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Santhià città delle note

Inaugurato il Museo Musicale Musicologico Eugenio Sacchetti Senior

La cerimonia è stata il banco di prova per il controllo del Green pass

Santhià inaugurazione del Museo della Musica

Taglio del nastro per il Museo Musicale Musicologico Eugenio Sacchetti Senior

Santhià, città della musica: taglio del nastro con green pass per il Museo Musicale Musicologico Eugenio Sacchetti Senior. L'inaugurazione è stata il primo banco di prova per il controllo della certificazione vaccinale, obbligatoria da venerdì 6 agosto. La cerimonia ha visto l'intervento del sindaco Angelo Cappuccio, dell'assessore alla Cultura Renzo Bellardone che ha fortemente voluto la realizzazione di questo spazio e di don Stefano Bedello. Il sacerdote nel suo intervento ha raccontato una leggenda: "Si narra che il nome della città all'inizio fosse senza la lettera "h" aggiunta poi per far sì che le lettere del nome fossero sette come le note musicali. Perché la natura musicale è presente nel dna di Santhià. Speriamo che la pandemia vada verso una fase di sblocco, in modo tale che anche la nostra Collegiata possa nuovamente ospitare concerti e dar voce all'organo Serassi".

Una sorpresa per il pubblico è stato il collegamento streaming con Eugenio Sacchetti, a Modena per l'attività concertistica, che ha eseguito un breve brano con il suo violino. Prima del taglio del nastro l'intervento del maestro Arturo Sacchetti, al cui padre Eugenio Sacchetti Senior è intitolato il museo. "Mio padre nacque nel 1913 e morì nel 1980. Era un maestro che incuteva soggezione, che fu a capo della banda cittadina dal 1936 al 1979 e con il quale iniziai a studiare la musica all'età di 3 anni. Oggi una cosa che manca è proprio questa: ho sempre grande nostalgia di quei paesi dove i bimbi iniziano a suonare a tre o quattro anni. Oggi viviamo un tempo difficile per l'arte e per i musicisti. Ma da sempre è cosi: Mozart è morto di fame, sepolto senza una bara e non sappiamo dove. Dietro al suo carro funebre solo un cane. Oggi i tempi sono difficili: la musica è in grande difficoltà. Al di là della pandemia, è in crisi da decenni. Per questo è importante avere un museo come questo, con materiale vario dagli strumenti alle partiture, dalle fotografie alle testimonianze scritte. Perché un museo non si fa a parole ma con il materiale". 

Il “Museo Musicale Musicologico Eugenio Sacchetti Senior” è ospitato nei locali della scuola media di Santhià, a cui si accede dal cortile interno di corso Sant'Ignazio. Tutto il materiale esposto, suddiviso in due sale, è stato donato dalla banda musicale Cittadina, dalla banda I Giovani, dal corpo Pifferi e Tamburi, dall’Istituto Musicale Sant'Agata, dalla famiglia Sacchetti e da tanti cittadini comuni. 

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