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La telefonata

Piemonte: "Valutata tempestivamente la richiesta di stato di emergenza"

Colloquio tra l'assessore regionale Gabusi e il capo della Protezione civile Curcio

Grandine

Uno dei chicchi caduti martedì 13 luglio

Colloquio telefonico nella tarda serata di ieri, martedì 13 luglio, tra il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio e l’assessore regionale Marco Gabusi per un aggiornamento sulla situazione dei territori colpiti dai violenti nubifragi.

"Dopo i temporali di ieri – precisa l’assessore Gabusi - stiamo assistendo sindaci e popolazione grazie all’incessante opera del Coordinamento regionale di Protezione civile, mentre da oggi i nostri tecnici raccoglieranno tutti i dati rispetto ai danni subiti. Il Capo Dipartimento Curcio mi ha assicurato che sarà valutata tempestivamente la richiesta dello stato di emergenza. A mia volta ho chiesto che si faccia una valutazione molto attenta e scrupolosa dei danni dal momento che siamo di fronte a qualcosa di diverso rispetto al passato: non si tratta più, infatti, di emergenze episodiche, ma di fenomeni che si ripetono su territori già provati da eventi precedenti. Ci ritroviamo a chiedere lo stato di emergenza per la seconda volta in meno di una settimana: è chiaro che dobbiamo iniziare a ragionare su metodiche nuove di difesa del suolo e di protezione delle colture e delle strutture".

Nel corso del colloquio l’assessore Gabusi ha anche aggiornato puntualmente il Capo Dipartimento Curcio sulla situazione in Piemonte, sottolineando la violenza della grandinata che ha colpito soprattutto Torino e il Sud del Piemonte fino all’Albese, con danni importanti in zone come Castellinaldo, San Damiano d’Asti e Revigliasco d’Asti. "Abbiamo visto tutti circolare sui social – evidenzia l’assessore Gabusi - le foto di chicchi di grandine grossi come una mela o come una merendina. Le dimensioni spaventose e la violenza delle precipitazioni hanno creato danni enormi a auto e colture, e nel Verbano hanno causato esondazioni nel giro di poche ore. Come concordato con il Capo della Protezione Civile ci sarà una valutazione attenta della situazione e per questo lo ringrazio". Intanto per la giornata di oggi, mercoledì 14 luglio, il servizio meteorologico dell’Arpa prevede ancora piogge su tutto il Piemonte, ma con un rischio idrogeologico limitato solo per le zone del Verbano, nell’area del fiume Toce, e nelle valli Sesia, Cervo e Chiusella.

 

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