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Movimento Valledora

Lettera a Mario Draghi contro l'impatto del progetto 'Pedemontana"

"Solleciti la transizione ecologica e la tutela di un'area vulnerabile"

Valledora

Un'immagine della cave nella Valledora

Il Movimento Valledora scrive al Presidente del Consiglio Mario Draghi. Oggetto principale è la decisione di sfruttare le cave del territorio tra vercellese e biellese per la realizzazione della Pedemontana.

"Alcuni mesi fa avevamo inviato la stessa lettera al Ministero dell'Ambiente. Purtroppo non abbiamo ricevuto risposta" spiega Anna Andorno, presidente del gruppo. A preoccupare gli attivisti è il progetto di collegamento autostradale Masserano-Ghemme; in esso la Valledora è citata come area sia di reperimento di materiali inerti sia di deposito delle terre e delle rocce asportate durante la realizzazione della strada. "E questo senza che sia stata verificata l'idoneità delle cave ed escluse possibili interferenze con la falda idrica sotterranea" sottolinea Andorno. Proprio per proteggere un territorio già vulnerabile, il Movimento ha avanzato una sua proposta: utilizzare materiali di riciclo per i tratti stradali "e riservare gli inerti pregiati della Valledora per le costruzioni" spiega Andorno.

Ma al premier il Movimento ha presentato anche altre richieste. "Sollecitare l'interesse del Ministero preposto alla 'transizione ecologica' per l'emissione di stringenti misure di tutela sul territorio della Valledora" afferma Andorno. Il riferimento è alla visita sul territorio della Commissione Petizioni del Parlamento europeo, a dicembre 2018. Nella relazione finale si riportava tra l'altro "la raccomandazione di utilizzare, per i vuoti di cava, elementi che abbiano 'le stesse caratteristiche chimiche, fisiche e agronomiche del materiale estratto, in modo da evitare ulteriori danni ambientali'" prosegue Andorno, citando direttamente il documento.

La questione, in generale, è se non esistano forme di sviluppo alternative. "Non possiamo che concordare con il recente comunicato del Carp novarese (Coordinamento regionale rifiuti Piemonte, ndr) riferito a un altro tratto stradale, la Vercelli-Novara" prosegue Andorno, che a proposito cita tre criticità: il consumo di suolo agricolo, la scarsità di risorse per i collegamenti ferroviari e l'elargizione di fondi a modalità di trasporto inquinanti. "Ci si augura che la 'transizione ecologica' porti a riconsiderare la sostenibilità di queste scelte - è l'auspicio di Andono - Altrimenti l'ecologia, la natura, l'ambiente continueranno a esistere solo nelle favole".
 
 
 
 
 

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