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La riapertura

Piemonte: mercoledì 7 aprile tornano in classe più di 300 mila studenti

Ripartono i bambini dai nido alla prima media

Scuola

Saranno quasi 311 mila gli alunni piemontesi che domani, mercoledì 7 aprile, potranno tornare in aula. Anche se la regione rimarrà zona rossa, il nuovo decreto del Governo prevede che i bambini dei nidi e delle scuole dell'infanzia, della primaria e i ragazzini della prima media, possano tornare in presenza. Per tutti gli altri, comprese le superiori, si prosegue con la didattica a distanza al cento per cento.

Precisamente gli studenti che ritorneranno in classe saranno 310.900: 267.500 iscritti alle scuole pubbliche, dall'infanzia alla prima media (63 mila nella fascia 0-6, 167.525 alle primarie, 36.586 al primo anno delle medie) a cui vanno aggiunti quelli scritti alle scuole paritarie (29.800 bambini delle scuole dell'infanzia, 11.500 alla primaria e circa 2100 al primo anno delle medie). Per molti di loro la didattica a distanza era iniziata il 15 marzo, quando il Piemonte è entrato in zona rossa, anche se la Regione aveva già chiuso le scuole, in 28 distretti sanitari su 31, già dall'8 marzo a causa di alcuni focolai di variante inglese dilagati anche all'interno di strutture scolastiche e per l'alta incidenza di nuovi positivi ogni 100 mila abitanti, come previsto dal vecchio Dpcm.

Ora però le regole sono diverse: il Governo ha infatti deciso che fino alla prima media le scuole restino aperte anche nello scenario di rischio peggiore, escludendo la possibilità per i governatori di applicare ordinanza più restrittive. Regole che rendono ancora più strategico lo screening di ragazzi delle seconde e terze medie inseriti nel progetto “Scuola Sicura” rivolto a tutto il personale scolastico e ai ragazzi di queste due classi. Secondo dati aggiornati al 19 marzo, tra molecolari e rapidi sono stati fatti al personale scolastico 14.943 tamponi, di cui 273 con esito positivo (1,83%). Tra i ragazzi, invece, hanno aderito quasi 15mila studenti, circa il 20 per cento della platea: meno dell'1% dei ragazzi è risultato positivo. Numeri bassi, soprattutto tra i giovani, che la Regione auspica possano crescere anche se questi studenti per ora restano in Dad. 

L'assessore regionale alla Scuola, Elena Chiorino, conferma infatti che "il progetto andrà avanti: se ne stanno affinando le potenzialità per renderlo ancora più utile sotto l'aspetto della prevenzione e del monitoraggio, e in un'ottica di ricerca scientifica attraverso l'analisi dei dati acquisiti e che si acquisiranno". Per quanto riguarda gli insegnanti, poi, a febbraio è iniziata la campagna vaccinale a cui hanno aderito in 93mila: 72mila hanno ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca, da maggio inizieranno i richiami.

Per i 35 mila maturandi delle superiori, il Piemonte, ha poi chiesto al generale Figliuolo una dotazione extra di vaccini Pfizer per consentire loro di tornare a scuola e preparare l'esame in presenza, ma al momento il commissario non ha ancora risposto: è attesa una sua visita in Piemonte per metà mese.

 

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