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Istituto professionale Lanino - Vercelli

Videoconferenza ricordare e celebrare la festa della Liberazione

"Lorenzina Opezzo l’emozione dell’ impegno civile, vibrante nelle sue parole"

Istituto professionale Lanino

Un applauso sentito passa attraverso il microfono e le casse audio della nostra piattaforma, a cui ormai siamo abituati da mesi per lo svolgimento delle nostre lezioni in Dad, raggiunge la professoressa Lorenzina Opezzo, che, oggi 23 aprile, è collegata in videoconferenza con noi allievi della classe 5a B Servizi socio-sanitari dell’Istituto professionale “Lanino” per ricordare e celebrare la festa della Liberazione, anche in tempi di pandemia.

Una lezione di ampio respiro quella della professoressa Opezzo, tratta dal libro intitolato 'Quando si cantava Giovinezza. Stampa locale, organizzazione e azione politica del Fascismo a Vercelli. 1922-1943” e pubblicato a cura dell’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea nel Vercellese, nel Biellese e in Valsesia.

Un’analisi accurata sulla storia del regime fascista e delle varie fasi del Ventennio raccontata attraverso le vicende vercellesi e soprattutto attraverso le cronache dei giornali locali. Molti gli spunti. Dalle violenze delle squadre delle camicie nere con numerose aggressioni anche nel vercellese, di cui si trovano notizie negli articoli della “Risaia” (giornale socialista vercellese) o su “L’argine” (settimanale dell’Azione Cattolica vercellese), all’occupazione del municipio di Vercelli, compiuta l’11 Agosto del 1922 da una cinquantina di squadristi armati che costrinsero i consiglieri comunali socialisti a dimettersi.

Interessanti anche gli esiti del plebiscito del 1929, quando Vercelli risultò essere la provincia piemontese con la maggiore affluenza, ben il 92,60% di votanti (voto palese e non libero!).

In altri articoli del periodo la provincia di Vercelli apparve “deludente” per quanto riguardava la politica demografica, facendo registrare “solo” il 6,65% di famiglie con sette o più figli e la stampa locale lamentò la “corruzione dei costumi” e l’
“immoralità dei balli”. Molti gli articoli sulla politica del lavoro da parte del regime presentata da una stampa ormai imbavagliata. Ad esempio il Concordato di lavoro agricolo per la campagna risiera 1927 per i lavoratori della provincia di Vercelli stabiliva una paga ridotta per i lavoratori in età avanzata “per la loro minore capacità lavorativa”.

I ricorsi per la riduzione della paga e le richieste dei lavoratori vennero quasi sempre rigettati dalla Corte d’appello creata dalla Carta del Lavoro, ma sui giornali vercellesi si parlò di “imparzialità”. Con la guerra d’Etiopia partì poi una massiccia campagna propagandistica, soprattutto sul giornale “ La Provincia di Vercelli” (organo del PNF). Sui giornali di Vercelli si dava grande enfasi alla notizia dei numerosi volontari che costituirono il 128° battaglione camicie nere, mentre la censura del regime fascista presentava una versione edulcorata e falsa del colonialismo italiano. Tante davvero le informazioni e le possibilità di approfondimento che una lettura attenta e critica dei giornali dell’epoca può fornire.

Tante le notizie utili anche per il nostro vicino esame di maturità La professoressa Lorenzina Opezzo ci ha dato un saggio esaustivo, facendoci arrivare, anche attraverso il freddo schermo digitale, l’emozione dell’ impegno civile, vibrante nelle sue parole. Ci ha fatto comprendere che, più si studia e si conosce la dittatura del Fascismo, più si apprezza l’importanza della Liberazione dal Nazifascismo e il valore del 25 Aprile.

Classe 5a Servizi socio-sanitari
Istituto Professionale “Lanino”

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