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Ex Galileo Ferraris

"Enel si assuma le responsabilità sull'area di Leri Cavour"

Parla l'ex sindaco di Trino Portinaro

Centrale Galileo Ferraris

L'ex centrale Galileo Ferraris

"Enel Produzione, prima di tutto, si assuma le proprie responsabilità sul passato dell’area di Leri Cavour, poi si sieda al tavolo con gli enti locali e si dimostri chiara e disponibile a trattare". Il consigliere di minoranza, ed ex sindaco, Alessandro Portinaro non le manda a dire ad Enel nell’ambito del progetto della nuova centrale a gas in programma a Leri.

Il nuovo impianto avrebbe queste caratteristiche: la nuova unità a gas della centrale “Leri Cavour” sarebbe di circa 870 mega watt e potenza termica di 1.420 mega watt e realizzata nell’area della ex “Galileo Ferraris”. Il progetto prevede una nuova unità a ciclo combinato alimentata a gas naturale. Nella prima fase verrebbe realizzata un’unità turbogas con funzionamento in ciclo aperto, mentre nella seconda potrà essere realizzato il completamento in ciclo chiuso del ciclo aperto con l’aggiunta di un generatore a vapore a recupero e una turbina a vapore. La centrale sarebbe collegata alla stazione di Terna per connettersi alla rete elettrica ad alta tensione tramite un cavo interrato lungo circa 1,1 chilometri.

Portinaro afferma: "Il sindaco Daniele Pane ha dichiarato nei giorni scorsi, per la prima volta apertamente, il netto contrasto verso il progetto della nuova centrale a gas di Enel Produzione a Leri. Condivido quanto ha detto e in sostanza ricalca quanto pure noi, tramite Alessandro Demichelis, avevamo dichiarato in merito. E’ molto complesso il rapporto con la galassia Enel che da 30-40 anni fa il bello e il cattivo tempo, con strategie contraddittorie, che vanno ad ondate. Basti pensare a quanto successo con Agricola Trino, o per il fotovoltaico di cui si era iniziato a parlare, poi cadde nel dimenticatoio ed ora torna in auge, e ben venga".

Il consigliere calca poi la mano: "Ma è sulla centrale a gas che Enel Produzione ci stupisce maggiormente. E’ difficile capire cosa pensano perché nel 2013 decisero di chiudere la 'Galileo Ferraris' ed ora vogliono realizzarne una nuova, ma senza affrontare l’eredità della precedente, da quelle due torri a tanto altro. Le torri della 'Galileo Ferraris' segnano marcatamente il paesaggio, nel bene e nel male. Se non hanno e non avranno una funzione, non ha nessun senso che rimangano lì in piedi. Non ci sta bene che i vari 'pezzi' di Enel cambino giacca e si pongano in modi differenti senza prendersi carico di cosa Enel ha lasciato. La cosa ideale da fare è fermarsi un attimo, dare uno sguardo al territorio e capire quali siano le migliori prospettive possibili. Capisco che le tecnologie e il quadro nazionale si evolvano nel tempo, ma non si può non provare a definire un percorso complessivo chiaro e preciso per quell’area".

E aggiunge: "Enel deve inoltre assumersi le proprie responsabilità sulle vicende del passato. Pensiamo al borgo di Leri, una larga fetta di responsabilità del suo degrado e devastazione negli anni sta in capo a una non corretta gestione e controllo da parte di Enel. Quest’ultima dovrebbe invece orientarsi veramente sul passaggio a una produzione più green, verde. Ricordiamoci che la nuova centrale a gas che vorrebbe realizzare si troverebbe ai confini del parco all’interno del quale ci sono nuove aree protette, e non dimentichiamoci dell’importanza dei laghi artificiali all’interno dell’area di Leri Cavour per l’avifauna che si è creata in questi anni".

La centrale si troverebbe a circa 5 chilometri dalle zone di protezione speciale (Zps) Risaie vercellesi, Palude di San Genuario e San Silvestro, dalla zona speciale di conservazione (Zsc) Palude di San Genuario, e dalla Zsc-Zps Bosco della Partecipanza di Trino.

L’ex sindaco continua: "Enel era partita circa tre anni fa col progetto Futur-E, poi questo non è andato avanti. Serve coraggio da parte di Enel verso le energie rinnovabili. Valuti cosa è stato fatto nel pregresso e ponga attenzione seria all’impatto ambientale. Una nuova centrale a gas emissioni ne avrebbe e l’impatto non sarebbe da poco".

La convenzione anni ‘90 per la “Galileo Ferraris”: "E’ stata rivista più volte nel tempo, con la mia Amministrazione eravamo riusciti a recuperare parte dei finanziamenti non versati da Enel. Nel dibattito sulla nuova centrale a gas, sarebbe corretto aprire un tavolo con Enel Produzione ripartendo proprio dalle cifre dell’epoca e adattandole ai tempi attuali per definire le giuste compensazioni. E soprattutto serve che Enel garantisca un impegno certo, definito e concreto per la sistemazione del borgo di Leri".

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