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"Il coprifuoco verrà eliminato entro la fine di giugno"

Costa: "Proseguiremo con gli allentamenti in maniera graduale"

Coprifuoco

"Il coprifuoco verrà abolito entro la fine di giugno". Questo il pensiero diretto di Andrea Costa, sottosegretario alla Salute. La conferma che la curva pandemica sia in miglioramento nonostante le riaperture di due settimane, fa è arrivata dal monitoraggio di venerdì. Oggi si riunisce la Cabina di regia per scrivere il nuovo decreto che verrà approvato a metà di questa settimana dal Consiglio dei Ministri.  Il Governo ha già raggiunto l’accordo sulle date di alcune riaperture e soprattutto sulla modifica dei parametri per il cambio di fascia delle Regioni. Si terrà conto dell’Rt ospedaliero che conteggia i ricoveri nei reparti e nelle terapie intensive invece dei nuovi contagiati e si misurerà l’incidenza dei nuovi casi su 100 mila abitanti. Il monitoraggio del 21 maggio sarà dunque basato sui nuovi criteri e potrebbe portare alcune aree in fascia bianca, dove tutte le attività sono aperte e il coprifuoco viene ridotto o addirittura eliminato. 

Coprifuoco, bar e ristoranti

Per quanto riguarda l'obbligo sull'orario di rientro a casa, pare ormai scontato che l'orario di inizio slitti alle 23 da lunedì 24 maggio, con la più che probabile possibilità di allungarlo a mezzanotte entro le due settimane successive. Sarebbe il percorso graduale che porterebbe appunto l'esecutivo a eliminarlo prima dell'inizio di luglio. Per quanto riguarda riguarda bar e ristoranti, il decreto del 26 aprile conferma che dal 1° giugno si tornerà alle consumazioni al tavolo al chiuso dalle 5 alle 18. Inoltre, c’è l’accordo per consentire la consumazione al bancone nei bar sempre dal 1° giugno, ma l’ala aperturista del Governo chiede di anticipare questa scadenza al 24 maggio.

Centri commerciali

Novità anche sul fronte centri commerciali: dal prossimo weekend del 22 e 23 maggio dovrebbero poter rimanere aperti, dopo mesi di chiusure. Erano state le associazioni di categoria a protestare per una "misura discriminatoria" che imponeva la chiusura nei giorni festivi e prefestivi ad esclusione di alimentari, edicole, tabaccai e farmacie. L'esecutivo prevedeva una rivalutazione della norma se la curva epidemiologica fosse rimasta in discesa e adesso che i dati appaiono confortanti sembra scontato che arrivi il via libera del Governo.

I matrimoni

Una data non è ancora stata fissata ma è probabile che già dal 15 giugno sia possibile organizzare banchetti per i matrimoni. Attualmente la festa per chi si sposa è consentita soltanto con le regole dei ristoranti e sempre all’aperto. Con il via libera sarà possibile invece pianificare un ricevimento seguendo però le regole del protocollo e con un obbligo ulteriore: la certificazione verde per gli invitati. Vuol dire che sarà necessario dimostrare di essere stati vaccinati con doppia dose, di essere guariti dal Covid oppure di aver effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti.

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