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Parola ai lettori

"Mille chilometri di strade in più con lo stesso personale"

I sindacati intervengono sul passaggio ad Anas dagli enti locali

Strada

Gentile direttore,

                      le scriventi rappresentanze sindacali di Anas Piemonte Filt-Cgil, Fit Cisl, Uilpa Anas, Ugl Viabilità e Logistica, Sada Fast, Snala evidenziano l’imminente trasferimento ad Anas, nell’ambito della sola regione Piemonte, di circa 1.000 chilometri di viabilità precedentemente gestita dagli Enti locali, in aggiunta agli oltre 700 già gestiti, per un totale complessivo di oltre 1.700 chilometri. Nonostante le previsioni dell’art. 2 del Decreto 21/11/19, sul trasferimento di risorse umane e strumentali, l’Anas Piemonte gestirà ulteriori 1000 km con la consistenza del personale perlopiù pari a quella attuale. Tale carenza di risorse pesa inesorabilmente sul personale attualmente in servizio, a cominciare proprio dal personale su strada, che costituisce “la prima linea” dell’Anas, che opera già sottodimensionato e, in alcuni, casi senza mezzi ed attrezzature efficienti e strutture e dotazioni di lavoro adeguate. La problematica della carenza di personale si ripercuote pesantemente su ogni ufficio amministrativo e tecnico della Struttura. Le scriventi, infatti, esprimono fortissima preoccupazione per l’evidente aumento dei carichi di lavoro, dei compiti e delle responsabilità, anche di natura civile e penale, che graveranno sul personale dipendente, tecnico, amministrativo e di esercizio, già gravemente sottodimensionato prima di questo importante rientro strade. Se, sino ad oggi, all’assenza di personale si è sopperito grazie all’impegno e alla professionalità profusi dalle donne e dagli uomini Anas, adesso, con l’aumento esponenziale dei carichi di lavoro, la stessa funzionalità di Anas Piemonte è a rischio, con evidenti ricadute sulla sicurezza della circolazione. Infatti, le strade trasferite, oltre alla gestione ordinaria (sorveglianza e attività collegate), necessitano di urgenti interventi di ripristino, manutenzione e di verifiche sia tecniche (quali ad esempio ispezioni ponti, viadotti e gallerie) sia amministrative, ai fini della loro messa in sicurezza a garanzia dell’utenza stradale. Ritengono grave che, a fronte delle reiterate richieste di implementazione degli organici, da assicurare attraverso un piano straordinario di assunzioni finalizzate alla gestione della rete, avanzate dalle scriventi, e dalle Segreterie Nazionali, la Società non sia intervenuta per tempo, considerando che il decreto di revisione della rete stradale del Piemonte è stato pubblicato il 21 novembre 2019. In Piemonte mancano, in via approssimativa e in attesa del dimensionamento organico, almeno il doppio delle risorse attualmente in servizio e non è accettabile che, per le decisioni dei vertici aziendali, le responsabilità ricadano sempre sui funzionari. Le scriventi, nel ribadire la richiesta di assunzione urgente di personale tecnico, amministrativo e di esercizio,
sono impegnate nel segnalare tale grave problematica anche ai soggetti istituzionali preposti in materia, al fine di garantire la sicurezza della circolazione stradale e degli stessi lavoratori, che rappresentano.

Rappresentanze sindacali di Anas Piemonte

Filt-Cgil, Fit Cisl, Uilpa Anas, Ugl Viabilità e Logistica, Sada Fast, Snala

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