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Il decreto

Il Governo non cede: niente zona gialla ad aprile

Respinte le richieste degli aperturisti, le regioni obbligate ad aprire le scuole

Bar chiusi

Per tutto il mese d'aprile tutte le regioni saranno in zona rossa o in zona arancione. Nessuno, anche se i dati si abbasseranno entro certi parametri, potrà passare in zona gialla. Ci potrà però essere, in quest'ultimo caso, un allentamento di alcune restrizioni dopo le due prossime settimane. Il premier Mario Draghi ha ribadito la linea del rigore anche nell'incontro con i presidenti di Regione: in molti governatori, insieme alla fascia aperturista del Governo, avevano chiesto un approccio più morbido. Ancora in fase di discussione la possibilità di aprire, almeno a pranzo, bar e ristoranti, ma anche teatri e cinema, nelle zone in cui i dati dovessero migliorare, ma l'ala dura dell'esecutivo è contraria a questa proposta del centrodestra. 

Il decreto 

Il nuovo provvedimento entrerà in vigore mercoledì 7 aprile e durerà fino al 30. Continuerà ad esserci il coprifuoco tra le 22 e le 5 e sarà vietato lo spostamento tra regioni, se non per comprovato motivo. Non sarà prevista, come nell'ultimo decreto, la zona gialla. Le regioni, quindi, potranno essere solamente in zona rossa o in zona arancione. 

Il passaggio di fascia 

Saranno in zona rossa anche le regioni dove l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti. I presidenti delle Regioni e delle Province autonome possono decidere di applicare le misure da zona rossa anche dove la circolazione delle varianti determina alto rischio di diffusività e induce malattia grave, pur non raggiungendo la soglia dei 250 casi ogni 100.000 abitanti.

I possibili allentamenti

C'è ancora molta discussione all'interno del Governo sulla possibilità di alleggerire alcune restrizioni nei territori che vedranno i loro dati in miglioramento. L'ala aperturista chiede la riapertura dei ristoranti e dei bar fino a pranzo e la ripartenza di cinema e teatri nelle zone nelle zone in cui i contagi dovessero abbassarsi. Lo schieramento rigorista, invece, rimane drastico: anche qualora dovessero esserci dei miglioramenti, ci sarebbe il rischio che la situazione sfuggisse nuovamente al controllo. Il braccio di ferro, sotto questo punto di vista, sembra ancora molto lungo, ma in qualsiasi caso, qualunque allentamento non arriverà prima delle prossime due settimane.

Le scuole

Nel decreto ci sarà una norma che vieta ai governatori regionali di chiudere le scuole fino alla prima media, a prescindere dalla fascia di colore. Come già espresso dal premier Draghi, infatti, torneranno in presenza i più piccoli anche in zona rossa. In fascia arancione, invece, è previsto il ritorno in classe anche per le scuole superiori: dovrà essere deciso con che percentuale gli studenti potranno tornare in classe.

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