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Alluvione - Motta de' Conti

'Ciò che si è buttato forse era una cucina, acquistata a rate'

Odissea e delusione, sperando nel risarcimento danni

Motta de' Conti alluvione

Arredi ed elettrodomestici distrutti dall'alluvione del 3 ottobre e accatastati sul piazzale del peso pubblico a Motta de' Conti

Buonasera, vorrei ringraziare la sindaca di Motta De'Conti Emanuela Quirci, per il suo interessamento in Provincia e in Regione, riguardo l'alluvione che ci ha colpiti il 3 ottobre dello scorso anno, e per l'aiuto che sta cercando di dare a tutti coloro che ne sono stati colpiti. Lo Stato, la Regione, purtroppo lontane da questo tipo di realtà, non si rendono conto che la gente ha perso tutto, o quasi. Non si rendono conto che ciò che si è buttato, forse, era una cucina, un salotto, un elettrodomestico, una camera da letto appena acquistata a rate (e che nn se ne possono fare altre!)

Non si rendono conto che è impensabile anticipare dei bonifici tracciabili a delle imprese, a dei periti, ad una qualsiasi ditta di ristrutturazione, quando non si hanno nemmeno i soldi per acquistare una lavatrice nuova! È vergognoso che per aspirare ad un risarcimento danni (dovuto a calamità naturali sì, ma anche a causa di incuria e mancanza di controlli sul territorio), si debba compilare per la terza volta una modulistica di 20 pagine, dove continuano a mettere paletti e a ridurre le possibilità che un minimo di contributo arrivi. Non mi illudevo certo che i risarcimenti arrivassero con uno schiocco di dita, ma nemmeno pensavo a tutta questa burocrazia! Emerge malcontento ed esasperazione perché la gente è stanca di non avere più diritti, ma solo doveri. Auspicando che la nostra sindaca riesca ad ottenere ciò che ha richiesto al Presidente Cirio, e che questo, vengo preso in considerazione, prego che qualcuno ascolti. Grazie.   

                      Isabella Orsogna

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