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IL FLÂNEUR

C’era una volta un Teatro dei Nobili

Leggende e misteri sull'edificio di piazza Amedeo IX

Teatro dei nobili

Il teatro dei nobili

La prima volta che mi sono accorto del Teatro dei Nobili è stata una decina di anni fa durante una delle mie solite passeggiate serali immerso nella nebbia.

Teatro dei nobili

Ci ero sempre passato accanto senza farci troppo caso considerandolo alla stregua di un rudere in perenne attesa di essere demolito. Quella sera però l’atmosfera era spettrale e il teatro decise di raccontarmi qualche frammento della sua storia che approfondii nei giorni successivi. L’ex Teatro dei Nobili sorge in una delle piazze più sottovalutate di Vercelli: piazza Amedeo IX e il suo perimetro si sviluppa tra via Rosanna Re, via L.B. Bianchi e via Silvio Pellico. 

Teatro dei nobili

Nella piazza, conosciuta come quella del Tribunale, si trova il castello Visconteo costruito nel 1290 per ordine di Matteo Visconti. Probabilmente l’edificio è sorto sulle rovine di strutture precedenti e nel corso del Trecento è stato dotato di armi da fuoco. Fu dimora dei podestà viscontei fino a quando Vercelli divenne proprietà di Amedeo VIII di Savoia nel 1427. La struttura subì danni importanti a seguito dell‘assedio spagnolo nel 1638. Fu una caserma durante l’epoca napoleonica e anche un carcere durante il IXX secolo. Nel 1926 divenne il tribunale di Vercelli. Ogni castello ha il suo fantasma narra la voce popolare, tranne quello di Vercelli sul quale non si hanno notizie a proposito. Questo fino a due anni fa, quando durante un mio incontro serale parlai con due persone che mi raccontarono la loro misteriosa esperienza all’interno di quelle mura.

Piazza Amedeo IX

Ma questa è un’altra storia che forse vi racconterò. Adesso parliamo del Teatro dei Nobili considerato tra gli edifici più nefasti della città. L’edificio venne costruito nei primi anni del 1700 da una società di nobili. Già all’origine però qualcosa non andava: danni strutturali, incidenti di varia natura fino a quando, dopo alcuni decenni, fu totalmente ricostruito. Da un progetto dell'architetto Nicola Nervi, il 7 ottobre 1787 l'Antico Teatro dei Nobili riprese a vivere: al suo interno c'erano tre ordini da diciotto palchi ciascuno ed un loggione. La sera del 14 agosto del 1798 nel teatro avvenne una terribile tragedia: il tetto crollò sulle centocinquanta persone che in quel momento si trovavano all’interno per assistere ad uno spettacolo. Il crollo fu dovuto ad un collasso strutturale e provocò sedici morti e quaranta  feriti. In seguito al grave incidente la struttura fu chiusa. Il teatro fu però nuovamente ricostruito per essere riutilizzato come abitazione. Ma anche qui qualcosa andò storto perché, anche come edificio civile, il povero teatro non ebbe fortuna tanto da essere nuovamente chiuso.

Tribunale torri

Fino ai giorni nostri si sono susseguite voci, più o meno attendibili, su opere di restauro, su società che lo avrebbero acquistato per farne appartamenti ma sta di fatto che la costruzione versa ad oggi in totale stato di degrado ed abbandono. Ovviamente la sua storia così tragica e travagliata non poteva non dare adito a leggende. Pare infatti che qualcuno, passando lì vicino la sera o nell’anniversario della tragedia in cui morirono sedici persone, oda distintamente  le voci concitate e le urla di quei poveretti che più di duecento anni fa rimasero schiacciati dalle macerie. Esiste una teoria in merito al crollo del Teatro dei Nobili. A quanto pare, all’epoca, l’architetto in auge nel vercellese era un certo Vitoli, lo stesso che progettò il complesso rurale di Saletta di Costanzana. Insomma tutti volevano il Vitoli ed egli non si faceva più di tanto pregare anche perché attorno alle sue opere giravano compensi sostanziosi. Peccato che l’architetto non riuscisse a star dietro a tutti i lavori e quindi, come succede anche oggi, si affidava a qualche collega che curava per lui il progetto mantenendo però la firma Vitoli.

Tribunale

A quanto pare, ma non ci sono fonti storiche certe che provano queste supposizioni, il Vitoli affidò la progettazione del Teatro dei Nobili ad un architetto che sbagliò alcuni calcoli strutturali i quali provocarono la tragedia dove morirono le persone. Davanti al tribunale si trova il il Monumento al Carabiniere di Guido De Bianchi con la stele a ricordo del sacrificio dell'appuntato Salvatore Vinci, scomparso da eroe il 28 gennaio 1989 nel tentativo di sventare una rapina nei pressi di San Giacomo Vercellese. Sempre a proposito del teatro ho raccolto altre testimonianze che narrano misteriose palle di luce azzurre che, durante le fredde notti invernali, si osservano tra le ormai decadenti finestre che si affacciano lungo la strada. Leggende popolari? Può darsi, non lo sappiamo, ma se per caso avvistate qualcosa fatemi sapere.

 

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