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Piemonte: "Sul Recovery Plan non siamo stati consultati"

Pro Natura invia le proprie osservazioni a Draghi e Cirio

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Gentile direttore,

                        giovedì 8 aprile il presidente Cirio presenterà a Draghi i progetti del Piemonte da finanziare con i fondi del Pnrr-Recovery Plan. Pro Natura scrive a Cirio e a Draghi: non siamo stati neppure consultati, molti progetti suscitano notevoli perplessità, mentre altri sono completamente assenti. Rendiamo noto il testo della lettera alla Presidenza del Consiglio trasmessa ieri tramite Pec. 

Gian Piero Godio

Oggetto: Osservazioni preliminari all’elenco dei progetti per il Pnrr approvati dalla Regione Piemonte

Premesso che Regolamento (Ue) 2021/241 del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (Pnrr), al punto q) del comma 4 dell’articolo 18, stabilisce che “Il piano per la ripresa e la resilienza deve essere debitamente motivato e giustificato. Esso deve presentare in particolare ... una sintesi del processo di consultazione, condotto conformemente al quadro giuridico nazionale, delle autorità locali e regionali, delle parti sociali, delle organizzazioni della società civile, delle organizzazioni giovanili e di altri portatori di interessi e il modo in cui il piano per la ripresa e la resilienza tiene conto dei contributi dei portatori di interessi”, rilevato dal sito internet della Regione Piemonte https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/recovery-plan-piemonte-oltre-1200-progetti-per-27-miliardi che la Regione Piemonte ha già approvato con delibera di Giunta i progetti proposti per il Pnrr del territorio del Piemonte, e che
"La prossima settimana inizierà il confronto con Roma per definire quali di questi progetti potranno essere inclusi nell’atto finale che il Governo entro il mese di aprile invierà all’Unione Europea con le priorità italiane. Giovedì 8 aprile presenteremo al premier Mario Draghi questo documento, che definisce le linee di indirizzo per lo sviluppo del Piemonte nei prossimi 10 anni - ha dichiarato il presidente della Regione, Alberto Cirio" la scrivente Associazione di tutela ambientale, in conformità ed analogia con quanto previsto dal sopra citato Regolamento (Ue) 2021/241 del 12 febbraio 2021, con la presente informa il Presidente del Consiglio e il Presidente della Regione Piemonte di essere disponibile a partecipare al previsto e dovuto processo di consultazione sulle proposte progettuali per il Pnrr, sia a livello regionale, sia a livello nazionale, al fine di contribuire a far sì che nessuna misura inserita nel Pnrr debba arrecare danno agli obiettivi ambientali ai sensi dell’articolo 17 del regolamento Tassonomia e garantire che ogni singolo progetto incluso nel piano sia conforme al principio "non arrecare un danno significativo" (Dnsh, "Do No Significant Harm"), come specificato dall’apposita comunicazione della Commissione Europea “Orientamenti tecnici sull’applicazione del principio «non arrecare un danno significativo» a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza (2021/C 58/01)”. In proposito la scrivente associazione segnala che i 1.273 progetti per il Pnrr recentissimamente approvati dalla Giunta regionale del Piemonte per un importo complessivo di oltre 27 miliardi di euro, e la cui presentazione al Presidente del Consiglio è prevista nella giornata di giovedì 8 aprile, suscitano numerose perplessità tali da richiedere una lettura approfondita avendo a disposizione il testo completo delle proposte progettuali presentate, sugli appositi moduli. Pur non avendo potuto effettuare una analisi più completa e dettagliata, per mancanza della documentazione completa e di un minimo di tempo per il relativo esame, a titolo di esempio preliminare si fa rilevare quanto nel seguito riportato.
• Molti progetti riguardano la realizzazione di impianti di produzione idroelettrica oppure di biometano, anche di soggetti privati, che beneficerebbero comunque di tariffe molto incentivate per la vendita dell’energia elettrica o del biometano, in grado di assicurare il rientro dell’investimento in tempi brevi.

