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Varallo - Rotary Club Valasesia

Inaugurazione del restauro dell'affresco di San Cristoforo

"Le attività di ogni anno non sono un punto di arrivo ma di partenza"

Particolare affresco

Il Rotary Club Valsesia è un Club di servizio che ha migliorato il territorio, attraverso idee e servizi resi all’intera Comunità Valsesiana: venerdì 16 luglio, nella chiesa di San Marco, ci sarà l’inaugurazione pubblica del restauro conservativo dell’affresco raffigurante San Cristoforo, promosso dal Rotary Club Valsesia. L’inaugurazione sarà preceduta alle 17.30 da una Messa celebrata dal Prevosto di Varallo, Don Roberto Collarini.

“Le attività di ogni singolo anno rotariano non sono mai il punto di arrivo, ma un punto di partenza”: questo concetto è stato sottolineato da Paolo Arienta, nuovo Presidente rotariano per l’anno 2021 e 2022, nel suo discorso in occasione del passaggio delle consegne. Inaugurare il proprio anno rotariano con un service di restauro conservativo che valorizza l’arte e garantisce ad un’opera importante di essere fruita dalle prossime generazioni, è qualcosa di molto gratificante, come conferma il neo presidente: “Ciò che mi rende particolarmente fiero di essere rotariano è il constatare come il Club sul territorio offra un supporto non solo di tipo finanziario, ma anche mettendo a disposizione le professionalità dei soci, in una continuità d’intenti tra le varie Presidenze”.

Lorenzo Del Boca, Presidente nel 2018/2019, promotore del service di restauro, pratica la salutare arte del camminare anche come “terapia” di pulizia della mente, perché permette di avere molto tempo per riflettere e guardarsi intorno. Dal percorso degli antichi pellegrini della Via Francigena da Canterbury a Roma, al Cammino di Santiago, ha compiuto un ampio itinerario tra le idee e le persone, quale miglior protettore avrebbe potuto trovare se non San Cristoforo?: “Questo restauro, nato per caso tre anni fa, dopo l’incontro con la Compagnia dei Valsesiani residenti a Torino, che erano venuti a celebrare la tradizionale messa varallese a San Marco, è stato un segno preciso posto sul mio cammino e quindi ho subito accettato con entusiasmo la proposta di restaurare l’antico affresco, nata dall’amico rotariano Sergio De Gobbi, che ha anche accettato di seguire tutto il complesso iter di realizzazione e che ringrazio”. Sergio De Gobbi, soddisfatto di essere arrivato al termine di un progetto molto apprezzato a Varallo, osserva: “Per me è sempre naturale offrire la mia collaborazione, condividere le mie passioni, valorizzare le buone pratiche”. Il restauro, affidato al Laboratorio varallese “Luci & Ombre” di Mara Moscatelli e Chiara Salina, è stato molto più lungo e complicato di quanto non apparisse all’inizio, perché c’è stato bisogno di indagini suppletive, utilizzando tecnologie sofisticate, che hanno confermato le supposizioni formulate nel progetto iniziale: “L’opera, un affresco tardo cinquecentesco, ha subito nell’Ottocento un restauro realizzato dall’Avondo, che si è esso stesso storicizzato. Il nostro non è stato un intervento eclatante: semplicemente abbiamo ripulito la superficie pittorica, consolidandola. Il ritocco in una tonalità neutra ha raccordato abrasioni e cadute con quanto era rimasto di originale, ridando consistenza e migliorandone la leggibilità”.

 Piera Mazzone

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