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"Ho male a una gamba, non posso fare AstraZeneca"

Il sindaco Pane fa il bilancio della campagna vaccinale. Non mancano le curiosità

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"Non ci sarà nessun problema per la festa patronale di San Bartolomeo, si svolgerà regolarmente al mercato coperto e in piazza Comazzi ed infatti per la campagna vaccinale contiamo di arrivare alla prima settimana di agosto ultimando le somministrazioni di chi si sarà prenotato". Il sindaco Daniele Pane fa il punto della situazione sulla campagna vaccinale rispondendo ad alcune domande che gli abbiamo posto, ma nel frattempo rassicura sul regolare svolgimento della patronale nel luogo ormai classico.

Dopo due mesi e mezzo di campagna vaccinale al mercato coperto quale bilancio traccia? Si aspettava questi numeri?

"In termini assoluti e nella velocità di allestimento della sede, siamo stati molto​ rapidi​ e i numeri che abbiamo oggi non sarebbero stati raggiungibili solo con la sede Asl di via Ortigara. Inoltre parecchi trinesi si sarebbero dovuti recare fuori Trino per farsi vaccinare e con le fasce più anziane non sarebbe stato di facile gestione. Puntavo a questi numeri per fine maggio-inizio giugno, ci siamo riusciti".

Analizzando le fasce d’età, come valuta la risposta in fatto di adesioni?

"E’ stata molto buona per le fasce più anziane, tanto che siamo all’80 per cento oltre i 60 anni, all’86 per cento oltre i 70 anni e oltre il 90 per cento degli over 80 anni. Bene anche l’adesione degli over 50 anni, oltre il 70 per cento, mentre le fasce più indietro nell’adesione sono quella da 40 a 49 anni, al 66 per cento, e dai 30 ai 39 anni, al 57-58 per cento. Su queste due fasce mi aspetto di incrementare le adesioni. Nella fascia 40-49 anni c’è chi ora non si iscrive perché ha fatto da poco o sta facendo il Covid-19, genitori dei ragazzi della scuola media. Sulla fascia 16-29 anni è ancora presto per esprimersi, è stata aperta da poco. Per i più giovani abbiamo allo studio un’iniziativa per incentivare l’iscrizione alla vaccinazione di cui parlerò se riusciremo ad attuarla".

E’ al via la tornata dei richiami AstraZeneca: ci sarà un accavallamento con le altre vaccinazioni e comporterà un impegno più gravoso?

"A fine giugno avremo una giornata da circa 350 somministrazioni, un’altra l’abbiamo già affrontata con circa 300 vaccinazioni. Grazie all’impegno di sanitari e volontari gestiremo sempre tutto al meglio. Con i richiami a tempi più lunghi si rischia di arrivare ad agosto inoltrato, ma sapremo gestire anche la fase temporale e ora infatti vorrei dare un’ulteriore accelerata per accorciare i tempi".

E’ il periodo delle vacanze: quali sono i problemi maggiori in questo periodo?

"C’è chi chiede di anticipare la vaccinazione, chi vuole avere il pass vaccinale. Ricordo a tutti che quest’ultimo si ottiene solo a ciclo vaccinale completato e non dopo una sola dose. Se la richiesta che ci arriva è ben motivata, cercheremo di gestirla, ma sia chiaro che il range dei tempi per il richiamo è da 3 a 6 settimane, non c’è altro margine di manovra. Vorrei poi ricordare a tutti che la priorità è vaccinarsi e non andare in vacanza, dove tutti vorremmo andare, ma a chi avanza certe richieste faccio presente che ci sono volontari nel centro vaccinale che dedicano da mesi il loro tempo a tutti noi".

Ci sono state richieste bizzarre o rinunce legate al tipo di vaccino?

"Cose strane ne ho sentite e ne sento. Come una persona che diceva di avere male a una gamba e quindi non doveva fare AstraZeneca. O chi è convocato per una tale data e la settimana dopo parte per le vacanze e voleva anticipare la data del vaccino ma ad altre due proposte non gliene andava mai bene una. E tanto altro. Ricordo che nessuno può scegliersi il vaccino, il medico compila una scheda tecnica in base alla quale il soggetto è indirizzato a un certo vaccino. In fatto di rinunce invece quasi nulla, ne ricordo solo tre su 3.500 vaccinati. In sostanza chi si iscrive il vaccino lo riceve".

Novità per la campagna vaccini di Ascom e aziende?

"Dall’annuncio non ho avuto più nessuna comunicazione da Regione Piemonte e Asl. Non è partito nulla per ora".

Gli obiettivi: c’è un orizzonte temporale a cui puntare per la chiusura della campagna vaccinale? C’è un rischio di accavallamento con la festa patronale che si svolgerà proprio al mercato coperto?

"L’obiettivo iniziale era di terminare entro il 30 luglio, poi con l’allungamento dei tempi dei richiami è cambiato ma credo che si possa arrivare a vaccinare fino alla prima settimana di agosto. A quel punto, dati alla mano, le persone da vaccinare saranno un numero più esiguo e gestibile anche nella sede Asl di via Ortigara o, se fosse necessario, spostando la sede vaccinale al Teatro civico. Ad oggi abbiamo prenotazioni con prime dosi fino al 18 luglio e le seconde dosi sono gestibili fra le tre e sei settimane. Per la festa patronale non ci saranno problemi, si farà al mercato coperto di piazza Comazzi".

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