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Parola ai lettori

"Cigliano, il paese dove è vietato essere bambini!"

"Ho scelto questo paese perché mi sapeva di mare, era ridente"

Cigliano parco giochi

Mi sono trasferita a Cigliano una dozzina di anni fa... Ho scelto questo paese perché "mi sapeva di mare", era ridente, a qualunque ora c'era gente in giro, si organizzavano millemila feste e sagre... Era proprio un bel paesino. Pulito, curato, con le aiuole fiorite. Poi venne il 2019. Maggio 2019, precisamente. Elezioni comunali. LA FINE. Non si sa come, vince una lista (tale "DisruggiAMO Cigliano", o qualcosa del genere) a capo della quale c'è un personaggio che sembra uscito da un fumetto, tanto è tragicomico e surreale. Le sue prime parole da neo Sindaco fanno raggelare: "Dobbiamo distruggere tutto, per poi ricostruire!" E così, pochi giorni dopo l'elezione, ha sospeso "a data da destinarsi" (ad oggi, dopo quasi 2 anni, nessuno se ne ricorda più) la Festa dello Sport, una bellissima manifestazione che vedeva coinvolti i bambini e i ragazzi delle scuole e varie associazioni sportive del territorio. Manifestazione sospesa a pochi giorni dall'inizio, oltretutto, con grande delusione degli organizzatori, ma, soprattutto, dei giovani partecipanti.

Poi venne il "Caso Parco giochi", che ha tenuto incollati ai social per mesi noi genitori e l'amministrazione stessa: subito dopo l'elezione i nostri eroi si sono preoccupati di ripulire l'unico parco giochi comunale dalle vecchie giostrine, in attesa di mettere le nuove. Attesa che si protrae ancora adesso, dopo mesi e mesi di accuse a ex assessori, interviste ai giornali, qualche (poche) risposte su Facebook alle mamme, promesse e date non rispettate... Ad oggi (vero è che da Dpcm è vietato andare al parco giochi, ma è un divieto momentaneo per il resto d'Italia) c'è solo un unico gioco di arrampicata, brutto, vecchio e in lamiera, chiuso più volte col nastro bianco e rosso dal nostro caro Sindaco (con tanto di un paio di interviste ai giornali contro i "vandali" che di notte andavano a tagliare il nastro) in quanto pericolante. E del parco giochi non ne parla più nessuno. Annullata la Festa dello Sport, distrutto il parco giochi, venne il momento del "Polivalente". Era un altro gioiellino di Cigliano, tenuto perfettamente da una coppia, con annessi bar e il sopracitato parco giochi, palestra, campi di calcio e tennis, piste... Usato anche dalle scuole per varie attività, sede di un doposcuola e di un centro estivo (altro servizio sparito nell'ambito della già nominata distruzione), usato come salone per feste... Ecco, il nostro eroe ha deciso che i gestori erano li da troppi anni, scaduto il contratto ha cercato (non trovando) nuovi gestori, e anche quel posto è stato vittima dell'abbandono, con degrado e erbacce ovunque. Forse adesso ci sono nuovi gestori, ma non ho ancora avuto modo di verificare e non mi pare si siano ripristinate le condizioni iniziali, dove portavi i bambini a giocare al parco, poi a prendere un gelato e ti godevi il sole seduta a un tavolino del dehor scambiando 2 parole con Tamara... Così senza più feste e sagre di paese, senza parco giochi, senza polivalente, ma con le erbacce che crescono rigogliose in ogni dove, si giunge al fatidico 2020 e relativa Pandemia.

Non sto qui a spiegare i comportamenti fantozziani ed esaltati del nostro primo cittadino perché andrei fuori tema e dovrei scrivere un libro. Ma mentre tutti i paesi nei dintorni approfittavano del lockdown per apportare migliorie e fare lavori, a Cigliano tutto taceva, cresceva solo il degrado e l'erba alta. Finito il primo lockdown, quando bambini e ragazzi rimasti isolati per mesi assaporano l'idea di tornare in classe, ecco il "Disastro Ortensia Marengo"! Il nostro bellissimo (e recentissimo) asilo comunale viene chiuso per rischio crollo. Anche questa volta si sono spesi chilometri di polemiche e parole fine a se stesse sui social e si sono rilasciate interviste ai giornali locali. Anche questa volta non è prevalso il dialogo e il buonsenso. Anche questa volta ci si è impuntati sulle proprie decisioni e si è iniziata una guerra, le cui uniche vittime sono (di nuovo) i bambini e i ragazzi di Cigliano e le loro famiglie. La scellerata decisione della nostra amministrazione comunale riguardo al problema è di lasciare l'edificio O. Marengo abbandonato al proprio destino, inghiottito dalle graminacee, e di spostare "provvisoriamente" le sezioni della scuola materna al piano terra dell'edificio sede delle elementari e medie: mentre in tutta Italia il personale scolastico è alle prese, metro alla mano, con problemi di spazio in quanto le disposizioni anti-covid obbligano di distanziare gli alunni, noi a Cigliano ammassiamo bambini e ragazzi di 3 piani di scuola in 2 piani per liberare spazio, togliendo aule "superflue" come biblioteca, sala computer o quelle classi in uso ai bambini con disabilità... Il tutto per modificare un piano, renderlo adatto ai bambini della scuola dell'infanzia, poi sistemare l'O. Marengo, poi risistemare il piano come era prima... Una cosa assurda. Intanto i mesi passano, si prova ad avere un dialogo, si prova a farli ragionare con le buone, si scende addirittura in piazza 2 volte (mai successo nella storia del paese) ma niente. Niente proprio, eh! Perché non sono neanche iniziati i lavori né di modifica del piano terra delle scuole né di ripristino dell' O. Marengo. Questo fino a ieri, 6 aprile 2021.

Dopo 3 settimane che bambini e ragazzi sono in Dad, felici di rientrare in classe, con le giornate che si allungano e il sole che si scalda, arriva il comunicato dalla scuola che il giorno 7/4/21 hanno inizio i lavori e che è vietato l'utilizzo dei cortili scolastici.
Quindi niente Festa dello Sport, niente parco giochi, niente Scuola dell'Infanzia, niente aule per attività scolastiche e per bambini con disabilità, niente cortile per respirare durante gli intervalli.
Questa è la triste storia dei bambini del Comune di Cigliano, ma la storia non è finita. PERCHÉ DA MAMMA COMBATTERÒ PER AVERE UN LIETO FINE!

Raffaela Barone

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