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Parola ai lettori

"Strutture per anziani sicure, ma alcune rischiano di chiudere"

"Un terzo dei posti letto è vuoto"

Anziani

Spett.le Redazione,

in relazione alle esternazioni del consigliere regionale apparse sui giornali mi preme evidenziare alcuni elementi che ritengo basilari.

Voglio da subito chiarire che il mio pensiero esula totalmente dall'ambiente politico di cui faccio parte come coordinatore provinciale di Cambiamo ma vuole incentrarsi, in qualità di presidente di una Rsa, sulla situazione, presumo comune, e sulla adeguatezza dei ristori che devono essere determinati con approccio del tutto diverso rispetto a quello utilizzato.

Il primo elemento evidente è che ad oggi circa 1/3 dei posti letto sono più o meno vuoti in tutte le strutture. Alacremente grazie al contributo e al lavoro svolto da Asl e Regione si sta procedendo alla seconda vaccinazione degli ospiti che consentirà con il tempo di far tornare a regime le strutture in questione.

Occorre però evidenziare i tempi; infatti i nuovi accessi alle Rsa Covid free sono contingentati con la previsione di un periodo iniziale di quarantena in isolamento e questo comporterà, nella migliore delle ipotesi, il rientro alla normalità nei prossimi 6/9 mesi a seconda della disponibilità delle strutture di avere stanze singole da dedicare ai nuovi ingressi in quarantena.

Ciò detto il punto deve essere focalizzato sull'economia delle Rsa, strutture che non hanno scopo di lucro, che mediamente dispongono di un ridotto fondo cassa e i cui bilanci tendono al pareggio. Non è quindi superfluo evidenziare che la diminuzione di 1/3 delle rette per un lungo periodo, sommata a costi fissi e a costi parzialmente variabili, compromette il delicato equilibrio economico di enti che svolgono servizi essenziali nel terzo settore, con il conseguente rischio di una deriva di difficile recupero e la definitiva scomparsa sui territori di strutture che svolgono un compito fondamentale nella tutela dei propri ospiti.

Mi preme chiarire che con la campagna vaccinale e le regole stabilite ora le Rsa si possono considerare ambienti assolutamente sicuri ma risulta necessario e obbligatorio rivedere in maniera importante il contributo che la Regione ha deciso di erogare, ad oggi assolutamente inadeguato ad offrire il soccorso minimo e indispensabile per coprire almeno in parte gli scompensi economici causati dalla pandemia.

Confido in un rapido riscontro dell'assessore Caucino, dell'assessore Marnati e del governatore Cirio.

 Andrea Innocenti

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