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PERCORSI DI CRESCITA

Viva la noia...

E' fondamentale riempire a tutti i costi il tempo libero dei piccoli?

Rosa Palma

Rosa Palma

Tra le preoccupazioni di noi genitori rientra senza dubbio anche quello di offrire tantissimi stimoli e opportunità ai nostri bambini e quindi proponiamo loro corsi di lingua, di teatro, arte, musica, pittura, sport.

Tutti pensati per stimolare la loro creatività; un vero e proprio tour de force che impegna genitori, nonni, babysitter ma, soprattutto, loro, i bambini. Trovati i  corsi ci si ritrova a fare i conti con un'agenda settimanale ricca di impegni, stressante per noi adulti e purtroppo anche per i nostri bambini. Certamente lo sport, la musica, le attività extrascolastiche sono importanti e possono avere numerose funzioni educative ma non bisogna cadere nell'errore di sovraccaricare i bambini di impegni nel timore che non possano imparare abbastanza.

La noia appare come un vero e proprio incubo, lo stare senza fare niente (almeno in apparenza) è importante per chiunque ma lo è soprattutto per i bambini che sono in fase di crescita e hanno pensieri e ritmi che non sono quelli degli adulti.  Una o due attività extrascolastiche a parere di chi scrive sono più che  sufficienti : lasciamo ai bambini uno spazio, del tempo libero in cui annoiarsi e cercare in modo creativo qualcosa di nuovo da fare. Il tempo per giocare liberamente da soli, con i fratelli o con gli amici, per leggere un libro, un fumetto, per chiacchierare coi genitori, coi nonni, per fare i compiti in tranquillità e non in fretta nei ritagli di tempo tra un'attività e un'altra o la sera tardi.

Proviamo a fare un passo indietro e cerchiamo di restituire ai bambini il loro tempo libero che noi adulti abbiamo riempito all'eccesso per paura che non imparino abbastanza o che si possano annoiare. Noi adulti abbiamo dimenticato quello che per i Romani era l'otium, cioè quel momento di apparente inattività in cui la mente riflette sui momenti della giornata, li mette in ordine, li elabora per dar loro un senso. Ebbene, possiamo tranquillamente affermare che l'ozio, padre della noia, ha un valore fondamentale per i bambini. Lungi dall'essere tempo perso, la noia è un potente alleato , costituisce infatti un grande stimolo alla creatività, impone uno sforzo di fantasia. Lo psicologo Adam Phillips sostiene che la capacità di annoiarsi permetta al bambino di crescere in quanto offre la possibilità di contemplare la vita e di analizzarla.

Anche la noia quindi educa ed è diseducativo riempire a tutti i costi i momenti vuoti. Siamo noi adulti che per primi dobbiamo imparare a sopportare che i bambini abbiano dei momenti di noia, magari ci tormenteranno con frasi del tipo: “... cosa faccio?”, “non so cosa fare” ma sarà un momento breve perché i piccoli hanno mille risorse e strategie e sono per natura predisposti alla fantasia e alla creatività. Lasciamo loro lo spazio per coltivarle. 

 

 

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