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Percorsi di crescita

Bambini felici

L'esuberanza e la ribellione non devono preoccupare i genitori

Bambini felici

Troppo spesso accade che da genitori ci dimentichiamo di essere stati bambini, dimentichiamo i  momenti preziosi in cui ogni giorno era una scoperta, una nuova avventura, di quando bastava uno scatolone e tanta fantasia per creare un castello o un fortino o stare sotto al tavolo per sentirsi un uomo primitivo che viveva nelle caverne.

Crescendo, è chiaro che la nostra anima bambina ha lasciato il posto a una adulta, più responsabile che tiene nascosto in un cassettino della memoria tutto ciò che ci rendeva spensierati, energici, chiassosi e divertenti. Quando diventiamo genitori ci sentiamo subito responsabili già del nascituro, quando poi viene al mondo la gioia e, nel contempo, la responsabilità crescono in maniera esponenziale ed equivalente. Siamo noi che curiamo quel fagottino, lo cresciamo e gli trasmettiamo determinati insegnamenti, comportamenti e valori. E quando il nostro bambino si comporta come non ci aspettiamo, fuori dalle normali convenzioni di buona educazione ci sentiamo subito in colpa e ci interroghiamo sulle motivazioni di tale comportamento e su cosa abbiamo sbagliato. Ci sono genitori che arrivano addirittura a vergognarsi del proprio figlio se questi è rumoroso, e agitato perché secondo l'immaginario comunemente accettato il suo comportamento dovrebbe riflettere la nostra scelta educativa.

Ma tutto ciò è sbagliato, un bambino è chiassoso e un po' ribelle solo perché è un bambino. E' nella sua natura essere portatore di energia che è necessaria per andare alla scoperta del mondo e alla continua ricerca di stimoli che gli danno la  carica e il piacere di scoprire. Un bambino siffatto è un bambino felice e non c'è nulla di cui preoccuparsi. Le emozioni dei bambini sono amplificate a mille quindi è normale che una risata sia grassa e un pianto sia fragoroso e ciò non vuol dire  che il lavoro genitoriale non sia stato adeguato. Ma ovviamente la mia premessa non vuol dire che i bambini possano e debbano fare tutto ciò di cui hanno voglia ed è importante che le regole insegnate loro fin da piccoli siano sempre presenti e ben tenute a mente. Molto spesso utilizziamo termini impropri quali iperattività per definire bambini vivaci, questo termine comporta, però, una connotazione patologica per cui è importante valutare attentamente ciò che diciamo. Non dobbiamo avere paura dei comportamenti esuberanti dei bambini, è la loro natura. La ribellione verso le regole, la continua esplorazione, la voglia di scappare per andare a scoprire il mondo sono segnali di una felicità bambina, di una gioia del quotidiano, di un crescere divertendosi. Siamo stati bambini anche noi e dovremmo ricordarcelo più spesso. Anzi dovremmo renderci conto che la felicità va insegnata come regola di vita, basta sorridere spesso e non giudicare sempre.

 

 

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