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La polemica

Coprifuoco, l'ira delle Regioni: " Grave cambiare in Cdm accordo già siglato"

Convocata riunione d'urgenza della Conferenza delle Regioni

Coprifuoco

Sono furenti le Regioni per non essere state ascoltate dal Governo per il decreto aperture definito ieri, mercoledì 21 aprile, in Consiglio dei ministri. Prima della riunione, le Regioni avevano chiesto all'unanimità con una nota di spostare il coprifuoco alle 23 e non fare distinzione tra ristoranti al chiuso e all'aperto. Ma il no dell'esecutivo è stato irremovibile. Per questo il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga ha convocato per oggi, giovedì 22 aprile, alle 15.30 una riunione straordinaria dei governatori anche con i rappresentati di Comuni (Anci) e Province (Upi).

"Sulla scuola c'è un problema politico e istituzionale importante - attacca Fedriga - in Consiglio dei ministri è stato cambiato un accordo siglato tra istituzioni e questo è un precedente molto grave, non credo sia mai successo. "Se si cambia idea, si convocano le parti con le quali si erano trovati gli accordi e si rimodulano. Io oggi ho convocato una Conferenza delle Regioni straordinaria e sono in contatto con Anci e Upi". 

Quanto al coprifuoco Fedriga aggiunge: "Noi, come Conferenza delle Regioni, abbiamo proposto lo spostamento del coprifuoco alle 23. Sembra incomprensibile chiedere di lasciare il ristorante alle 21:30 per rientrare a casa entro l'orario stabilito. Un'ora in più non penso che rappresenti un problema per il rischio pandemico. La proposta è assolutamente responsabile ed è arrivata all'unanimità all'interno della Conferenza".

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