cerca

Il Flâneur

Volto Centori e la contrada degli spazzacamini

Un percorso suggestivo nel cuore di Vercelli

Gian Luca Marino

Gian Luca Marino

"Vivo a Vercelli da una vita ma è la prima volta che passo di qui": è questa la frase ricorrente che sento pronunciare tutte le volte in cui mi capita di accompagnare qualcuno a passeggiare per Volto Centori.

La strada, che si ricongiunge con corso Libertà attraverso un passaggio coperto da volte da cui prende il nome, è un percorso suggestivo ed affascinante che consiglio di percorrere con il favore delle tenebre sopratVolto dei Centoritutto nelle serate autunnali ed invernali quando la nebbia e il freddo la fanno da padroni.

Se vi capita, appena prima di incamminarvi sotto la parte coperta seguendo la direzione verso il Corso, alzate lo sguardo: è l’unico modo di poter osservare, da via pubblica, la sagoma ottagonale della torre di palazzo Centori.


Poco prima di incontrare Volto dei Centori, tra via Giovenone e via Emiliano della Motta, si trova un piccolo spiazzo dove, sul muro di una casa, potrete notare una effigie che reca la scritta “Contrada degli Spazzacamini”.
Pare infatti che in una di queste case, in tempi ormai andati, abitassero gli spazzacamini. Era una comunità composta da adulti e ragazzini, dieci uomini e dieci fanciulli bassi di statura e minuti di fisico per potersi meglio infilare nelle canne fumarie. Una storia che ricorda ambientazioni tristi e fumose alla Dickens in pieno centro a Vercelli.

I piccoli spazzacamini arrivavano in città per la stagione invernale dalla Savoia prima e dalle Valli Cannobine poi; non a caso nell’Alto Verbano esiste ancora la festa dello spazzacamino. Le condizioni di vita dei ragazzini erano tragiche: lavoro pericoloso e faticoso, condizioni di vita precarie. Essi dormivano su giacigli di stracci, mangiavano male e non andavano a scuola. Fu così che i membri del Circolo Guala Bicchieri presero in carico la situazione controllando che i fanciulli non subissero maltrattamenti. Per garantire loro un minimo di istruzione furono aperte le porte della scuola la domenica. Peccato che nel giorno di riposo, gli spazzacamini non avessero molta voglia di stare sui libri quindi, per incentivarli, a fine lezione veniva servito loro un lauto pasto a base di polenta e salsiccia. Per l’Epifania si organizzava la Befana dello Spazzacamino dove venivano distribuiti doni tra cui scarpe e vestiti nuovi.


Sempre passeggiando sotto gli archi di Volto dei Centori, fatevi coinvolgere dalla antica trama muraria con i suoi dettagli architettonici. Non vi svelo altro ma vi consiglio di lasciarvi guidare dallo spirito della città che qui è particolarmente forte.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500

Video