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Sanità

Torino, avviato un progetto di ricerca per il trasferimento d’organi “in modalità aerea”

INDOOR: i droni al servizio del trasporto dei trapianti. Più efficienza, rapidità, sicurezza

Drone

Drone: nuovo mezzo trasportatore di organi e di materiale biologico


Dalla collaborazione tra Centro Regionale Trapianti, Fondazione D.O.T., Città della Salute, Politecnico di
Torino, Università di Torino ed ENAC nasce un progetto di utilizzo di droni per il trasferimento di organi e
campioni biologici correlati tra gli ospedali piemontesi. A breve giungeranno a destinazione ‘via aerea’

Si chiama INDOOR, usING Drones fOr Organ tRansplantation: è il nuovo progetto
promosso da Fondazione D.O.T (Donazione Organi e Trapianti), con la collaborazione del Politecnico di
Torino, che fonde scienza, alta tecnologia e ‘mobilità’, della Città della Salute e dell’Università di Torino. Il
suo obiettivo è infatti quello di avviare delle sperimentazioni per l’utilizzo di Aeromobili a Pilotaggio Remoto
(questo è il nome tecnico dei droni) nella medicina di trapianti, ovvero per il trasporto di materiale biologico
e degli organi, finalizzato a renderne più veloce ed efficace il trasferimento tra strutture ospedaliere
piemontesi, preservando l’ottima qualità e conservazione dei materiali, e riducendo tempi e costi di
trasporto. Un progetto che risponde in maniera concreta alle normative assunte nel 2015 nell’ambito della
Conferenza Stato - Regioni inerenti i trasporti connessi con le attività trapiantologiche, che apre nuovi
scenari fino ad ora impensabili. Partner del progetto, che ne hanno condiviso l’alto valore scientifico e
migliorativo per la qualità del servizio e della vita del paziente, sono alcuni Enti istituzionali del territorio
piemontese e/o di riferimento in materia di trapianti a livello nazionale: il Centro Nazionale Trapianti (CNT),
il Centro Regionale Trapianti (CRT), l’AOU Città della Salute, il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi
della stessa città. Progetto che non si sarebbe realizzato senza i partner ‘tecnici’: l’ENAC (Ente Nazionale per
l’Aviazione Civile), il PIC4SeR (PoliTo Interdepartmental Center for Service Robotics), ProS3 specializzata
nella progettazione di sistemi aerei a pilotaggio remoto e Mavtech, società il cui “core” è lo sviluppo di
prodotti innovativi per la sorveglianza aerea e per il supporto operativo rivolto ad applicazioni civili. Il
progetto ingegneristico sarà sviluppato grazie ad una borsa di studio bandita dalla Fondazione D.O.T
(www.fondazionedot.it), a cui si prevede ne possano seguire altre da parte dell’Università di Torino e del
Politecnico.
«Nella medicina dei trapianti – dichiara il professor Antonio Amoroso, Coordinatore del Centro Regionale
Trapianti della Regione Piemonte - il trasporto di materiale biologico e degli organi del donatore riveste un
aspetto importante. Ad ogni donazione, all’incirca 150 ogni anno in Piemonte e 1700 in Italia, occorre che i
campioni di sangue del potenziale donatore siano consegnati nel più breve tempo possibile ai laboratori di
riferimento regionali. In questo progetto ci si propone anche di mettere a punto il trasporto tramite droni
dei reni da trapiantare. Questi organi – solitamente prelevati da équipe locali dei diversi ospedali del
Piemonte – devono essere trasferiti direttamente ai centri di trapianto: la movimentazione di provette ed
organi avviene abitualmente su gomma, con i limiti di tempo e di imprevisti dovuti al traffico. Per quanto
efficienti ed efficaci questi ‘mezzi’ possono presentare delle criticità e la possibilità di sperimentare nuove
soluzioni di trasporto non solo apre interessanti scenari, ma rappresenta una sfida che ci sentiamo di
intraprendere per aumentare la sicurezza e la qualità dei nostri e di tutti i pazienti in attesa di un trapianto».
«La nostra Azienda – dichiara il Direttore Generale di Città della Salute, dottor Giovanni La Valle - è la prima
in Italia per numero di trapianti e varietà di programmi. Ogni settore della Medicina, ed ancor di più quello
dei Trapianti, deve continuare a sviluppare ricerca ed innovazione. Ben vengano dunque collaborazioni con partner così accreditati per sperimentare nuove soluzioni di trasporto, oggi applicate per la medicina dei
trapianti, ma che potranno avere in futuro ampi sviluppi in altri ambiti sanitari».
«Il Politecnico è tra i soci fondatori della Fondazione D.O.T – sottolinea Guido Saracco, Rettore del
Politecnico di Torino - e come tale è sempre in prima linea nel sostenere i suoi progetti e le sue iniziative.
Nel progetto INDOOR potremo dare un contributo importante in termini di know-how e di competenze dei
nostri ricercatori, oltre a ribadire i valori della solidarietà e dell’importanza delle donazioni che sono alla
base dell’impegno in questo campo».
«Il progetto INDOOR - conclude Stefano Guena, Rettore dell’Università degli Studi di Torino - è un esempio
eccellente di come la tecnologia, applicata al campo della medicina, costituisca un settore fondamentale per
lo sviluppo. La sperimentazione che sta per partire consentirà, in un prossimo futuro, di trasportare gli
organi destinati ai trapianti in modo mai così sicuro e veloce, migliorando significativamente la qualità
dell’intervento sanitario e, di conseguenza, l’impatto sulla vita del paziente. Sembra il futuro, invece è il
presente: questo progetto, infatti, contribuisce al posizionamento di Torino come complesso di sinergie e
reti d’avanguardia, grazie al suo sistema integrato di competenze scientifiche e tecnologie avanzate, unito
ad una ormai radicata vocazione all’innovazione sociale e culturale. Questa è la strada che dobbiamo
continuare a percorrere, con l’idea di promuovere la pubblica utilità dei saperi scientifici in tutti gli ambiti
della ricerca e della formazione».

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