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Comune di Santhià

Una pietra d'inciampo per non dimenticare l'eccidio del 29 aprile '45

Commemorazione al Cippo in strada Vettignè dove uccisero 52 persone

Santhià pietra inciampo Eccidio

La pietra di inciampo in ricordo dell'Eccidio di Santhià del 29 aprile 1945

Santhià: una pietra d'inciampo in ricordo dell'Eccidio avvenuto il 29 aprile 1945. All'inaugurazione della targa in ottone incastonata nella pavimentazione all'ingresso del municipio erano presenti il sindaco Angelo Cappuccio insieme alla rappresentante di Anpi Santhià Isabella Beccari e Gemma Salino, una delle poche partigiane santhiatesi ancora in vita.

"Abbiamo voluto mettere la pietra d'inciampo in questo luogo per far si che tutti possano ricordare e mai venga dimenticato l’Eccidio e tutte le persone che hanno combattuto per la libertà. Facciamo tesoro di questi fatti di lotta partigiana e onore ai nostri caduti" ha commentato Cappuccio.

Il consigliere comunale Simonetta Todi ha poi letto il messaggio di conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. Anche il parrocco don Stefano Bedello nel suo breve intervento ha voluto ricordare uno dei protagonisti di quei giorni, monsignor Ravetti, che nei momenti drammatici salvaguardò la popolazione.

Non solo. Il sindaco e il rappresentante dell'Associazione nazionale partigiani si sono recati al Cippo commemorativo situato in Strada Vettignè, tra le cascine Governà e Magra ed hanno reso omaggio ai caduti di quel 29 aprile di 76 anni fa.

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