cerca

Il dato

Istat: persi quasi un milione di posti di lavoro in un anno

Il tasso di occupazione è al 56,5%

Lavoro

La pandemia, come prevedibile, lascia i segni sul mondo del lavoro. Rispetto al febbraio 2020 sono infatti 945.000 i posti di lavoro andati in fumo. Lo rivela l'Istat spiegando che rispetto a gennaio si è registrata una sostanziale stabilità e a febbraio 2021 gli occupati erano 22.197.000. "Le ripetute flessioni congiunturali dell'occupazione, registrate dall'inizio dell'emergenza sanitaria fino a gennaio 2021 - spiega l'Istat - hanno determinato un crollo dell'occupazione rispetto a febbraio 2020 (-4,1% pari a -945.000 unità). La diminuzione coinvolge uomini e donne, dipendenti (-590.000) e autonomi (-355.000) e tutte le classi d'età. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 2,2 punti percentuali toccando il 56,5%". Per quanto riguarda invece il tasso di disoccupazione "a febbraio diminuisce di 0,1 punti rispetto a gennaio e aumenta di 0,5 punti su febbraio 2020. Nel mese è al 10,2%. Il tasso di inattività tra i 15 e i 64 anni è al 37%, stabile su gennaio e in crescita di 2,1 punti rispetto a febbraio, prima dell'inizio delle restrizioni legate alla pandemia". Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni a febbraio era del 31,6% con un calo di 1,2 punti su gennaio e un aumento di 2,6 punti su febbraio 2020 prima dell'inizio delle restrizioni alle attività per prevenire il contagio da Covid. 

Tutti questi dati sono frutto della grave crisi economica dovuta all'epidemia che sta mettendo in ginocchio tante attività e la situazione può peggiorare: il prossimo 30 giugno, infatti, terminano il blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione Covid.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500

Video