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Cigliano - sport giovanile

Sul basket pesa il costo dei tamponi quindicinali e prima delle partite

Il volley, serie D, attende il Decreto per scendere in campo

Cigliano centro sportivo

Il centro sportivo di Cigliano

Cigliano: sono ripartiti gli allenamenti per le squadre giovanili di  basket e volley. Ma in palestra non mancano le preoccupazioni: da un lato quella per i contagi, da un altro quella di perdere una generazione di potenziali sportivi.

Dimmi che sport fai e ti dirò quali sono i tuoi problemi. In tempo di Coronavirus i protocolli, e le relative difficoltà economiche e organizzative, non sono uguali per tutte le discipline. "Dipende dalle Federazioni" spiegano Michela Bellotto del Volley Cigliano e Silvano Maglione del Basket Cigliano. I vertici della disciplina della palla a spicchi, per esempio, hanno imposto alle società tesserate di effettuare tamponi per tutti gli atleti. Così alcuni giorni fa 112 giovani della compagine ciglianese si sono sottoposti al test. "L'impegno economico è notevole - commenta Maglione - Anche perché non sarà l'unico. A oggi il protocollo prevede che, dalla prossima partenza dei campionati, le squadre iscritte alla Federazione debbano effettuare i tamponi ogni 15 giorni e anche 48 ore prima di ogni partita".

Inoltre la squadra ha incassato le defezioni di almeno una cinquantina di ragazzi. "Le famiglie non hanno mandato i figli a fare il test per timore di un eventuale referto positivo - spiega Maglione - Chi lavora come autonomo dovrebbe rimanere in quarantena senza stipendio, e per questo non vuole rischiare" afferma Maglione.

Nessun tampone invece è previsto per le squadre di volley. "Ma il rischio di contagiarsi obiettivamente c'è - sottolinea Bellotto - Anche per questo abbiamo comunicato ai genitori che, nel caso di positività di un'atleta, la quarantena andrà estesa a tutte le compagne". Un'incognita ulteriore pesa sulla prima squadra, promossa lo scorso anno in D, cui al momento sono vietati sia le gare che gli allenamenti in palestra. La formazione infatti non rientra né nelle categorie giovanili né tra le serie superiori (C, B e A) cui è concesso di scendere in campo. "La Federazione attende il prossimo Decreto, che verrà emesso il 5 marzo, per valutare se ci saranno i tempi per organizzare comunque il campionato" spiega Bellotto.

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