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Quattro medaglie al valor militare

Trino: il gruppo Alpini festeggia 90 anni

Sono 103 gli associati impegnati nei servizi di volontariato

Alpini Trino

Il Gruppo alla messa

Protagonisti del volontariato trinese, gli Alpini guidati dal capogruppo Massimo Olivetti si sono ritrovati questa mattina, domenica 7 marzo, alla messa in chiesa parrocchiale. Hanno 90 anni ma non li sentono i valorosi Alpini trinesi, infaticabili, umili, disponibili, che non si sono mai tirati indietro neppure durante l’emergenza Covid-19.

Nel 2020, tra febbraio e settembre, hanno garantito 550 ore di impegno e 3.900 euro di somme donate, come riportato nel “Libro Verde” speciale per l’emergenza Covid-19 dell’Associazione Nazionale Alpini, dal quale si nota come nel vercellese gli Alpini trinesi siano stati i più attivi di tutti. Lo scorso anno, tra emergenza e normali attività, le ore di impegno sono state 1.020, le donazioni pari a 4.900 euro. Gli associati, tra Alpini e amici, sono arrivati a quota 103. Per l’emergenza Covid-19, dall’11 marzo 14 Alpini hanno provveduto a consegnare, fino al 17 maggio, 677 pasti per conto dell’ex Ipab, hanno compiuto 58 viaggi per consegnare materiali dell’Auser (per realizzare le mascherine lavabili), e hanno consegnato 95 ricette mediche. Hanno collaborato a inizio maggio ai turni di servizio al cimitero con 6 volontari per 25 ore. Dal 23 maggio al 29 luglio hanno partecipato con 4 volontari per 24 ore ai controlli al mercato, con 6 effettivi e 24 ore ai controlli per l’ingresso a messa a Trino e Robella, con 4 volontari e 46 ore all’accesso al poliambulatorio dell’Asl, con 3 volontari e 13 ore ai controlli della fiera della patronale, 2 volontari e 12 ore per consegnare le borse della spesa alla cittadinanza, 7 volontari e 110 ore per l’iniziativa di “Arriva Babbo Natale”.

Prima dell’emergenza era attivo il servizio festivo medicinali che ha visto impiegati gli Alpini per 80 ore e 8 ricette consegnate, oltre a 320 ore di lavori su aree verdi cittadine e nel giardino dell’ex Ipab, e 30 ore di lavori svolti a supporto del Comune per la sostituzione delle bandiere. Nel 2021 l’attività di volontariato di Olivetti e soci non è cessata, anzi, continua a spron battuto, a sostegno di chi ha necessità o si trova in quarantena, ed ora, da due settimane, collaborano insieme all’Associazione nazionale Carabinieri in congedo, allo smistamento dei trinesi over 80 anni che si recano ogni giovedì al poliambulatorio Asl di via Ortigara per farsi somministrare il vaccino contro il Covid-19. Come detto gli Alpini trinesi hanno 90 anni e Trino è la “città del 33”, l’inno nazionale degli Alpini, “Valore Alpino”, la cui paternità è del trinese maestro Eugenio Palazzi, paternità attribuitagli grazie alla ricerca di Bruno Ferrarotti e Franco Crosio.

Il Gruppo Alpini Trino è nato il 14 dicembre 1930, sei anni dopo la nascita della Sezione di Vercelli, undici anni dopo quella dell’Ana, il primo a nascere in seno alla Sezione. Fu costituito da 25 soci ed era guidato dal sergente Erasmo Calvo. Sono quattro gli Alpini trinesi che hanno ricevuto medaglie al valor militare: per il primo conflitto mondiale il capitano Vincenzo Picco con due medaglie d’argento, l’allora tenente Leandro Gellona con la medaglia d’argento, il robellese Paolo Ferrarotti con la medaglia di bronzo, e per il secondo conflitto Dovilio Tedesco, di Castelmerlino, con la medaglia di bronzo alla memoria. Dopo la seconda guerra mondiale il Gruppo si ricostituì e venne intitolato al maggiore Leandro Gellona, co-fondatore, mai tornato dalla Russia. Negli anni ’70 e ’80 il Gruppo ha vissuto un calo di iscritti, ma ha sempre annoverato l’alpino Battista Torriano, prima consigliere e poi presidente della Sezione di Vercelli. Ha ripreso vita nel 1988 grazie a nuovi giovani alpini guidati dal capogruppo Carlo Bovio, poi Gianni Tavano, Claudio Ronco, Dante Chinelli, Giancarlo Pigni, Sergio Tricerri e ora Massimo Olivetti. Da ricordare, dal 2007 in poi, la realizzazione del monumento all’Alpino d’Italia, la nascita della sede, il servizio festivo medicinali, i buoni spesa mensili. E tanto altro. Nel 2014 il Gruppo ha ricevuto il premio de “L’Alpin d’la Bassa” e il premio “Bontà” de “La Sesia”.

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