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Percorsi di crescita

Una questione di... presa

Come sviluppare la manualità nei bambini

Impugnare la matita

Tra le difficoltà pratiche maggiormente presenti tra i bambini frequentanti la scuola primaria, un posto di rilevante importanza è rivestito dalla scorretta impugnatura della matita, della penna, dei colori.

In nome della libertà di espressione, sono diversi gli insegnanti e i genitori che non curano questo aspetto, apparentemente insignificante ma in realtà di fondamentale importanza per un buon apprendimento. L'impugnatura è un traguardo che andrebbe raggiunto entro i quattro anni e mezzo e i sei anni di vita e la modalità corretta è la cosiddetta “presa a pinza”: la penna è tra il pollice e l'indice che si oppongono e il medio fa da sostegno all'appoggio. Quella che potrebbe sembrare apparentemente una banalità è in realtà una questione importante per prevenire disgrafia, errori di ortografia e difficoltà di apprendimento. 

La prima domanda che dobbiamo  porci  dunque è: “Da dove partire? ”. Fondamentali risultano essere la coordinazione oculo-manuale, l'allenamento della muscolatura fine delle mani e la mobilità del polso. E sono cose che si iniziano a casa, sin dai primi mesi di vita, quando il bambino inizia ad afferrare e a esplorare le cose che lo incuriosiscono. Con pollice e indice, in maniera naturale, il bambino tenta di “pinzare” tutte le cose piccole che incontra, quindi sarebbe opportuno offrirgli tanti piccoli oggetti sotto l'attenta supervisione degli adulti (per evitare pericoli di soffocamento). Man mano che cresce bisogna poi farlo muovere nello spazio, in modo da consentirgli di  sviluppare la coordinazione corporea, di allenare lo sguardo alla distanza e alla profondità e, in ultimo, ma non per ordine di importanza, di iniziare a misurare lo spazio in relazione a se stesso.

Tra l'anno e mezzo e i tre anni, le mani dei bambini dovrebbero poter lavorare con travasi, allacciature, bottoni, nastri. Molto importante sarà poi la scuola dell'infanzia, dove le insegnanti dovrebbero loro proporre attività pratiche, l' utilizzo di colori a dita, di triangoli di cera che aiutano una corretta impugnatura, successivamente passare ai pastelli a cera.  Contemporaneamente a queste attività legate alla scrittura in modo diretto, è necessario proporre ai bambini anche attività ritenute “pericolose”: usare coltello e forchetta, forbici, grattugia,  schiaccianoci, in modo da poter esercitare tutta la muscolatura delle mani, la mobilità e il controllo del polso e delle braccia, oltre a sviluppare concentrazione, autonomia e prudenza.

La scuola dell'infanzia non deve  limitarsi alla somministrazione di schede didattiche, è ormai acclarato infatti che il bambino apprende “facendo” (embodied cognition, letteralmente “cognizione incarnata” di cui parleremo dettagliatamente in uno dei prossimi articoli). Esiste tutta una serie di attività che favoriscono un'impugnatura corretta ed è di certo compito di noi insegnanti proporle per agevolare un buon apprendimento ai nostri piccoli allievi. Allenarli  da subito comporterà una sicurezza maggiore da parte loro evitando di dover correggere abitudini scorrette che sono molto difficili da divellere.

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