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Covid

"Io, insegnante volontario, non ho diritto alla vaccinazione"

Lo sfogo di un ex docente trinese

Caro Direttore,
                    sono un insegnante in pensione che ha comunque continuato a collaborare con l’istituzione, seppur in modo discontinuo per via del Covid. Alla riapertura delle scuole, nel mese di febbraio, ho ripreso a far lezione ad alcuni ragazzini con difficoltà linguistiche, frequentanti la scuola media di Trino. Non appena appreso che, nel breve periodo, si sarebbe provveduto a vaccinare anche la categoria degli insegnanti, siccome dalla scuola non avevo ricevuto alcuna informazione in merito, mi rivolsi direttamente ai referenti Covid dell’istituto, il quale mi rassicurò che, nell’arco di qualche giorno, mi avrebbe fatto sapere. Ebbi la risposta nella mattinata del 3 marzo: il mio caso "non rientrava" nel piano vaccinazioni. Conseguentemente decisi di interrompere con rammarico un’attività, svolta per più di quarant’anni, che, per me, non è mai stata un lavoro, ma “vita”. Terminata la lezione, spiegai la situazione alla gentile collega che mi aveva contattato per il rientro fra i banchi della scuola e salutai. I commenti o le riflessioni in merito a questa triste vicenda li affido ai suoi lettori.
Un cordiale saluto.

Renato Garrione (Trino)

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