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Parola ai lettori

Vercelli: la processione delle macchine in casa di riposo

Nella struttura di piazza Mazzini si è rivissuto il venerdì santo

Casa di riposo di piazza Mazzini

Un momento del venerdì santo

Gentile direttore,

                      in un più ampio progetto di condivisione di eventi di vita che, alla Casa di Riposo, escono un po’ dai canonici tempi di attesa e silenzi davanti alla Tv (una sorta di Università degli ‘anta', per vivere momenti culturali, ludici, artistici e simili), dopo i pomeriggi al 'Gran teatro al Sottoscala' ad assistere a proiezioni di brani di opera lirica, in occasione del Venerdì Santo in molti hanno espresso nostalgia nei confronti dei bei riti che, nella Settimana santa, preparavano il cuore, la mente e lo spirito all’importante festa. Con questo stimolo a cercare il modo per appagare il desiderio e farli sentire ancora dei vercellesi attivi, non essendoci la Processione delle Macchine a cui andare, abbiamo fatto in modo che la Processione delle Macchine venisse a 'casa'. Abbiamo accolto la proposta fatta da Comune ed Arcidiocesi per quest’anno e, riuniti coloro che ci tenevano in modo speciale nel rispetto delle distanze e delle protezioni da Covid, abbiamo proiettato i cinque video già disponibili sul Canale Youtube in questi giorni della Settimana santa, sulla storia dei gruppi scultorei e delle Confraternite: in questo modo si è data la possibilità agli ospiti vercellesi di rivivere le “loro Macchine” per appartenenza di Parrocchia o per simpatia, ed ai non vercellesi di conoscere un’importante realtà della Città che li accoglie.

Guardavano ammirati e, nel parlare tra loro, sembrava fossero davvero lì lungo le strade percorse fino al 2019…Il bel discorso dell’Arcivescovo Mons. Arnolfo a chiusura del quinto video ha visto una partecipazione intensa ed attenta, quasi convinti fosse lì in diretta per loro. Una bella nuova esperienza, perché se il tempo del Covid deve stimolare ciascuno a riprendere la vita tra le mani e riformularla per non essere solo arrabbiati o depressi, lo stesso vale anche per la RsA cittadina, affinchè lo stare chiusi nel pur grande spazio di Piazza Mazzini diventi davvero un’occasione di novità per dare ancora un pieno Senso alla Vita in quest’oggi particolare.

PaoloGiovanni Monformoso

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