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I segreti di Internet

L'isola che non c'era

Auguri Wikipedia! Compie 20 anni la più grande enciclopedia che sia mai stata scritta

Wikipedia

Oggi festeggiamo tutti assieme il compleanno di uno dei portali più famosi e visitati del web, quello dell'enciclopedia più vasta e consultata della storia dell'umanità: Wikipedia (fondata per l'appunto nel 2001 e oggi gestita dalla Wikimedia Foundation, un’organizzazione senza scopo di lucro che ha sede negli Usa).

Forse non tutti sanno che il suo nome è un mix tra l'hawaiano “wiki” (veloce) e il greco antico “pedia” (paideia, formazione) e il suo logo è una sfera simboleggiante il mondo, costruita con tessere di puzzle che riportano caratteri di vari alfabeti, per evidenziarne la conoscenza globale in continua costruzione. Jimmy Wales e Larry Sanger (i due padri fondatori) hanno iniziato il progetto di Wikipedia in lingua inglese, e solo in seguito sono state aggiunte numerose altre lingue: oggi sono 309, di cui circa 299 vive. I contenuti di Wikipedia sono consultabili anche tramite dispositivi mobili (cellulari, palmari, smartphone, ecc.) grazie a una versione che consente di accedere alle voci in una veste grafica semplificata, adatta per questo tipo di dispositivi.

Con oltre 55 milioni di voci è l’enciclopedia più grande che sia stata mai scritta ed è sempre in continuo aggiornamento. Ovviamente è anche la più consultata sul web ed è tra i 10 siti più visitati al mondo. Nonostante questo po' po' di dati, i suoi sopracitati fondatori non sono diventati miliardari, e questa è forse la notizia che stupisce più di tutte. L'enciclopedia virtuale ogni mese genera circa 18 miliardi di pagine (consultate in decine di lingue) e aggiunge ventimila articoli realizzati da autori che lavorano del tutto gratuitamente. A differenza di molti altri siti (per non dire tutti) non produce “titoli acchiappaclic” ...anzi, i titoli non li fa proprio, dal momento che ogni lemma dell'enciclopedia è unicamente individuato con il titolo dell'argomento o del personaggio che si va cercando. A differenza degli altri pesi massimi della Rete non ha banner pubblicitari, non ha finanziatori di capitale, vive solo delle donazioni (due dollari il minimo) dei propri simpatizzanti. Non profila i propri utenti, per cui quando ne consultiamo le pagine non c'è nessun cookie che inizia a spiarci dopo la nostra sbadata autorizzazione. Non usa algoritmi per indovinare i nostri argomenti preferiti: li andiamo semplicemente a cercare noi quando ne abbiamo curiosità o bisogno.

Non è cresciuta perché ha investito i soldi dei venture capitalist, bensì perché serviva e perché al popolo del web è piaciuta subito. Non ha azionisti, non è quotata in Borsa. Non usa l'intelligenza artificiale ma solo quella di esseri umani che diligentemente utilizzano il proprio tempo libero e la propria passione per crearne i contenuti. Non è diretta da un capo o da un guru della Rete, ma è gestita da un'intera comunità, e l'autorevolezza che si è costruita in questi 20 anni di vita digitale è tale che le domande rivolte agli assistenti vocali di Apple, Google e Amazon ci danno tutti la stessa risposta: ovvero quella che hanno trovato su Wikipedia. Al suo interno non esistono gli onnipresenti e strepitanti “esperti” (veri o sedicenti che siano), ma solo collaboratori anonimi che si basano su fonti attendibili e terze su cui basare ogni proprio contributo. Qualcuno potrebbe pensare che tutto questo successo sia dovuto al fatto che sia stata la sola e unica enciclopedia presente in Rete ...sbagliato: ci hanno provato Microsoft con “Encarta” (inizialmente diffusa su un cd-rom multimediale che si aggiornava ogni anno), che però ha chiuso nel 2009, e “Britannica” che, dopo 244 anni di onorata carriera sulla carta stampata, è passata al digitale nel 2012 salvo poi naufragare nello stesso anno.

I segreti del successo di Wikipedia sono tanti, e forse nemmeno li conosciamo tutti. Certo è che in un mondo guidato dal profitto essa ha messo al centro la conoscenza, invece della competizione si è concentrata sulla collaborazione, e ha messo la propria tecnologia - la piattaforma wiki - al servizio delle persone che volevano utilizzarla. Insomma, dal 2001 è sempre andata in direzione ostinata e contraria a quello che era il sentire non solo della Rete, ma del mondo intero (quello reale). Jimmy Wales, uno dei fondatori già sopra ricordato, l’ha definita “uno sforzo per creare e distribuire un’enciclopedia libera della più alta qualità possibile a ogni singola persona sul pianeta nella sua propria lingua”. Nel mare in perenne tempesta del web, Wikipedia è riuscita quindi a creare una vera e propria utopia che prende forma e sostanza con un semplice clic. L'isola che non c'era!

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