di ristrutturazione ed adeguamento dell’Istituto Comprensivo Don E. Ferraris non si è ancora visto nulla. Considerando che il Sindaco, tempo addietro, aveva promesso la conclusione dei medesimi per la fine del corrente mese sarà ciò possibile o, al contrario, sarà stato solo uno dei soliti spot politici a cui ci ha abituato negli ultimi due anni?
Ad oggi, io non sono in grado di dare una risposta certa in merito, in quanto, sul piano pubblico-formale, gli ultimi documenti rinvenibili, alla data odierna, sono gli avvisi di aggiudicazione della procedura negoziata per i lotti 3 e 4, entrambi datati 27/03/2021.

Al momento, le uniche cose che mi sento di sottolineare, nell’esclusivo interesse della nostra Comunità, sono le seguenti:
uno spreco enorme di risorse pubbliche determinato dalla irragionevole scelta di incorporare la scuola dell'infanzia nell'edificio che ospita la scuola primaria e secondaria, anziché mettere mano ai lavori necessari per la Ortensia Marengo, chiusa da più di un anno. Solo la totale mancanza di buon senso ha spinto il Sindaco e la sua maggioranza a fare questa scelta anziché intervenire sulla stessa Ortensia Marengo, con notevole risparmio di tempo e soldi. Se così fosse stato fatto, i bambini da tre a sei anni avrebbero potuto ricevere accoglienza nella loro bella e funzionale scuola dell'infanzia, oltre al fatto che le famiglie ciglianesi si sarebbero evitate viaggi verso i paesi limitrofi con notevoli perdite di tempo.

Nell’istante in cui termineranno i lavori ci troveremo di fronte ad una situazione di ammassamento di bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni, con tutti i rischi collegati al diffondersi del Covid-19, con la riduzione (se non la cancellazione) di spazi adeguati per bambini o ragazzi disabili e con problematiche di diversa natura. Insomma un servizio scolastico peggiore in un ambiente inadeguato!

L’unica certezza che, però, possiamo dare ai nostri concittadini è che, grazie a questa politica, un risultato il Sindaco lo ha già ottenuto. Infatti, le sezioni della scuola dell'infanzia a Cigliano, per il prossimo anno scolastico, scenderanno da quattro a tre. Così Cigliano perderà una sezione, mentre il Comune di Santhià ne avrà una in più. Sarà mica che le famiglie ciglianesi, sfiduciate dal confronto tra le promesse elettorali e le attività realizzate concretamente dall’attuale maggioranza, abbiano
iniziato ad iscrivere i propri figli nelle scuole di altri paesi?

Quindi, in sintesi: uno spreco colossale di denaro pubblico, un peggioramento del Servizio scolastico per i bambini, un danno per le famiglie che si sono dovute e si dovranno probabilmente servire delle scuole di altri Comuni.

Sicuramente ci sentiremo dare risposte rassicuranti sulla realizzazione, nei tempi e nei modi previsti, della ristrutturazione e dell’adeguamento di un’opera tanto importante per Cigliano. Dovremo ancora crederci? La capacità di amministrare e la sensibilità verso il rispetto delle esigenze e dei valori di una popolazione si vede anche dalle “piccole cose”. Come, ad esempio, sino a metà della scorsa settimana, il non avere ancora aperto l’acqua nelle fontanelle posizionate nei diversi campi del Cimitero. Costringendo, di fatto, persone non più giovani a portare pesanti innaffiatoi per lunghi tratti al fine di poter bagnare fiori o pulire tombe.

A questo punto si può affermare, senza timore di smentita, che l'opera di distruzione di cui il Sindaco si è fatto vanto, qualche tempo fa, comincia a dare suoi frutti. Complimenti al Sindaco e alla sua maggioranza, che nel caso di specie, hanno tenuto fede alla parola data.

Il Consigliere Comunale
Roberto Bobba

01/04/21

Alessandro Caprioglio manifestato imbrattato

Il manifesto di Alessandro Caprioglio imbrattato

Riflessione di Andrea Innocenti - Cambiamo

Manifesto di Alessandro Caprioglio deturpato con immagini disgustose

"C'è chi pensa che la politica si limiti a denigrare l'avversario"

Spett.le redazione;
sembra quasi irreale aprire il profilo facebook la mattina alle ore 6.30 dell'anno 2021 e trovarsi di fronte un post del candidato Sindaco di Santhià, Alessandro Caprioglio, in cui viene immortalato un suo manifesto deturpato con disegni e scritte di chiaro riferimento al regime nazista del Terzo Reich che ha oppresso l'Europa dal 1933 al 1945.
Immagini disgustose ed irrispettose per la memoria delle quasi 17 milioni di persone, donne, bambini e uomini che vennero uccisi per il processo di "arianizzazione".
Persone vuote senza morale e dignità pensano evidentemente che la politica si possa limitare a denigrare l'avversario Sindaco senza alcuna remora quando invece essa dovrebbe essere l'emblema del rispetto, del confronto, delle idee e soprattutto della DEMOCRAZIA !
Come Segretario Provinciale di Cambiamo! e a nome dell'INTERO GRUPPO e dei CONSIGLIERI COMUNALI non possiamo che condannare fortemente ed unitamente l'atto in questione e dare tutto il nostro sostegno al candidato Sindaco Alessandro Caprioglio che ha avuto il coraggio e la volontà di mettersi in gioco per la sua Città subendo attacchi che a questo punto hanno decisamente superato il limite della decenza politica ed umana.
Auspichiamo che i responsabili o il responsabile di tale gesto venga individuato dalle forze dell'ordine e che possa essere giudicato per l'affronto e allo stesso tempo invitiamo TUTTE le altre forze politiche a prendere le dovute distanze e a condannare senza se e senza ma il fatto schierandosi dalla parte di Caprioglio e dimenticando per qualche minuto il mero raffronto politico.
Rimarcando il nostro fermo e deciso sostegno a Caprioglio ci auguriamo che tali fatti non si verifichino più, che la politica ritorni sui giusti binari e che sia di buon esempio per tutta la cittadinanza di santhiatese. CAMBIAMO!


Il Coordinatore provinciale

Andrea Innocenti

31/03/21

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