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Parola ai lettori

Un pomeriggio all'opera

L'iniziativa della casa di riposo di piazza Mazzini

Piazza Mazzini

Il "pomeriggio all'opera"

Sabato 27 marzo avrebbe dovuto essere il giorno della riapertura di cinema e teatri in tutta Italia, ormai chiusi da oltre un anno, ed invece...Invece no, i dati della pandemia da Covid-19 hanno impedito che questo avvenisse. Ma non dappertutto! Alla Casa di Riposo di Piazza Mazzini il Teatro è stato ri-aperto (solo per gli ospiti, ovviamente). Capita spesso, durante i passaggi nei corridoi o durante le visite ai vari Nuclei, che alcuni ospiti canticchino brani d’opera lirica, denotando a più riprese la loro passione per il belcanto. Sovente è più facile osservare la loro conoscenza di opere liriche che non di canzoni leggere, anche se del loro tempo. Da qui è nata un’idea: perché non organizzare un pomeriggio di un fine settimana con romanze d’opera, eseguite da veri cantanti in registrazioni dal vivo a teatro?

 Detto fatto, e dopo una “Prova generale” due settimane fa, proprio sabato 27 marzo la Sala delle Colonne della nostra casa di riposo è diventata per l’occasione il "Gran teatro al sottoscala", ed agli ospiti interessati è stato addirittura fatto un invito personalizzato. Se sabato 13 marzo 2021 era stata la prova generale, sabato scorso è diventato quello vero del matinée, e tutti gli ospiti invitati erano già ansiosamente pronti almeno mezz’ora prima. L’aspettativa è stata così grande che durante i giorni precedenti, non avendo del tutto chiaro dove e come si svolgesse l’evento, alcuni ospiti domandarono con convinzione agli operatori: “Ma bisogna mettersi in lungo? Io il vestito apposta ce l’avevo a casa...”, oppure: “Si va proprio al Teatro Civico?” e “Che bello il nostro teatro” così, rispondendo sempre la verità sul luogo e il modo, ma mai nascondendo l’enfasi per l’iniziativa, tutti ne furono contagiati ed arrivarono ben prima del suono delle tre campanelle che, per tradizione, denotano l’inizio dello spettacolo d’opera. E che spettacolo! Mano a mano che le romanze procedevano aumentava anche la diretta partecipazione: chi commentando, chi cantando sopra (tono) o sotto (tono), ma tutti con un entusiasmo incredibile. E il tutto piacque così tanto da dover richiedere il bis! Facile da accontentare: mentre sullo schermo veniva proiettato il "Và pensiero" di Giuseppe Verdi cantato all’Arena di Verona da altre 4.600 artisti, anche i nostri “amanti del loggione” facevano altrettanto, seguendo sia le parole che la melodia. Da pelle d’oca! 

Per organizzare prevedemmo una durata (resistenza) non più lunga di un’ora, ma ci dovemmo ricredere: l’inizio fu rispettato alle 15.30, ma l’arrivederci arrivò solo alle 17.30, ben in ritardo sulla merenda, al punto tale che la merenda fu trasformata in un ricco aperitivo, con spumantino e salatini... tutti ben contenti di aver trascorso un pomeriggio diverso. “Mi sono fin dimenticato che eravamo alla Casa di Riposo”, ha detto un anziano ospite; commosso lui mentre lo diceva e noi mentre lo ascoltavamo. "Ad multos annos!", dicevano i Latini, e noi siamo ben lieti di poterlo augurare a ciascuno.

PaoloGiovanni Monformoso - Psicoeducatore, Antropologo, Giornalista

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