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Santhià, trattamento dell'organico

Il consiglio comunale apre la strada al raddoppio dell'impianto

Atteso a giorni il via libera della Provincia di Vercelli

Impianto trattamento organico a Santhià

Santhià: il consiglio comunale approva una delibera che apre la strada al raddoppio dell'impianto per il trattamento dell'organico. Nell'accordo con Iren, la società proponente, è prevista la realizzazione di una rotonda sulla strada del Brianco.

"Abbiamo insistito per migliorare la sicurezza della strada. Questo è il punto di incontro che abbiamo trovato" sottolinea la vicesindaco Angela Ariotti. Dunque il via libera al progetto è ormai vicino. Il sì definitivo della Provincia di Vercelli è atteso a giorni, mentre quello del Comune di fatto è già arrivato con la delibera votata a maggioranza. Tuttavia, durante l'assemblea cittadina c'è chi ha tentato di mettere un po' di sabbia negli ingranaggi della procedura. "Iren vuole realizzare a Santhià ciò che non riesce a fare all'ex Polioli di Vercelli" è intervenuto il capogruppo di minoranza Biagio Munì.

L'impianto, così come descritto nel progetto di raddoppio, tratterà ogni anno circa 83.000 tonnellate di "umido" proveniente dal Piemonte e costituito perlopiù da scarti di cucina domestici. Attraverso un processo di digestione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno) i rifiuti si trasformeranno in 14.000 tonnellate di compost e in 5.000.000 di metri cubi di biometano, che saranno immessi nella rete Snam.

"Siamo sicuri che tutto questo non inquini e non produca odori? - incalza Munì - Bisogna poi considerare che il territorio dove sorge l'impianto è già compromesso: a pochi metri sorgono un'industria chimica e la discarica Truffaldina". Ariotti, che insieme al sindaco Angelo Cappuccio ha visitato di recente l'impianto, rassicura. "Con il progetto presentato a Vercelli c'è ben poco in comune: in tal caso l'organico sarebbe trattato a pochi metri dalle abitazioni e anche dall'ospedale - afferma - Il sito del Brianco invece è quasi isolato e in oltre dieci anni di attività non ha mai prodotto odori o altri disagi alla popolazione". L'ampliamento, termina Ariotti, comprenderà anche l'installazione di nuove tecnologie in grado di ridurre gli scarti. "Di conseguenza anche l'impatto ambientale sarà contenuto".
 
 
 
 
 

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