614 Alpi acque spa – Cn - realizzazione impianto di produzione di biometano da acque reflue, percolati di discariche, fanghi da depurazione e forsu (frazione organica dei rifiuti organici) nel comune di Fossano € 12.000.000,00; 615 Egea New Energy S.p.A. Cn - realizzazione impianti di produzione di biometano dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani (forsu) € 81.000.000,00; 646 Sun spa – No - produzione biometano da forsu € 20.000.000,00; 719 Provincia di Vercelli - centraline idroelettriche € 13.400.000,00.


• Parecchi progetti riguardano impianti di teleriscaldamento cittadino, la cui opportunità e necessità non risulta sia stata verificata, oppure persino impianti già appaltati.
• Un progetto propone il finanziamento totale di un impianto idroelettrico che è stato a suo tempo autorizzato in un’area ad elevata protezione in deroga al divieto vigente in quanto considerato “strategico” per la sua capacità di generare considerevoli utili destinabili alla realizzazione di altre opere pubbliche. 698 Comune di Rassa - Vc - impianto idroelettrico “Sorba” - € 2.000.000,00.

• Finanziamenti molto ingenti sono previsti per il comparto sciistico (800 milioni di euro), anche a favore di soggetti privati, anziché puntare ad incentivare una fruizione dolce e sostenibile della montagna.
• Alcuni progetti sembrano riguardare interventi pubblici a beneficio di imprese private.
884 Comune di Saluggia Vc - opera di mitigazione del rischio idrogeologico e messa in sicurezza dei siti che ospitano rifiuti nucleari e degli ambiti collocati a tergo della fascia b di progetto del Pai - € 17.000.000,00

• Altri progetti riguardano realizzazione di opere da parte di imprese private, persino di una discarica.
735 Acqua&Sole srl - discarica per rifiuti non pericolosi monodedicata a materiale da costruzione contenente cemento amianto - € 2.000.000,00
• Numerosi progetti riguardanti infrastrutture viarie appaiono come riedizioni di vecchi progetti di non dimostrata utilità e di notevole impatto ambientale, più coerentemente sostituibili con progetti di minor impatto economico e ambientale.
903 Provincia di Cuneo realizzazione traforo Armo-Cantarana completamento e messa in sicurezza ss. 28 del Colle di Nava, per collegamento fra sud Piemonte e Riviera ligure di ponente - € 353.000.000,00; 956 Provincia Cuneo. Progettazione di un collegamento autostradale con il sud della Francia 15 milioni; 910 Provincia di Alessandria “Smart road, Strevi Predosa” realizzazione del raccordo stradale tra la ex ss 30 “di Valle Bormida” in Strevi e l’autostrada A26 Voltri - Alessandria in Predosa, attraverso l’attivazione di un nuovo casello autostradale. - € 150.000.000,00; 986 Provincia di Novara lavori di costruzione nuova strada di collegamento dei capoluoghi di provincia di Novara e di Vercelli - € 150.000.000,00.

• Alcuni progetti appaiono invece vistosamente sottodimensionati rispetto alle prevedibili esigenze.
746 Regione Piemonte - piano per il risanamento della presenza di amianto di una vasta porzione territoriale prossima al sito di interesse nazionale di Casale Monferrato - € 20.000.000,00.
• Sembrano anche mancare alcune categorie di progetti che si ritengono particolarmente utili ad assicurare un vera e coerente
ripresa e resilienza, come la rimessa in funzione di moltissime linee ferroviarie attualmente sospese, la predisposizione di piani di localizzazione di impianti radioelettrici volti minimizzare l’esposizione della popolazione, la rimozione delle coperture in amianto e la loro sostituzione con coperture coibentate e solarizzate, le bonifiche dei numerosi siti inquinati e abbandonati, ecc.
​Si conferma pertanto la disponibilità per una adeguata consultazione e in attesa di riscontro si porgono i migliori saluti.

Torino, 07 aprile 2021
Il presidente
(Mario Cavargna)

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