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Nuovo decreto: cosa si può fare dal 26 aprile, lotta sul coprifuoco

Il provvedimento verrà approvato oggi, scuole superiori al 60%

Spostamento tra regioni

Spostamenti liberi tra regioni gialle, certificazione per andare in quelle arancioni e rosse, bar e ristoranti aperti esclusivamente all'aperto anche a cena, nelle superiori si torna in presenza al 60% e coprifuoco alle 22 (ma la battaglia persiste). Così l'Italia è pronta a ripartire da lunedì 26 aprile: nella bozza del nuovo decreto, che verrà approvato oggi dal Governo, non ci sono grosse novità rispetto alle anticipazioni date dal premier Mario Draghi durante la conferenza stampa di settimana scorsa. Il nuovo provvedimento sarà valido dal 26 aprile al 31 luglio.

Spostamenti

Consentiti gli spostamenti tra regioni in zona gialla mentre per quelli "in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome collocati in zona arancione o rossa sono consentiti ai soggetti muniti delle certificazioni verdi", ossia con il pass che confermi che la persona sia stata vaccinata, abbia già fatto il Covid oppure che ha effettuato un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti. La certificazione non è richiesta per coloro che si sposteranno per casi di necessità (lavoro, salute).

Il coprifuoco

La battaglia sull'inizio dell'orario in cui si deve tornare a casa è ancora aperta. Il Governo è orientato, anche su consiglio del Comitato tecnico scientifico, a mantenerlo alle 22, mentre i governatori pressano per estenderlo almeno fino alle 23, per poter dare respiro alle persone e soprattutto alle attività. "Il coprifuoco evoca brutte cose, e non vediamo l'ora tutti noi di allungare l'orario e di poterlo poi abolire - ha spiegato il ministro per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini - ma tutto si tiene in una gradualità e in una progressività. Noi abbiamo proposto alle 22 perché abbiamo ascoltato il Cts e perché questo ritorno a regole normali deve essere graduale per evitare impennate del virus. Da parte del Governo c'è fiducia che i comportamenti corretti delle persone ci porteranno a passare gradualmente dalle 22 alle 23 e alle 24 per poi togliere del tutto il coprifuoco".

Bar e ristoranti

Dal 26 aprile nella zona gialla sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena. Dal 1° giugno, invece, nella zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle 5 alle 18.

Le scuole

Dal 26 aprile verrà aumentata la presenza in classe per gli studenti delle scuole superiori nelle zone gialle e arancioni. Non sarà del 100% come precedentemente annunciato, ma del 60%, con priorità per coloro che dovranno sostenere la maturità. L'obiettivo è quello di partire con un minimo del 60% per poi crescere con il passare delle settimane. In zona rossa la didattica in presenza verrà destinata al 50% degli studenti. I bambini di nidi, materne, elementari e medie invece saranno tutti a scuola.

Calcetto, piscine e palestre

Dal 26 aprile, in zona gialla, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto, mentre è vietato l'utilizzo degli spogliatoi. Dal 15 maggio, in zona gialla, sono consentite le attività di piscine all’aperto, mentre per le palestre bisognerà aspettare fino al 1° giugno.

Cinema e teatri

Dal 26 aprile, in zona gialla, "gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale". La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Centri commerciali

Dal 15 maggio, in zona gialla, potranno «svolgersi le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture ad essi assimilabili nei giorni festivi e prefestivi».

Fiere e terme

Ultimi a riaprire, il 1° luglio sono i centri termali, le fiere e i convegni, i parchi tematici, ma solo in zona gialla.

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