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Lettera del presidente Anpi Gattinara

"Non bisogna minimizzare il ricordo di eventi tragici"

L'appello a non dimenticare la storia

Auschwitz

Giornata della memoria

Lo scorso 27 gennaio si è celebrata la 20a giornata della memoria, istituita con legge n. 211 del 20 luglio 2000, per ricordare la Shoah e l'olocausto di milioni di persone da parte dei nazisti e dei loro collaboratori, cogliendo la data suddetta che vide nel 1945 i soldati russi entrare ad Auschwitz ed iniziare a scoperchiare la tragedia consumata, di cui si conoscevano i preamboli, ma non ciò che era veramente successo nella sua mostruosità ed enormità.

Ora, a distanza di 76 anni e con i superstiti che piano piano si assottigliano numericamente per ovvi motivi anagrafici, questa data è ancora più importante da celebrare per ricordare a noi tutti e soprattutto alle nuove generazioni ciò che successe, anche alla luce dei nuovi rigurgiti sempre più numerosi di neonazismo, neofascismo e nazionalismi esasperati.

Ho visto, anche dalle pagine dei giornali locali, iniziative in vari comuni, legate soprattutto alle scuole e coinvolgenti in alcuni casi le amministrazioni locali. Nonostante il momento così difficile per organizzare eventi, anche l'Anpi (Associazione nazionale partigiani d'Italia), come è suo dovere, ha messo in campo alcune iniziative nel rispetto dell'ultimo Dpcm. Ma ho visto anche, in vari casi, indifferenza da parte di chi deve, e sottolineo Deve, come all'articolo 2 della succitata legge, contribuire a ricordare il 27 gennaio e ciò che successe nei campi di concentramento e di sterminio durante la seconda guerra mondiale.

È compito di tutti coloro che hanno in mano l'educazione dei nostri ragazzi e hanno quindi una chiara responsabilità educativa, non ignorare date come questa, come pure il 25 aprile, il 2 giugno, il 28 febbraio, intervenendo con rigore storico e coinvolgendo con varie iniziative ragazzi e popolazione. È dovere quindi anche di chi ha compiti istituzionali ed amministrativi, mettere in campo, unendo le forze anche con associazioni, scuole, altri enti, iniziative per coinvolgere la popolazione e “ricordare”.

Non si può fare finta di nulla, non si può minimizzare il ricordo di eventi ancorché tragici o tristi, o anche belli, come il 25 aprile o il 2 giugno, nella stupida convinzione che è roba vecchia, ormai passata e sepolta dal tempo, in nome di una sbeffeggiante propulsione ad un futuro radioso che non ci riserverà più brutte cose. Il buon futuro ha le basi nella nostra storia, ivi affonda le radici, e senza la conoscenza ed il ricordo costante e costruttivo di ciò che fu, saremo condannati a ricommettere gli stessi errori, magari sotto altre forme, comunque gli stessi errori.

Per questo parlo di “Dovere della Memoria” nel rispetto di ciò che è stato e proprio per dare un futuro migliore alle nuove generazioni, ed invito tutti, compresi gli amministratori e gli insegnanti delle scuole del comune dove io abito, Gattinara, ad impegnarsi di più per non cadere nella banalità del non ricordo.

 

Franco Patriarca

Presidente Anpi zona Gattinara, sezione XX Giugno

  

 
 

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