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Percorsi di crescita

I disegni dei bambini

Attraverso foglio e matite i piccoli esprimono il proprio io

Disegno bambino

Chi di noi non si emoziona, da genitore o  da insegnante nel ricevere i disegni del proprio figlio o dei propri alunni? E quando un bambino ci regala un suo disegno ci sta regalando se stesso e sta mettendo a nudo la propria anima.

Con il disegno i bambini si raccontano, ci dicono quello che provano e vogliono farci felici e contenti e ricevere il nostro apprezzamento. Ciò accade perché col disegno i bambini esprimono le proprie emozioni, esso è infatti un canale comunicativo diretto ed efficace. Grazie a un'attenta osservazione su alcuni elementi fondamentali e alla conoscenza del significato di alcuni simboli ci risulta abbastanza semplice interpretare i disegni dei bambini, tuttavia per un'analisi completa e dettagliata è di sicuro necessario l'intervento di uno specialista. I bambini iniziano molto presto a voler comunicare attraverso il disegno, già verso gli undici mesi cominciano a tenere in mano le matite e a fare dei piccoli scarabocchi. Tuttavia  prima dei tre anni non hanno coscienza di poter rappresentare qualcosa, infatti l'età di partenza dalla quale è possibile interpretare i disegni dei piccoli sono i tre anni, con l'ingresso nella scuola dell'infanzia quando i bambini trasmettono ciò che sentono, ciò che hanno compreso di un'attività attraverso la rappresentazione grafica.

Già negli anni Trenta Max Pulver (grafologo e psicologo svizzero) aveva elaborato dei criteri per l'interpretazione dei disegni. In primo luogo bisogna considerare il foglio, che diventa proiezione dell'ambiente in cui ci si muove e Pulver lo aveva suddiviso in quattro zone che rappresentano i movimenti dell'Io nella realtà in cui ci si trova a interagire. In base a dove il bambino disegna sul foglio si potrà comprendere se egli è sicuro di sé, fiducioso, socievole oppure se è introverso, timido, fantasioso, sognatore, distratto. Si passa poi a valutare il tratto: regolare o irregolare (indicativo anch'esso del carattere ), la scelta dei colori (quelli caldi sono associati a bambini curiosi ed estroversi, quelli freddi a bambini timidi e introversi). Infine si osservano le figure disegnate: generalmente i bambini iniziano col disegnare la figura umana che per loro è di riferimento in ambito familiare; queste figure possono rivelare molto sul tipo di legame che il bambino ha coi familiari e su come vede e vive l' ambiente di casa. Seguendo questo schema possiamo affermare che in genere la prima figura disegnata è quella più ammirata, la dimensione utilizzata (grande o piccola) indica chi domina nel nucleo familiare, un personaggio disegnato lontano potrebbe indicare una difficoltà a rapportarsi. Questi sono ovviamente solo alcuni aspetti che possono essere presi in considerazione per interpretare i disegni dei bambini. La simbologia presente nei disegni non deve mai essere interpretata alla lettera ma va inserita in un'osservazione più ampia e analitica. L'interpretazione va fatta da persone competenti e specialiste, solo in quel caso infatti ha valore.

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